Due cittadini cubani con ampi precedenti penali sono stati deportati questa settimana dalle autorità migratorie degli Stati Uniti in un controverso intervento coordinato dal Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE).
Il volo, il cui destino finale era Sudan del Sud, sarebbe atterrato infine in una base militare statunitense a Gibuti, dove i deportati rimangono in custodia.
Il caso ha suscitato una forte reazione giudiziaria dopo che un giudice federale a Boston, Brian Murphy, ha stabilito che il governo del presidente Donald Trump ha violato un'ordinanza giudiziaria precedente nell'eseguire la deportazione.
La sentenza obbliga il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) a permettere che ogni deportato riceva un colloquio di paura credibile, e se approvato, disponga di 15 giorni per riaprire il proprio caso migratorio, con accesso garantito a avvocati e mezzi di comunicazione.
La corte consente che il procedimento si svolga al di fuori del territorio statunitense, purché gli individui rimangano sotto custodia del governo e dispongano delle risorse adeguate per esercitare la propria difesa.
Deportazione senza legami con il paese ricevente
I cubani identificati nel volo sono Enrique Arias-Hierro e José Manuel Rodríguez-Quiñones. Il primo ha condanne per omicidio, rapina violenta, sequestro e frode d'identità; il secondo è stato condannato per tentato omicidio, furto e traffico di animali.
Ambos furono arrestati all'inizio di maggio e classificati dall'ICE come minacce per la sicurezza pubblica e nazionale.
A dispetto del fatto che solo uno degli otto deportati fosse originario di Sudan del Sud, il volo è partito dal Texas con quel paese come destinazione finale, una pratica sempre più comune quando le nazioni di origine, come Cuba, si rifiutano di accettare i propri cittadini di ritorno.
La misura, parte della strategia di deportazioni alternative o verso "paesi terzi", è stata rafforzata da politiche migratorie promosse durante l'amministrazione Trump.
Preoccupazione internazionale e rifiuto locale
La possibile arrivo di questi individui ha generato allerta in Sud Sudan, un paese che sta attraversando una grave crisi umanitaria e manca di accordi migratori formali con gli Stati Uniti.
Il portavoce della polizia sudsudanese, il generale maggiore James Monday Enoka, ha dichiarato che fino ad ora non è stato ricevuto alcun deportato dagli Stati Uniti, ma ha avvertito che qualsiasi persona senza legami con il paese sarà “riedepotata nel proprio paese di origine”.
Dalla comunità locale sud sudanese sono emerse anche voci di preoccupazione. Martin Mawut Ochalla, un giovane residente a Juba, ha espresso timore per il possibile aumento della criminalità nel caso in cui i deportati rimanessero nel paese africano.
L'uso delle basi militari e la controversia giudiziaria
Informi citati dal giornalista di Fox News, Bill Melugin, indicano che l'aereo avrebbe effettuato un atterraggio in una base statunitense a Gibuti, dove i deportati sarebbero trattenuti. Melugin ha rivelato inoltre che molti degli stranieri avevano ordini di deportazione finali attivi da oltre 20 anni.
Questo sviluppo dei fatti ha portato le organizzazioni per la difesa dei diritti umani a mettere in discussione la legalità delle deportazioni verso paesi terzi, soprattutto in assenza di trattati bilaterali e in contesti di violenza o instabilità, come nel caso del Sud Sudan.
Mientras continua il processo legale, ICE ha confermato il recente arresto di un altro cittadino cubano con precedenti penali in Texas, in quello che sembra essere parte di un'intensificazione delle operazioni di polizia migratoria contro gli immigrati con un passato criminale.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha limitato parzialmente l'uso della Legge sugli Estranei Nemici, frequentemente invocata per giustificare questo tipo di espulsioni senza garanzie processuali. Tuttavia, l'applicazione di questa politica persiste in alcuni casi sotto supervisione giudiziaria.
Domande frequenti sulla deportazione di cubani in Sud Sudan
Perché i cubani sono stati deportati in Sud Sudan?
I cubani sono stati deportati in Sud Sudan come parte di una strategia di deportazioni verso paesi terzi quando i loro paesi di origine si rifiutano di accoglierli, come nel caso di Cuba. Questa pratica si è intensificata sotto le politiche migratorie promosse durante l'amministrazione Trump.
Quali reati hanno commesso i cubani deportati?
Gli cubani deportati, Enrique Arias-Hierro e José Manuel Rodríguez-Quiñones, avevano precedenti penali per reati gravi. Arias-Hierro è stato condannato per omicidio, rapina con violenza, sequestro di persona e sostituzione di identità, mentre Rodríguez-Quiñones è stato condannato per tentato omicidio, furto e traffico di animali.
Qual è stata la reazione internazionale di fronte a queste deportazioni?
La deportazione ha suscitato preoccupazioni internazionali, specialmente in Sud Sudan, a causa della mancanza di accordi migratori formali con gli Stati Uniti e della situazione di crisi umanitaria nel paese africano. Le autorità locali hanno dichiarato che chiunque non abbia legami con il paese sarà rimpatriato nel proprio paese d'origine.
Quali misure legali sono state adottate negli Stati Uniti riguardo a questa deportazione?
Un giudice federale di Boston ha stabilito che il governo ha violato un'ordinanza giudiziaria precedente eseguendo la deportazione e ha ordinato al Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) di consentire a ogni deportato di ricevere un'intervista di paura credibile. Se approvata, avranno 15 giorni per riaprire il loro caso migratorio con accesso a avvocati e mezzi di comunicazione.
Quali sono le implicazioni dell'uso di basi militari nelle deportazioni?
L'atterraggio del volo di deportazione in una base militare statunitense a Gibuti ha sollevato interrogativi sulla legalità di queste deportazioni. L'uso di basi militari per trattenere i deportati è stato criticato da organizzazioni per i diritti umani a causa della mancanza di trasparenza e della possibile violazione dei diritti fondamentali.
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