La congresista cubanoamericana María Elvira Salazar ha espresso il suo totale sostegno all'iniziativa del suo collega Carlos Giménez, che ha presentato una relazione richiedendo l'indagine e la possibile deportazione di 100 cubani legati al regime castrista, alcuni dei quali sarebbero entrati negli Stati Uniti tramite il programma di libertà condizionale umanitaria.
In un video energico pubblicato sul suo account X, Salazar è stato categorico: "I visti umanitari sono per le persone che fuggono dagli oppressori, non per gli oppressori stessi".
E ha aggiunto: "Coloro che vivranno in libertà sono quelli che sono stati torturati e perseguitati da questi canaglie. I canaglie che torneranno nella caverna di Alì Babà e i 40 ladroni, ma non negli Stati Uniti".
La legislatrice ha anche denunciato ciò che considera errori nel sistema migratorio, affermando che molti dei repressori sono entrati grazie alle "irregolarità nell'amministrazione del presidente Biden" e ha avvertito che sotto il governo di Donald Trump, "quella gente non vivrà nella nostra comunità".
Salazar ha congratulato Giménez per aver guidato la denuncia presso il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS): "Bravo, Carlos Giménez, per aver inviato i nomi di spie cubane e agenti comunisti che hanno ingannato il sistema per entrare negli Stati Uniti sotto il programma di protezione umanitaria! Supporto completamente l'indagine e la deportazione di tutti questi individui che rappresentano una grave minaccia per la sicurezza nazionale".
Il congresista Giménez ha presentato questa settimana un rapporto intitolato "Represores cubanos en Estados Unidos de América", nel quale identifica exmilitari, agenti dei servizi segreti, ex funzionari del governo cubano e membri delle forze repressive che, nonostante il loro passato di violazioni dei diritti umani, sono riusciti a stabilirsi negli Stati Uniti.
"La presenza di queste operazioni del regime non solo mette in pericolo le nostre comunità, ma fornisce anche al regime cubano una base per spionaggio, coercizione politica e attività illecite all'interno delle nostre frontiere," ha avvertito Giménez in una lettera inviata alla segretaria del DHS, Kristi Noem.
Fino ad ora, le autorità migratorie non hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale riguardo al contenuto del rapporto. Tuttavia, il caso dell'ex agente di intelligence Tomás Emilio Hernández Cruz, recentemente arrestato in Florida per aver nascosto il suo passato repressivo nella richiesta di immigrazione, ha suscitato grande attenzione mediatica e potrebbe aprire la strada a processi simili contro altri indicati nella lista.
Da anni, la comunità cubana in esilio chiede un maggiore scrutinio sui precedenti di coloro che richiedono asilo negli Stati Uniti, sostenendo che la presenza di exfunzionari del regime su suolo statunitense tradisce i principi di libertà e giustizia che questo paese rappresenta.
Ora, con il sostegno esplicito di figure come María Elvira Salazar e Carlos Giménez, la pressione sul DHS per indagare e deportare presunti repressori cubani sta aumentando, in un contesto in cui il dibattito sull'immigrazione e la sicurezza nazionale è sempre più presente nell'agenda politica statunitense.
Domande frequenti sulla deportazione dei repressori cubani negli Stati Uniti.
Perché María Elvira Salazar e Carlos Giménez sostengono la deportazione dei repressori cubani?
María Elvira Salazar e Carlos Giménez sostengono la deportazione dei repressori cubani perché ritengono che la loro presenza negli Stati Uniti rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale e tradisca i principi di libertà e giustizia del paese. Sostengono che questi individui, legati al regime castrista, potrebbero essere coinvolti in attività di spionaggio e coercizione politica.
Quali azioni hanno intrapreso i congressisti per deportare i repressori cubani?
Il congresista Carlos Giménez ha presentato un rapporto intitolato "Repressori cubani negli Stati Uniti d'America", chiedendo al Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) di indagare e deportare circa 100 cubani legati al regime castrista. María Elvira Salazar ha sostenuto questa iniziativa, evidenziando i rischi che questi individui rappresentano per le comunità e la sicurezza nazionale.
Come influisce la decisione di espulsione sui beneficiari del permesso umanitario?
La decisione di deportazione si concentra specificamente su individui legati al regime cubano, non su tutti i beneficiari del parole umanitario. Tuttavia, la revoca del parole umanitario da parte dell'amministrazione Trump ha lasciato migliaia di cubani in incertezza legale e a rischio di deportazione. María Elvira Salazar ha chiesto al DHS di proteggere coloro che fuggono da regimi oppressivi e che non hanno precedenti penali.
Quali critiche ha ricevuto María Elvira Salazar riguardo alla sua posizione sulla migrazione?
María Elvira Salazar è stata criticata da alcuni settori della comunità cubana e venezuelana che la accusano di non proteggere adeguatamente i migranti innocenti che adempiono ai loro obblighi fiscali e contribuiscono alla società statunitense. Questa critica nasce nel contesto della revoca del permesso umanitario e della percezione che la sua posizione non abbia portato a cambiamenti significativi nelle politiche migratorie.
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