Il governo dà priorità agli investimenti nei parchi solari per "recuperare il SEN", secondo Marrero

Marrero promette di recuperare il SEN con parchi solari, una promessa che sembra cadere nel vuoto mentre il paese affronta da anni blackout di fino a 15 ore o più al giorno.


Una delle regole più efficaci nella manipolazione delle masse è mantenere viva la speranza di un futuro migliore, e su questa premessa, il primo ministro cubano, Manuel Marrero Cruz, ha affermato questo fine settimana che la principale priorità del governo è “recuperare il Sistema Elettrico Nazionale (SEN)”, e che si stanno concentrando su investimenti, soprattutto in impianti solari, per raggiungere questo obiettivo.

Durante un percorso nel municipio di Gibara, a Holguín, Marrero ha affermato che "si sta lavorando affinché in estate la situazione sia migliore", anche se non ha precisato date né dettagli tecnici sulla reale capacità di questi progetti né sul loro impatto immediato, ha riportato il giornale ufficiale Granma.

“Ci stiamo concentrando nel proseguire con gli investimenti, specialmente nei parchi fotovoltaici per ridurre l'interruzione dell'energia, il che cambierà l'economia del paese e la vita della popolazione,” ha dichiarato alla stampa che ha diffusione la sua visita.

La promessa arriva in un momento in cui i cubani affrontano giornate quotidiane di interruzioni di corrente che superano le 15 ore, influenzando non solo la vita quotidiana, ma anche la produzione, la conservazione degli alimenti e i servizi essenziali.

Per questo è molto difficile credere alle sue parole quando la pratica, il criterio della verità, mostra che da anni la crisi energetica colpisce la popolazione, che non riesce a vedere nemmeno una piccola luce di speranza alla fine del cammino.

Mentre insisteva sul fatto che "piano piano vedremo i risultati", Marrero ha anche ripetuto la formula di fare appello allo sforzo locale, invitando le comunità a generare le proprie soluzioni.

Propose, ad esempio, di allestire organoponici con legno rustico e annaffiatoi creoli per produrre alimenti in appena 30 giorni, come se l'accesso a materiali, semi e acqua non fosse anch'esso parte della crisi strutturale.

Il discorso del primo ministro ha nuovamente sottolineato la necessità di trasformare la mentalità dei quadri e dei funzionari pubblici, osservando che “non si può permettere che i collettivi perdano il morale per la mancanza di un dirigente capace”, sebbene in nessun momento abbia riconosciuto la mancanza di risultati concreti di quelle strutture dopo anni di promesse non mantenute.

Non ha neppure ammesso che lui, insieme alla dirigenza del regime, siano quelli che dirigono quegli funzionari che poi, durante le loro “visite”, diventano il bersaglio delle critiche.

Marrero ha anche affrontato la situazione degli anziani, la burocrazia che ostacola l'accesso a pratiche e medicinali nelle zone rurali, e la cattiva gestione delle terre in usufrutto, senza però annunciare soluzioni concrete al di là di suggerimenti e appelli a "non convivere con la superficialità".

En il suo intervento, ha nuovamente menzionato l'embargo statunitense come “la principale afflizione”, ma ha aggiunto che non deve esistere “autoembargo”, un'idea che suggerisce che il regime cerca sempre nuove distrazioni a cui attribuire la propria inefficienza.

Per una popolazione che soffre di blackout, scarsità di cibo, ospedali al collasso e salari insufficienti, l'investimento in parchi solari sembra interessante sulla carta, ma difficilmente può compensare anni di abbandono, improvvisazione e mancanza di responsabilità.

Domande Frequenti sulla Crisi Energetica e Promesse del Governo Cubano

Cosa promette il governo cubano per migliorare il Sistema Elettrico Nazionale (SEN)?

Il governo cubano promette l'installazione di parchi solari per recuperare il Sistema Elettrico Nazionale (SEN), con l'obiettivo di ridurre i blackout e migliorare l'economia del paese. Tuttavia, la mancanza di dettagli tecnici e la storia di promesse non mantenute generano scetticismo riguardo al loro reale impatto.

Qual è il ruolo delle energie rinnovabili nella strategia energetica di Cuba?

Le energie rinnovabili sono fondamentali nella strategia energetica cubana, con piani per costruire 55 parchi solari che genereranno 1.200 MW entro il 2025. Nonostante le promesse, la mancanza di batterie per immagazzinare l'energia limita la loro efficacia, mantenendo i blackout come un problema persistente.

Quali sfide deve affrontare il governo cubano per attuare il suo piano energetico?

Il governo cubano affronta sfide come la mancanza di investimenti e un'infrastruttura obsoleta per implementare il suo piano energetico. La dipendenza da tecnologie straniere e la scarsità di componenti critici complicano la realizzazione di progetti su larga scala, come l'integrazione dell'energia solare nel SEN.

Come influisce la crisi energetica sulla vita quotidiana dei cubani?

La crisi energetica provoca blackout prolungati che influenzano la vita quotidiana dei cubani, impattando settori chiave come l'economia, la salute e il benessere sociale. Le promesse del governo di miglioramenti non hanno portato a soluzioni concrete, lasciando la popolazione in una situazione insostenibile.

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Redazione di CiberCuba

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