La grave crisi energetica che affligge Cuba ha costretto questo martedì la Empresa Eléctrica de La Habana a creare un nuovo blocco di apagoni, il numero 5, come parte di una ristrutturazione della programmazione a causa del deficit di generazione che colpisce sempre di più la capitale del paese.
Secondo una nota informativa pubblicata sulla pagina ufficiale di Facebook del Governo di La Habana, il nuovo blocco includerà zone dei municipi Boyeros, Arroyo Naranjo, La Lisa, Centro Habana e Habana del Este.

“Più avanti forniremo nei nostri canali e account ufficiali i circuiti e i quadranti associati al nuovo blocco,” ha annunciato l'ente, che ha chiesto alla popolazione di rimanere informata attraverso i social media o chiamando il numero 18888 del Centro di Assistenza Telefonica.
Programmazione delle interruzioni per questo martedì a L'Avana
La capitale cubana è divisa in cinque blocchi che subiranno interruzioni elettriche durante la giornata, nel seguente modo:
10:00 - 14:00 → Blocco #5
11:00 - 15:00 → Blocco #1
15:00 - 19:00 → Blocco #2
18:00 - 22:00 → Blocco #3
19:00 - 23:00 → Blocco #4
Cuba sull'orlo di un nuovo collasso elettrico
La situazione nel Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) continua a deteriorarsi rapidamente. Solo lunedì, l'Unione Elettrica (UNE) ha previsto un deficit di generazione fino a 1858 MW, molto al di sopra del record registrato il 12 febbraio scorso, quando è stato riportato un deficit di 1.779 MW. Tuttavia, il massimo impatto riportato ieri è stato di 1.736 MW alle 19:50, secondo i dati dell'azienda.
Nel caso di questo martedì, la disponibilità del sistema alle 7:00 era di appena 1.480 MW, mentre la domanda superava i 2.600 MW, generando un deficit immediato di 1.147 MW.
Si stima che per mezzogiorno ci saranno interruzioni di corrente nell'ordine di 1.400 MW, un numero estremamente elevato per il giorno, mentre l'impatto generale durante l'orario di punta potrebbe arrivare fino a 1.668 MW nella fascia notturna.
Una crisi senza sollievo in vista
L'infrastruttura elettrica nazionale, obsoleta e dipendente da combustibili fossili, continua a essere esposta a guasti costanti, scarsità di risorse e mancanza di investimenti sostenuti. Anche se il governo ha cercato di promuovere fonti di energia rinnovabile e ha fatto appello all'efficienza energetica, i risultati rimangono minimi di fronte al collasso strutturale del sistema.
Nel frattempo, per milioni di cubani, i blackout sono diventati parte della routine: cene al buio, notti calde senza ventilazione, interruzioni lavorative e scolastiche, e una sensazione generale di incertezza che continua a crescere senza una soluzione visibile all'orizzonte.
Domande frequenti sulla crisi energetica e sui blackout a Cuba
Perché è stato creato un nuovo blocco di blackout all'Avana?
La creazione del nuovo blocco di blackout a L'Avana è dovuta a un grave deficit di generazione elettrica che colpisce la capitale e il resto del paese. L'Impresa Elettrica di L'Avana ha dovuto riconfigurare la programmazione delle interruzioni per gestire meglio la scarsità di energia e garantire una distribuzione più controllata dei blackout.
Quali sono le cause principali della crisi energetica a Cuba?
La crisi energetica a Cuba è dovuta all'obsolescenza delle infrastrutture elettriche, alla dipendenza dai combustibili fossili e alla mancanza di investimenti sostenuti. Le centrali termoelettriche subiscono continui guasti e c'è carenza di carburante che influisce sulle centrali di generazione distribuita. Questi problemi hanno portato a un deficit di generazione che supera i 1.400 MW durante le ore di punta.
Come influiscono i blackout programmati sugli abitanti dell'Avana?
Le interruzioni programmate dell'elettricità a L'Avana colpiscono diversi quartieri della città in orari specifici, lasciando migliaia di abitanti senza energia elettrica per diverse ore al giorno. Questo influisce negativamente sulla vita quotidiana delle persone, interrompendo attività domestiche, lavorative e scolastiche, e causando disagi come cene al buio e notti calde senza ventilazione.
Quali misure ha adottato il governo cubano per mitigare la crisi energetica?
Il governo cubano ha tentato di promuovere l'uso delle energie rinnovabili, specialmente l'energia solare, con la costruzione di nuovi parchi fotovoltaici. Tuttavia, questi sforzi non sono stati sufficienti per compensare il deficit di generazione a causa delle continue difficoltà nelle centrali termoelettriche e della mancanza di risorse per investimenti significativi nel sistema elettrico.
Archiviato in: