La Facoltà di Chimica della Università di L'Avana (UH) si è espressa con fermezza giovedì contro i recenti cambiamenti della statale ETECSA di fronte alle crescenti proteste universitarie per l'aumento delle tariffe nei servizi di telecomunicazioni, e ha annunciato che, se la situazione non verrà risolta prima della fine del semestre, esauriranno in modo “progressivo e attivo” tutte le risorse a loro disposizione per richiedere un cambiamento reale.
In una dichiarazione pubblicata su Instagram e sostenuta dalla Federazione Estudiantina Universitaria (FEU) e dall'Unione dei Giovani Comunisti (UJC) della facoltà, i firmatari hanno espresso la loro solidarietà con gli studenti di Matematica e Informatica (MATCOM), che hanno guidato il cosiddetto “fermo didattico” in protesta contro i prezzi elevati dei pacchetti di dati mobili, fondamentali per la vita accademica.
"Consideriamo legittima la sua posizione e ci opponiamo a qualsiasi distorsione della sua essenza da parte di fonti interne o esterne", si legge nel testo.
Rifiuto del degrado istituzionale
Sebbene gli studenti riconoscano la disponibilità al dialogo mostrata dall'Università, avvertono che non accetteranno il logoramento come strategia istituzionale per evitare una soluzione concreta alle richieste. La domanda, assicurano, è profondamente "rivoluzionaria" e mira alla giustizia sociale, pertanto deve essere risolta con celerità e senza ritorsioni.
"Ci aspettiamo che si comprenda che ogni spazio inefficiente o perso mina di più il nostro progetto di giustizia sociale rispetto a qualsiasi azione studentesca legittima," sottolinea il comunicato.
In questo senso, esortano le autorità a non delegittimare la protesta facendo riferimento a presunte manipolazioni esterne.
Contesto: crescente malessere giovanile
Questo pronunciamento si aggiunge a un raro clima di effervescenza nelle università cubane, dove l'aumento delle tariffe di ETECSA ha generato un movimento di protesta tra i giovani, che vedono come l'accesso a Internet —uno strumento indispensabile per studiare, lavorare e comunicare— diventi sempre più inaccessibile.
Dal esilio, vari artisti e intellettuali come Haydée Milanés hanno espresso il loro supporto agli studenti, mentre dalle stesse aule universitarie il silenzio istituzionale inizia a rompersi con dichiarazioni come quella di questa facoltà, che mette in dubbio la narrazione ufficiale di unità e accettazione.
Domande frequenti sulla protesta studentesca e le tariffe di ETECSA a Cuba
Perché la Facoltà di Chimica dell'Università dell'Avana rifiuta l'offerta di ETECSA?
La Facoltà di Chimica rifiuta l'offerta di ETECSA a causa dell'aumento delle tariffe nei servizi di telecomunicazioni, che considerano ingiusto e inaccettabile. Queste tariffe colpiscono direttamente gli studenti, limitando il loro accesso necessario a internet per scopi accademici. Inoltre, la facoltà, insieme ad altre organizzazioni studentesche, ha espresso la sua solidarietà con il "fermo docente" guidato dagli studenti di Matematica e Informatica in protesta contro gli alti prezzi dei pacchetti di dati mobili.
Quali misure hanno preso gli studenti dell'Università de L'Avana contro le tariffe di ETECSA?
Gli studenti di varie facoltà, tra cui Matematica e Informatica, hanno indetto uno sciopero accademico come forma di protesta. Questo sciopero mira a richiedere la revoca delle nuove tariffe di ETECSA, che considerano esclusive e dannose per l'accesso all'istruzione e alla conoscenza. Gli studenti hanno manifestato il loro desiderio di continuare lo sciopero fino a quando non saranno offerte soluzioni concrete che soddisfino le loro necessità.
Qual è la posizione dell'Università di L'Avana riguardo allo sciopero studentesco?
L'Università dell'Avana ha ufficialmente negato che ci sia uno sciopero studentesco in corso, assicurando che l'attività accademica procede normalmente. Tuttavia, diversi studenti hanno segnalato assenze parziali in alcune facoltà. L'università ha espresso la sua intenzione di preservare la stabilità del corso accademico, allineandosi con le politiche del Partito Comunista di Cuba.
Quali cambiamenti nelle tariffe di ETECSA hanno provocato il malcontento tra gli studenti?
ETECSA ha imposto un limite di 360 CUP per le ricariche mensili e una parziale dollarizzazione dei suoi servizi, il che rende difficile l'accesso ai dati mobili per la maggior parte degli studenti, che non riceveranno entrate in dollari. Inoltre, qualsiasi consumo aggiuntivo di dati è offerto a prezzi inaccessibili per molti, il che ha generato un ampio rifiuto tra gli studenti e la comunità universitaria in generale.
Quali richieste hanno avanzato gli studenti a ETECSA e al governo cubano?
Gli studenti hanno richiesto la revoca totale delle misure tariffarie imposte da ETECSA o, quantomeno, l'eliminazione del limite di 360 CUP per le ricariche mensili. Inoltre, chiedono un dialogo autentico e trasparente con le autorità per cercare soluzioni reali che non solo avvantaggino il settore universitario, ma l'intera popolazione cubana. Richiedono anche la partecipazione attiva delle università nelle decisioni che influenzano il loro funzionamento.
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