Juanito Márquez, noto compositore, chitarrista e arrangiatore cubano, è scomparso a Miami sabato scorso all'età di 95 anni, come comunicato da fonti vicine alla sua famiglia.
Nato a Holguín il 4 luglio 1929, Márquez fu pioniere nello sviluppo del ritmo "pa’ cá", che mescolava joropo e merengue con un sapore di son orientale.
La notizia della sua scomparsa ha scosso la comunità artistica cubana, che lo ricorda come uno dei grandi artefici della musica dell'Isola.

La filologa e ricercatrice Rosa Marquetti lo ha definito come "uno degli ultimi veri grandi della musica cubana" in un commovente post sui social media.
"Uno di quei desideri inappagati che ho rimpianto e rimpiangerò sempre è non averlo conosciuto personalmente, e ringraziarlo per i suoi tantissimi contributi, per quel grande classico che è il bolero "Alma con alma" e per aver plasmato la sua saggezza in tante composizioni, registrazioni, film, produzioni e arrangiamenti oggi storici; quella saggezza che ha reso possibile molte carriere musicali e molti successi altrui dove la sua umiltà si è accontentata dell'anonimato o, al massimo, del riconoscimento verbale."
La artista Viviam Maria, nel condividere la notizia del decesso, ha ricordato la passeggiata che hanno fatto presso il monumento dedicato a Juanito nel Parco Storico della Cultura Cubana in Esilio, a Miami. Creata dall'artista G. Castañet nel 1993 e donata da Gloria e Emilio Estefan, la scultura onora la memoria di uno dei "progettisti" della musica cubana.
Proveniente da una famiglia di musicisti, Juanito si è formato inizialmente con suo padre, Juan Márquez Gómez, che era un chitarrista classico e direttore d'orchestra, e con il quale ha imparato sia la chitarra sia i fondamenti degli arrangiamenti e dell'orchestrazione.
La sua carriera è iniziata nel 1948 come chitarrista e orchestratore nella band Hermanos Avilés, una delle formazioni più antiche ed emblematiche di Cuba. In seguito ha lavorato con altre importanti orchestre dove ha realizzato arrangiamenti innovativi, come un chachachá basato sull'opera Il barbiere di Siviglia di Rossini.
Il suo primo album, pubblicato nel 1964, lo ha consolidato come una figura chiave nella musica cubana e latina, distinguendosi per la sua originalità e abilità con la chitarra.
Entre le sue composizioni più conosciute ci sono "Alma con alma", "Come un miracolo", "Arrímate pa' cá", "Naricita fría" e molte altre che sono state interpretate da grandi artisti come Bebo Valdés, Elena Burke, José Feliciano, Jon Secada e Gloria Estefan, tra gli altri. La sua opera è stata fondamentale per la diffusione e l'evoluzione della musica cubana e latina a livello internazionale.
Dopo la sua esperienza a Cuba, nel 1969 si trasferì in Spagna, dove lavorò come direttore musicale per la casa di produzione HispaVox e collaborò con artisti spagnoli come Raphael e Paloma San Basilio.
Successivamente, dal 1976 a Miami, ha continuato la sua carriera collaborando con grandi figure della musica latina e del jazz.
Come chitarrista, è apparso in dischi di Celia Cruz, Paquito D’Rivera, Frank Sinatra, Arturo Sandoval, tra molti altri.
Ha affrontato tutti i generi possibili, dal classicismo ai generi più autoctoni cubani e latinoamericani, passando per il latin jazz e il pop", scrisse Marquetti.
Domande frequenti su Juanito Márquez e il suo lascito nella musica cubana
Chi era Juanito Márquez e quale fu il suo contributo alla musica cubana?
Juanito Márquez è stato un compositore, chitarrista e arrangiatore cubano di spicco noto per la sua innovazione nella musica cubana. Nato a Holguín, è stato un pioniere del ritmo "pa’ cá" e ha collaborato con importanti orchestre a Cuba, come l'Orquesta Riverside. Le sue composizioni, come il bolero "Alma con alma", sono state interpretate da grandi artisti e la sua opera ha influenzato la musica cubana e latina a livello internazionale.
Com'è stata la carriera internazionale di Juanito Márquez?
Dopo aver lasciato Cuba nel 1969, Juanito Márquez ha continuato la sua carriera in Spagna come direttore musicale e ha lavorato con artisti come Raphael e Paloma San Basilio. Successivamente si è trasferito a Miami nel 1976, dove ha collaborato con figure del jazz e della musica latina, come Celia Cruz e Frank Sinatra. La sua influenza si è estesa oltre i confini cubani, consolidandolo come un punto di riferimento nella musica latina.
Come ha influenzato la sua morte la comunità artistica cubana?
La morte di Juanito Márquez ha suscitato una profonda commozione nella comunità artistica cubana, che lo ricorda come uno dei grandi artefici della musica dell'isola. La filologa e ricercatrice Rosa Marquetti lo ha definito "uno degli ultimi veri grandi della musica cubana", evidenziando la sua umiltà e il suo contributo allo sviluppo di molte carriere musicali.
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