Muore un cittadino canadese sotto custodia dell'ICE a Miami

Il defunto, identificato come Johnny Noviello, stava affrontando un processo di deportazione per reati di narcotraffico commessi in Florida, secondo quanto riferito dal Servizio di Immigrazione degli Stati Uniti.

Detenzioni (Immagine di riferimento)Foto © X / ICE

Un cittadino canadese di 49 anni è morto domenica scorsa mentre si trovava sotto custodia del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane degli Stati Uniti (ICE) in un centro di detenzione federale a Miami.

Johnny Noviello è stato trovato privo di vita il 23 giugno, alle 12:54, nel Federal Detention Center di Miami, dove era detenuto in attesa di essere deportato, secondo quanto riportato dall'ICE in un comunicato ufficiale.

Il personale medico del centro ha avviato le manovre di rianimazione e ha utilizzato un defibrillatore automatico, mentre richiedeva assistenza ai servizi di emergenza.

Tuttavia, è stato dichiarato morto dai soccorritori del Miami Fire Rescue alle 13:36, come indicato nel comunicato.

Le autorità statunitensi hanno informato che la causa della morte è ancora sotto inchiesta. Noviello era entrato legalmente negli Stati Uniti nel 1988 e aveva ottenuto la residenza permanente nel 1991.

Fu condannato nell'ottobre del 2023 per vari reati legati al traffico di droga nella contea di Volusia, Florida, tra cui Oxycodona e Idrocodona, e ha scontato una pena di 12 mesi di prigione.

Il 15 maggio 2025, l'ICE lo ha arrestato in un ufficio di libertà vigilata del Dipartimento delle Correzioni della Florida e gli ha notificato il processo di deportazione, ritenendolo inammissibile per aver violato leggi legate a sostanze controllate.

Secondo l'ICE, è stata notificata la morte al Dipartimento della Sicurezza Nazionale, all'Ufficio dell'Inspector General e all'Ufficio di Responsabilità Professionale dell'agenzia, oltre che al consolato del Canada.

ICE ha indicato nel suo comunicato che, secondo la politica vigente, pubblicherà un rapporto dettagliato sul caso entro i prossimi 90 giorni, come previsto dalle disposizioni di bilancio del Congresso degli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato dall'agenzia EFE, la morte di Johnny Noviello avviene in un contesto di crescente preoccupazione per le condizioni dei centri di detenzione per immigrati negli Stati Uniti.

Solo nel 2025, almeno sette persone sono decedute sotto custodia di ICE, compresi i messicani Jesús Molina Veya e Alberto Avellaneda Delgado, entrambi nello stato della Georgia.

EFE ha anche segnalato denunce riguardo a un estremo sovraffollamento nel centro dove è stato trovato Noviello, con rapporti di detenuti che dormono in piedi o su acqua contaminata.

Además, l'agenzia ha sottolineato che il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha recentemente annunciato la creazione di una prigione per immigrati soprannominata “Alcatraz Lagarto”, situata in un aeroporto abbandonato circondato da alligatori e pitoni, mentre la contea di Miami-Dade voterà un accordo che amplia la collaborazione delle prigioni locali con ICE.

Recientemente, lo stato della Florida ha annunciato la sua intenzione di pagare 20 milioni di dollari alle contee di Miami-Dade e Collier per l'acquisto di un ex aeroporto nel cuore delle Everglades, come parte del suo piano per creare un centro di detenzione per emigranti in una zona remota.

Domande frequenti sulle morti sotto custodia dell'ICE negli Stati Uniti

Quante persone sono morte sotto la custodia di ICE nel 2025?

Nel 2025, almeno sette persone sono decedute sotto la custodia di ICE, inclusa il canadese Johnny Noviello a Miami. Questi incidenti hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle condizioni nei centri di detenzione per immigrati negli Stati Uniti.

Quali sono le cause di morte più comuni nei centri di detenzione dell'ICE?

Le cause di morte nei centri dell'ICE variano, ma sono state segnalate condizioni mediche non trattate e negligenza medica come fattori contribuenti. Nel caso di Johnny Noviello, la causa della sua morte è ancora oggetto di indagine. Altri casi hanno coinvolto complicazioni di salute non gestite adeguatamente.

Quali critiche affrontano i centri di detenzione dell'ICE in Florida?

I centri di detenzione dell'ICE in Florida sono stati criticati per condizioni disumane, come sovraffollamento e mancanza di assistenza medica adeguata. Rapporti hanno segnalato che i detenuti devono dormire in piedi o in condizioni insalubri, e che l'assistenza medica di emergenza è carente.

Come sta rispondendo l'ICE alle preoccupazioni riguardo alle morti sotto la sua custodia?

ICE ha dichiarato che pubblicherà un rapporto dettagliato su ogni caso di morte sotto la sua custodia entro i prossimi 90 giorni, come richiesto dalle disposizioni di bilancio del Congresso degli Stati Uniti. Tuttavia, organizzazioni e legislatori continuano a richiedere miglioramenti urgenti nelle condizioni dei centri di detenzione.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.