Un cubano residente a Valencia ha affrontato le pressioni e le minacce di un noto gruppo di disoccupazione in Spagna, guidato da Luis Núñez, alias Mané, che ha tentato di costringerlo ad abbandonare l'appartamento in cui vive da otto anni.
“Fai quello che vuoi”, fu la risposta breve ma decisa del cubano, la cui voce è appena udibile nel video pubblicato sui social dallo stesso leader di DesokupaCyL, una organizzazione che opera in modo extragiudiziale per sgomberare persone in situazioni vulnerabili o in disputa di proprietà.
In the video, Núñez si registra davanti all'immobile mentre insiste più e più volte che il cubano deve abbandonare il luogo entro 15 giorni o affronterà un “controllo d'accesso” che, come spiega, consisterebbe nell'impedire l'ingresso fisico all'abitazione.
Il tono del discorso è apertamente intimidatorio: “Te lo dico chiaramente affinché tu possa dirlo alla polizia quando andrai, se vuoi. Ti darò una carta e vedrete chi sono sui social media”, dice Mané, mentre minaccia di rendere pubblico il volto e il nome del cubano e “di chi lavora con te, lo dirò al tuo capo”.
Sebbene l'uomo non perda mai la calma né ricorra alla violenza, rimane fermo e si rifiuta di scendere dall'appartamento per parlare di persona, nonostante i tentativi di manipolazione e l'esposizione mediatica cui è sottoposto.
Chi è Luis Núñez 'Mané'?
Luis Núñez è un personaggio altamente controverso in Spagna. Leader del gruppo DesokupaCyL, ha guadagnato notorietà sui social media per registrare e diffondere le sue azioni extragiudiziali di sfratto, specialmente contro immigrati e famiglie vulnerabili.
En gennaio di quest'anno, è stato arrestato dalla Guardia Civil dopo essere stato denunciato per estorsione e minacce in un controverso sfratto in Galizia. Secondo El Español, avrebbe fatto pressioni su una madre con due figli affinché lasciasse la sua abitazione, mentre la registrava senza consenso. La donna ha subito una crisi d'ansia.
Questo caso ha generato un forte sdegno pubblico e ha acceso il dibattito sui limiti delle aziende che operano al di fuori del sistema giudiziario, utilizzando la paura e la pressione sociale come strumenti di disoccupazione.
“Ciò che farà sarà legale”, ma senza ordine del tribunale
Nel video di Valencia, Mané assicura che “tutto quello che farà sarà legale”, sebbene non presenti alcun ordine giudiziario di sfratto. Affermando di agire per conto del “proprietario reale” dell'immobile e dichiarando di aver esaminato le scritture, i suoi metodi, la coercizione, la registrazione, l'esposizione sui social, sono stati severamente messi in discussione da giuristi e difensori dei diritti umani.
“Ti do alcuni giorni per andartene, se no metto qualcuno alla porta per impedire che tu entri ancora”, avverte, senza che si senta alcuna replica da parte del cubano.
Questo caso evidenzia la crescente vulnerabilità dei migranti cubani in Spagna, molti dei quali sono intrappolati in affitti informali, con difficoltà ad accedere a contratti legali e esposti all'azione di gruppi che operano al di fuori della giustizia.
Mentre Mané trasforma gli sfratti in contenuti virali per i suoi social, le persone colpite vengono ritratte come "occupanti" o delinquenti, sebbene in molti casi si tratti di famiglie senza risorse, vittime di truffe o di una crisi abitativa che colpisce con maggiore forza chi non ha documenti o supporto legale.
In 2021, un reportage di La Sexta ha rivelato che a Marbella operava una rete di cubani che occupavano ville di lusso per estorcere ai loro proprietari somme che arrivavano fino a 100 mila euro per abbandonare le abitazioni. Quei casi, molto diversi da quello di Valencia, hanno alimentato una narrativa criminalizzante che finisce per colpire anche coloro che vivono in situazioni reali di vulnerabilità.
Non si tratta dello stesso profilo. A Marbella, il fenomeno era quello del “okupa professionale”, legato a mafie e benefici economici. A Valencia, questo cubano sembra piuttosto una vittima di un sistema che lo ha escluso, senza soluzioni abitative reali e ora di fronte a un gruppo che minaccia di trasformare la sua vita in contenuto virale.
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