L'impunità e la mancanza di protezione dei cittadini tornano a farsi evidenti all'Avana, dopo una denuncia pubblica effettuata martedì da Meibol Sánchez Mujica, residente del comune di Arroyo Naranjo, che ha segnalato il furto del suo serbatoio d'acqua senza che le autorità abbiano preso provvedimenti, nonostante avessero evidenze del reato.
In un post sul suo profilo di Facebook, Sánchez ha raccontato che l'evento è avvenuto in Calle Rivera, tra Calzada de Diez de Octubre e Gonzalo, dove dei ladri hanno rubato il serbatoio direttamente dalla piastra della sua abitazione.

La denuncia è stata presentata presso l'unità della Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) di "El Capri", corrispondente al municipio.
Tuttavia, la risposta iniziale degli ufficiali è stata eloquente: “non c'era auto, né benzina, né personale in servizio”, motivo per cui non potevano occuparsi del caso.
Di fronte all'inazione delle autorità, la famiglia della vittima si è vista costretta a investigare per conto proprio.
Dopo diverse ore di sforzi, sono riusciti a identificare uno dei presunti autori del furto, ma nemmeno con queste informazioni la polizia ha agito.
“Son ladri di poco conto, ma quei serbatoi sono molto costosi, non si trovano e se li si trova è nel mercato nero. Non esiste stipendio a Cuba che permetta di comprarsi un altro serbatoio elevato,” si è lamentato Sánchez.
La cittadina ha criticato duramente il comportamento delle autorità: “Che tipo di sicurezza cittadina possiamo aspettarci se nemmeno con le prove in mano le autorità si mobilitano? Abbiamo dovuto svolgere il lavoro che spetterebbe alla polizia, e, anche così, non succede nulla”.
Ha anche denunciato che la giustizia a Cuba agisce con due pesi e due misure, poiché, nelle sue parole, “se uno stesso agisce con giustizia e cattura il ladro, allora va in prigione, ma il ladro continua a rubare”.
Il caso riflette ancora una volta l'inazione che regna nel paese, dove la scarsità di risorse viene utilizzata come scusa sistematica per giustificare l'inefficacia statale e l'abbandono dei diritti fondamentali come la protezione della proprietà privata o l'accesso alla giustizia.
“Fino a quando si permetterà che i cittadini siano indifesi, mentre il crimine agisce impunemente in pieno giorno?”, si chiede indignata la stessa vittima al termine della sua denuncia pubblica.
Negli ultimi mesi, l'insicurezza cittadina a Cuba ha raggiunto livelli allarmanti, colpendo sia i residenti che i visitatori stranieri.
Recientemente, due turiste russe sono state aggredite violentemente a L'Avana, un fatto che è diventato virale sui social media e ha suscitato indignazione per la mancanza di una risposta efficace da parte delle autorità.
Ese mismo giorno, un individuo è stato sorpreso mentre cercava di rubare nel Hotel Sevilla, sempre nella capitale, il che dimostra che neanche le strutture turistiche centrali sono al sicuro dalla criminalità.
La situazione non sembra essere isolata. Solo una settimana fa, sono state diffuse immagini di tre donne immortalate mentre rubavano usando un metodo poco comune, il che ha generato preoccupazione per la crescente sofisticazione di alcuni reati e la sensazione di impunità.
Ese stesso giorno, un'altra turista è stata aggredita da un uomo in moto in piena strada, un modus operandi che si ripete frequentemente in diverse zone urbane del paese.
Domande frequenti sull'impunità e l'insicurezza a L'Avana
Perché la polizia a Cuba non interviene di fronte ai furti?
La non azione della polizia a Cuba di fronte ai furti è dovuta, in parte, alla scarsità di risorse, come la mancanza di veicoli, benzina e personale, che è stata utilizzata come giustificazione per non affrontare le denunce dei cittadini. Inoltre, c'è un crescente malcontento tra la popolazione a causa della percezione di inefficienza e abbandono da parte delle autorità, il che ha spinto le persone a prendere provvedimenti autonomamente.
In che modo l'impunità a Cuba influisce sulla sicurezza dei cittadini?
L'impunità a Cuba influisce gravemente sulla sicurezza dei cittadini creando un clima di violenza e insicurezza. La mancanza di azioni efficaci da parte delle autorità e l'aumento della criminalità hanno portato i cittadini a sentirsi non protetti. Questo ha comportato un incremento dei furti, delle rapine e di altri crimini, generando frustrazione e sfiducia nei confronti del sistema giudiziario e della polizia nel paese.
Quali misure stanno adottando i cittadini cubani di fronte alla mancanza di sicurezza?
I cittadini cubani stanno scegliendo di farsi giustizia da soli a causa della mancanza di risposta da parte delle autorità. Questo include la cattura e la detenzione di ladri da parte dei vicini fino all'arrivo della polizia, sebbene ciò comporti spesso rischi di violenza. L'installazione di telecamere di sicurezza e l'uso dei social media per denunciare e condividere informazioni sui crimini sono diventati anche comuni come misure di autodifesa.
Quale ruolo giocano i social media nella denuncia dei reati a Cuba?
I social media giocano un ruolo cruciale nella denuncia dei reati a Cuba, fungendo da piattaforma per consentire ai cittadini di segnalare furti, rapine e altre attività delinquenziali. Di fronte alla mancanza di trasparenza e di azione da parte delle autorità, i cubani ricorrono a Facebook e ad altre reti per condividere video, foto e dettagli sui reati, cercando supporto e giustizia comunitaria. Ciò ha permesso una maggiore visibilità della situazione di insicurezza nel paese.
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