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Le autorità federali hanno lanciato questa settimana una operazione su larga scala in Florida con l'obiettivo di fermare e deportare circa 800 immigrati irregolari, in quello che rappresenta il primo sforzo coordinato di controllo dell'immigrazione tra il governo federale e la polizia statale da quando l'amministrazione Trump è salita al potere.
La iniziativa, denominata Operación Marea Negra, è stata attivata lunedì dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS, acronimo in inglese) e si estenderà fino a sabato.
Secondo documenti ottenuti dal Miami Herald, l'operazione ha come obiettivo persone con ordini di deportazione definitivi o precedenti penali in diverse zone dello stato, come Miami-Dade, Broward, Tampa, Orlando, Jacksonville, Stuart, Tallahassee e Fort Myers.
Aunque non è stato confermato quante persone siano state arrestate fino a mercoledì, l'operazione segna un cambiamento significativo nella strategia migratoria, evidenziando la crescente collaborazione tra il DHS e le agenzie di polizia della Florida.
A través del programma 287(g), iniziativa che consente alla polizia locale di assumere funzioni limitate di agenti migratori, oltre 230 agenzie di ordine pubblico nello stato hanno firmato accordi per partecipare, con la Florida che è lo stato con il maggior numero di collaborazioni di questo tipo in tutto il paese.
Tra le entità che già collaborano o pianificano di farlo ci sono i dipartimenti di polizia locali, i corpi di sicurezza universitari e persino suddivisioni statali, come la divisione di sicurezza del Dipartimento della Lotteria della Florida.
Il Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) ha evitato di commentare direttamente sull'operazione, citando motivi di sicurezza. Tuttavia, un portavoce ha indicato che, come parte delle sue funzioni di routine, ICE arresta immigrati che hanno commesso reati o violato le leggi sull'immigrazione e che i risultati vengono annunciati pubblicamente quando si ritiene opportuno.
La collaborazione tra ICE e le forze di polizia locali in Florida si è intensificata notevolmente dalla riedizione di Donald Trump alla presidenza. Sotto la leadership del governatore Ron DeSantis, lo stato ha attivamente promosso il programma federale 287(g), che consente alle agenzie di polizia locali di assumere funzioni di applicazione delle leggi sull'immigrazione federale.
Este programma è stato adottato da oltre 200 giurisdizioni in Florida, comprese città come Hialeah, Doral, Fort Myers e Orlando. A Hialeah, per esempio, l'accordo consente agli agenti di polizia di collaborare con ICE nella identificazione, arresto e detenzione di immigrati non documentati, una misura che ha suscitato preoccupazioni tra i difensori dei diritti degli immigrati per il possibile impatto sulla fiducia della comunità e il timore di persecuzioni ingiustificate.
En Doral, una città dove circa il 70% della popolazione è nata all'estero, l'approvazione unanime di una risoluzione per collaborare con ICE ha suscitato polemiche, specialmente tra la significativa comunità venezuelana, che teme un aumento delle detenzioni e delle deportazioni.
Sin embargo, non tutte le città hanno accettato questa collaborazione senza obiezioni. South Miami, per esempio, ha cercato protezione giuridica per evitare che la propria forza di polizia locale diventi un'estensione delle politiche migratorie federali, argomentando la necessità di mantenere l'autonomia locale e proteggere la fiducia tra la comunità e la polizia.
Questo contesto di crescente collaborazione tra ICE e le forze di polizia locali in Florida ha generato un clima di paura e sfiducia tra le comunità immigrate, che temono di essere oggetto di arresti e deportazioni, anche per infrazioni minori.
Le organizzazioni a difesa dei diritti degli immigrati hanno espresso preoccupazione per il possibile impatto negativo sulla denuncia dei crimini e sull'erosione della fiducia nelle autorità locali
Domande frequenti sull'Operazione Marea Nera e sul controllo migratorio in Florida
Che cos'è l'Operazione Marea Nera?
L'Operazione Marea Nera è un'operazione su larga scala lanciata dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) in collaborazione con la polizia statale della Florida per arrestare e deportare circa 800 immigrati senza documenti. Questo è il primo sforzo coordinato di questo tipo da quando l'amministrazione Trump è tornata al potere.
Come si sta svolgendo l'Operazione Marea Nera in Florida?
La operazione è in corso in diverse città della Florida, tra cui Miami-Dade, Broward, Tampa, Orlando e Jacksonville. Si concentra su persone con ordini di deportazione definitivi o precedenti penali, ed è realizzata attraverso il programma 287(g), che consente alla polizia locale di assumere determinate funzioni in materia di immigrazione.
Che cos'è il programma 287(g) e qual è il suo impatto in Florida?
Il programma 287(g) consente alle forze dell'ordine locali di collaborare con ICE per identificare e arrestare immigrati privi di documenti. In Florida, oltre 230 agenzie hanno firmato accordi di collaborazione nell'ambito di questo programma, rendendo lo stato il leader in questo tipo di cooperazione. Tuttavia, ciò ha sollevato preoccupazioni per il possibile impatto negativo sulla fiducia della comunità e il timore di persecuzioni ingiustificate.
Quali sono le critiche nei confronti dell'approccio migratorio della Florida sotto la leadership di DeSantis?
L'approccio migratorio in Florida è stato criticato da difensori dei diritti umani e organizzazioni proimmigrati. Le principali critiche si concentrano sul rischio di discriminazione razziale, l'erosione della fiducia tra le comunità immigrate e le autorità locali, e l'impatto negativo sulla denuncia di reati da parte di queste comunità. Inoltre, si teme che le politiche attuali favoriscano detenzioni ingiustificate.
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