Il gruppo imprenditoriale BioCubaFarma ha firmato un accordo di cooperazione biotecnologica e farmaceutica con il comune di Maricá, nello stato di Rio de Janeiro, Brasile, che consentirà la produzione congiunta di farmaci cubani nel paese sudamericano.
Secondo la Agencia Cubana de Noticias, il convenzio è stato siglato durante un incontro tenutosi a L'Avana tra le autorità cubane e una delegazione brasiliana guidata dal Municipio di Maricá e dal suo Istituto di Tecnologia e Innovazione, con l'obiettivo di rafforzare i legami nel settore biofarmaceutico e aprire nuove vie di esportazione per la tecnologia medica sviluppata nell'isola.
BioCubaFarma ha informato sul suo profilo di X che la riunione ha trattato punti strategici come: trasferimento di tecnologie, progetti di ricerca congiunta ed esportazione di prodotti biofarmaceutici. Vale a dire, senza medicine né assistenza dignitosa per la sua gente, il regime prioritizza riempire le tasche dei suoi dittatori con nuove fonti di valuta.
Produzione di Heberprot-P e vaccini in Brasile
Uno degli aspetti più rilevanti dell'accordo è la produzione in Brasile di farmaci come l'Heberprot-P —utilizzato nel trattamento delle ulcere del piede diabetico— e di diversi vaccini sviluppati da istituzioni cubane.
El convenio fue firmado con el Centro de Ingeniería Genética y Biotecnología (CIGB) y el Instituto Finlay de Vacunas, y se implementará a través de una empresa mixta que integrará la tecnología cubana con la infraestructura industrial brasileña.
Il CIGB ha qualificato l'accordo come "storico" e ha sottolineato che consolida la cooperazione Sud-Sud in sanità pubblica, in un momento cruciale per l'internazionalizzazione del settore biotecnologico cubano.
Maricá: socio locale strategico
Maricá, un comune di circa 127 mila abitanti, sarà il centro operativo del progetto. L'iniziativa si inserisce nell'interesse del governo locale brasiliano di integrare innovazioni nella salute pubblica, specialmente in relazione al suo sistema municipale.
Cuba e il suo interesse nella vendita di plasma sanguigno
Paralelamente a la firma del acuerdo con Brasil, el pasado 28 de abril el gobierno cubano admitió por primera vez que commercializzerà prodotti derivati dal plasma sanguigno donato dalla sua popolazione, en una iniciativa que busca atraer inversión extranjera directa para sostener su golpeado sistema de salud.
L'azienda Laboratorios AICA, parte di BioCubaFarma, ha informato il quotidiano ufficiale Granma di un progetto per costruire un centro di plasmafereasi, destinato all'estrazione e successiva vendita del plasma in mercati internazionali.
L'annuncio rappresenta un cambiamento notevole nella narrativa ufficiale, poiché, nonostante le denunce precedenti di organizzazioni come Archivo Cuba riguardo all'esportazione di sangue e derivati, è la prima volta che il regime riconosce pubblicamente questa pratica.
Con queste iniziative, il governo cubano cerca di rilanciare la sua economia farmaceutica all'estero, anche mentre gli ospedali nazionali affrontano carenze estreme, le farmacie sono scoperte e la popolazione non ha accesso garantito ai farmaci che vengono esportati.
Cioè, mentre la popolazione affronta una scarsità cronica di medicamenti e un sistema sanitario in rovine, le autorità continuano a concentrarsi sulla generazione di valuta, senza trasparenza né beneficio sociale apparente.
Domande frequenti sull'accordo farmaceutico tra Cuba e Brasile
Cosa implica l'accordo tra Cuba e Brasile nel settore farmaceutico?
L'accordo firmato tra BioCubaFarma e il comune di Maricá in Brasile permetterà la produzione congiunta di farmaci cubani nel paese sudamericano. Il convenzionamento include il trasferimento di tecnologie, ricerca congiunta e l'esportazione di prodotti biofarmaceutici. Questo accordo fa parte della strategia cubana per internazionalizzare la propria biotecnologia, nonostante la crisi di carenza di medicinali a Cuba.
Quali prodotti saranno prodotti in Brasile sotto questo accordo?
L'accordo include la produzione in Brasile di farmaci come l'Heberprot-P e diversi vaccini sviluppati a Cuba. Questi prodotti saranno realizzati in una joint venture che combinerà la tecnologia cubana con l'infrastruttura brasiliana, rafforzando la cooperazione biotecnologica tra i due paesi.
In che modo Cuba trarrà beneficio economico da questo accordo con il Brasile?
Cuba cerca di ottenere valute attraverso l'esportazione della sua tecnologia medica e farmaceutica. Nonostante la scarsità di medicinali nell'isola, il governo cubano dà priorità alla generazione di entrate attraverso accordi internazionali come questo, il che è stato criticato per non risolvere la mancanza di medicine per la popolazione locale.
Quali critiche affronta il governo cubano per questo accordo?
Il governo cubano è stato criticato per aver dato priorità agli accordi internazionali mentre la popolazione locale fronteggia una grave carenza di medicinali. Sebbene l'accordo con il Brasile apra nuove rotte di esportazione, non affronta direttamente la crisi di approvvigionamento che colpisce i cubani, i quali hanno difficoltà ad accedere ai trattamenti essenziali.
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