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La Russia ha avviato una strategia ambiziosa per ampliare la sua influenza in America Latina, e il Messico occupa un ruolo centrale.
La creazione di un corridoio logistico e commerciale che collega Yucatán, Cuba e Mosca è il pezzo chiave di un'offensiva diplomatica ed economica già in corso.
La proposta russa include una rotta aerea diretta, cooperazione energetica - compresa quella nucleare - partecipazione culturale, investimenti crescenti e forum imprenditoriali come piattaforma di consolidamento.
Pero non si tratta solo del Messico: Cuba gioca un ruolo essenziale come cerniera strategica e base operativa nel triangolo che la Russia cerca di stabilire nella regione.
In un'intervista con il media messicano Proceso, Aleksey Valkov, direttore del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, ha rivelato i pilastri di questo nuovo piano che mira a consolidare un'architettura regionale di lungo termine.
Cuba: Il alleato storico del Cremlino nel continente
In questa equazione tripartita, Cuba non è un mero punto di scala tecnica, ma un pezzo geopolitico centrale.
Sotto la leadership di Miguel Díaz-Canel, L'Avana ha mantenuto un'alleanza stretta e stabile con Mosca sin dai tempi della Guerra Fredda, che oggi si rinnova tramite nuove forme di cooperazione energetica, tecnologica e militare.
La scala cubana all’interno della rotta aerea Mosca–Messico è concepita come un centro logistico, diplomatico e di collegamento culturale.
La sua posizione geografica —nel cuore dei Caraibi e a breve distanza dalla penisola dello Yucatán— le conferisce un ruolo di piattaforma di proiezione regionale per il commercio, gli investimenti e la presenza russa.
Un triangolo strategico: Yucatán-Cuba-Mosca
“Il primo passo ha un componente logistico e commerciale: la creazione di una rotta aerea diretta tra Mosca e Messico, con scalo a L'Avana”, spiega Valkov.
La sua idea è costruire “un'autostrada aerea per gli affari”, più che una connessione turistica.
La proposta è stata già presentata ai membri del governo della presidente Claudia Sheinbaum Pardo e si è formalizzata nell'aprile del 2025, quando una delegazione di 300 imprenditori e funzionari russi ha partecipato a un forum bilaterale in Messico.
Secondo Valkov, questo evento è stato “un passo molto buono per rafforzare il dialogo bilaterale” e avrà continuità nel Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.
In questo design logistico, Cuba facilita l'articolazione tecnica e simbolica del corridoio, rappresentando il legame più stabile e collaudato tra l'America Latina e la Russia.
Da lì, sarà possibile centralizzare operazioni doganali, voli cargo, piattaforme tecnologiche e persino iniziative di cooperazione educativa e medica, secondo quanto riferito dal suddetto mezzo.
Energia e tecnologia: La mossa strategica
Uno dei pilastri di questa offensiva russa sarebbe il settore energetico.
La Russia ha espresso un forte interesse a collaborare con il Messico in ambito gas, petrolio, energie rinnovabili e energia nucleare.
Tra le proposte c'è un possibile accordo per fornire uranio alla centrale nucleare di Laguna Verde e l'inserimento di tecnologia di reattori modulari piccoli per elettrificare aree remote.
«La Russia celebra 80 anni della sua industria nucleare. Può offrire al Messico un buon potenziale energetico tecnologico (…) inclusa la sezione dei reattori modulari piccoli per garantire stabilità economica ed energetica alle zone remote», ha affermato Valkov.
L'Ambasciata di Russia in Messico ha annunciato lo scorso 21 giugno la sua disponibilità a fornire gas naturale liquefatto (GNL) e a condividere tecnologie di esplorazione e raffinazione.
Aunque l'annuncio è stato trasmesso dal Messico, Cuba potrebbe svolgere un ruolo di stoccaggio intermedio o redistribuzione logistica in quel rifornimento energetico.
Cuba e le manovre militari russe
La rilevanza geoe strategica di Cuba è stata evidente anche a giugno 2024, quando il sottomarino nucleare russo Kazán e una flottiglia di navi da guerra hanno effettuato esercitazioni di precisione nell'Atlantico, partendo dal porto dell'Avana.
Questi manovre hanno incluso simulazioni di lancio di missili a lungo raggio e fuoco antiaereo, a meno di 600 chilometri dalla penisola dello Yucatán.
Sebbene Mosca abbia inquadrato le operazioni come pratiche di routine, la scelta di Cuba come base è stata una dichiarazione implicita del suo ruolo nell'architettura difensiva e strategica del Cremlino nel continente americano.
Diplomazia culturale e 135 anni di legami
Nel 2025 ricorrono 135 anni di relazioni diplomatiche tra Messico e Russia.
Ma l'asse culturale include anche Cuba, nazione con la quale la Russia mantiene scambi continui in educazione, medicina e scienze da decenni.
“C'è un grande interesse per il Messico e per la sua cultura ricchissima [...] Molta gente in Russia visita le mostre e conosce molto bene i quadri di Frida Kahlo”, ha commentato Valkov, sebbene il contesto dello scambio culturale sia molto più ampio.
Nel caso cubano, si tratta di un'eredità consolidata, con migliaia di studenti e tecnici formati nell'ex URSS e una profonda connessione simbolica con il progetto socialista russo.
Messico e il modello indiano: investimenti in espansione
Durante il sessennio di Andrés Manuel López Obrador, l'investimento russo in Messico è passato da 2,8 milioni di dollari (2022) a 86,4 milioni (2024), secondo cifre ufficiali.
La Russia cerca di replicare il modello che ha già adottato in India: iniziare con un settore chiave (come quello farmaceutico o energetico) e avanzare verso il trasferimento tecnologico e la consolidazione industriale.
La rotta Yucatán-Cuba-Russia fa parte di questa strategia, dove ogni punto svolge una funzione definita: il Messico come ricevitore di investimenti, Cuba come hub logistico e diplomatico, e Mosca come promotore tecnologico e finanziario.
Mentre Trump erige muri…
Mentre la Russia rafforza la sua presenza in America Latina con questa architettura tripartita, Donald Trump, dal suo secondo mandato, ha intensificato la militarizzazione del confine con il Messico, ha riattivato una guerra tariffaria e ha ritirato la sua politica estera verso il Medio Oriente.
In contrasto, Mosca costruisce pazientemente la sua sfera di influenza nell'emisfero occidentale.
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