Il governante Miguel Díaz-Canel ha difeso apertamente questa settimana l'operato della Russia nella guerra in Ucraina, definendo la sua risposta militare "degna" e necessaria di fronte a quella che considera una minaccia diretta delle "politiche aggressive e espansioniste della NATO".
Le dichiarazioni sono state rilasciate durante un'edizione speciale del programma Mesa Redonda della Televisione Cubana, alla vigilia dell'80° anniversario del Giorno della Vittoria contro il nazismo.
"La Russia ha affrontato con dignità gli sforzi espansionisti della NATO, mantenendo stabilità politica ed economica di fronte alle misure coercitive dell'Occidente," ha affermato il mandatario, in una conversazione trasmessa insieme a RT en Español.
Díaz-Canel ha risposto anche ai commenti del presidente ucraino, Volodímir Zelenski, che aveva avvertito che l'Ucraina non si sarebbe assunta la responsabilità per la sicurezza dei leader che avrebbero partecipato agli eventi commemorativi a Mosca.
In questo contesto, il governo cubano ha dichiarato che “Qui siamo per convinzione, senza paura e sostenendo ciò che è giusto. Difendendo ciò che è giusto”, in riferimento alla sua partecipazione ai tributi in Russia.
Durante l'intervista, Díaz-Canel ha approfondito il suo sostegno al Cremlino, accusando l'Occidente di promuovere un modello di società basato sul “suprematismo, l'elitismo e la criminalizzazione della protesta sociale”, il che, a suo avviso, ha alimentato la crescita dell'estrema destra globale e l'emergere di forme moderne di fascismo.
Questa settimana Díaz-Canel è viaggio a Mosca, dove ha partecipato a una cena presso la sede del governo russo, come ospite del regime di Vladimir Putin.
Asimismo, Cuba ha continuato a sostenere il suo vecchio alleato nei forum internazionali che condannano l'invasione dell'Ucraina.
La isla non ha risposto in modo coerente ai report dei mercenari cubani reclutati dalla Russia, nonostante molti dei suoi cittadini affermino che sono stati portati a combattere nella guerra contro l'Ucraina sotto inganno.
Domande frequenti sulla visita di Díaz-Canel in Russia e il suo sostegno alla politica di Putin
Perché Díaz-Canel definisce "dignosa" la risposta militare russa in Ucraina?
Díaz-Canel considera che la risposta della Russia in Ucraina sia "dignitosa" perché, secondo lui, affronta in modo adeguato le "politiche aggressive ed espansionistiche della NATO". Il presidente cubano vede l'azione russa come una difesa necessaria di fronte alle minacce percepite da Mosca. Questa posizione riflette l'allineamento politico di Cuba con la Russia in un contesto di crescente tensione internazionale.
Qual è lo scopo della visita di Díaz-Canel in Russia?
La visita di Díaz-Canel in Russia ha come scopo partecipare alle celebrazioni per l'80° anniversario della vittoria sovietica contro la Germania nazista e rafforzare i legami politici ed economici tra i due paesi. La visita sottolinea anche il sostegno di Cuba alle politiche russe e la sua ricerca di supporto strategico. In un contesto di crisi interna a Cuba, l'avvicinamento alla Russia rappresenta una strategia per ottenere risorse e sostegno politico.
Come influisce la relazione tra Cuba e Russia sulla situazione interna a Cuba?
La relazione Cuba-Russia è cruciale per il regime cubano, in quanto fornisce supporto economico e politico in un momento di crisi interna caratterizzata dalla scarsità di cibo, medicinali e da un significativo esodo. La Russia è diventata un pilastro importante per sostenere il governo cubano attraverso accordi di cooperazione in ambito energetico, militare e finanziario. Tuttavia, questa dipendenza rafforza anche la posizione subordinata di Cuba e limita le sue opzioni di diversificazione economica.
Quali accordi sono stati firmati tra Cuba e Russia durante questa visita?
Durante la visita di Díaz-Canel in Russia, sono stati firmati accordi che includono la consegna di veicoli Moskvich per migliorare il trasporto a Cuba e la cooperazione in settori strategici come l'energia e la difesa. Il rafforzamento della relazione bilaterale include la fornitura di petrolio, grano e assistenza tecnica. Questi accordi riflettono l'approfondimento della dipendenza cubana verso la Russia e l'allineamento politico tra i due governi.
Archiviato in:
