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Il Ministero della Scienza, della Tecnologia e dell'Ambiente (CITMA) di Cuba ha emisso questo lunedì un'allerta massima per l'arrivo massiccio di sargassum alle coste della provincia di Guantánamo, nell'est del paese.
Secondo una nota ufficiale della delegazione del CITMA in quella regione, l'alta concentrazione di queste alghe marine rappresenta rischi sanitari, a causa dell'emissione di gas tossici come l'acido solfidrico e l'ammoniaca durante la loro decomposizione.
Queste sostanze possono provocare irritazioni agli occhi, al naso e alla gola, oltre a mal di testa, nausea, vertigini e complicazioni respiratorie, specialmente nelle persone asmatiche o allergiche.
Il comunicato avverte anche del pericolo di infezioni cutanee e gastrointestinali, poiché il sargasso decomposto ospita batteri che possono influenzare la pelle o il sistema digestivo in caso di contatto diretto o ingestione di acqua contaminata.
Il CITMA ha spiegato che questo fenomeno è associato ai cambiamenti climatici, in particolare all'aumento della temperatura del mare, alle alterazioni delle correnti oceaniche, ai cambiamenti nei modelli di vento e all'inquinamento dovuto all'eccesso di nutrienti come azoto e fosforo.
Di fronte all'accumulo dell'alga in zone costiere come Baracoa e San Antonio del Sur, le autorità locali e i volontari, inclusi studenti e professori di Scienze Mediche, hanno organizzato lavori di pulizia in aree ricreative come la spiaggia Tortuguilla, ha riportato l'agenzia statale Agencia Cubana de Noticias.
Esperti che monitorano satellitalmente l'evoluzione della sargassum hanno osservato un grande cinturone di queste alghe spostarsi nell'Atlantico, il che potrebbe comportare un arrivo record nei Caraibi quest'anno.
Se non si verificano fenomeni meteorologici che lo disperdano, come un ciclone tropicale, la situazione potrebbe superare il massimo registrato nel 2018, quando oltre 522.000 tonnellate di sargasso sono arrivate nella regione.
Le autorità hanno raccomandato alla popolazione di evitare il contatto con queste alghe e di rimanere informata attraverso i canali ufficiali.
Da dove proviene la Sargassum che colpisce i Caraibi?
I grandi banchi di sargasso che arrivano ogni anno ai Caraibi hanno la loro origine principale nel cosiddetto Mare dei Sargassi, una vasta area dell'Atlantico Settentrionale situata tra le correnti del Giro dell'Atlantico Settentrionale.
Tuttavia, nell'ultimo decennio, gli scienziati hanno rilevato che buona parte del sargasso che raggiunge le coste caraibiche si forma in una nuova regione conosciuta come il Grande Cinturone di Sargasso dell'Atlantico, situata tra la costa occidentale dell'Africa e il Brasile.
Queste alghe, guidate dalle correnti oceaniche e dai venti alisei, percorrono migliaia di chilometri fino a raggiungere il Mar dei Caraibi e il Golfo del Messico. La crescita accelerata di queste masse flottanti è favorita dal riscaldamento delle acque e dallo scarico di nutrienti provenienti da fiumi come l'Amazzonia e il Congo.
Impatto crescente e mancanza di risposta a Cuba
L'allerta emessa dal CITMA si verifica in un contesto che già colpisce severamente le comunità dell'oriente cubano.
Negli ultimi giorni, località come Baitiquirí e El Guanal, sulla costa sud di Guantánamo, hanno visto le loro spiagge trasformarsi in campi di sargasso in decomposizione. Pescatori e abitanti segnalano odori insopportabili, problemi respiratori, morte di specie marine e corrosione delle strutture metalliche.
La Empresa Pesquera Guantánamo e i media locali hanno avvertito che questo fenomeno compromette la pesca, allontana il turismo e genera un crescente malessere nella popolazione.
Senza le risorse necessarie per affrontare la crisi, Cuba si trova di fronte a una minaccia ambientale che, secondo gli esperti, non è più stagionale ma strutturale.
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