Una folla aggredisce e consegna un presunto ladro a Santiago di Cuba dopo un furto

Un presunto ladro è stato picchiato da una folla a Santiago di Cuba prima di essere consegnato alla polizia. Il soggetto ha tentato di fuggire dopo aver rubato un cellulare, ma è stato nuovamente intercettato.


Un presunto ladro è stato intercettato e picchiato questo martedì da un gruppo di persone a Santiago di Cuba, prima di essere consegnato alle autorità di polizia, dopo essere stato accusato di aver commesso un assalto in piena via pubblica.

Il fatto è avvenuto in Avenida Garzón, vicino alla scuola secondaria Espino Fernández, dove il soggetto, accusato di aver rubato un telefono cellulare e altri effetti personali, è stato inizialmente arrestato da diversi passanti, ha riportato su Facebook il giornalista Yosmany Mayeta.

Captura Facebook / Yosmany Mayeta

Tuttavia, riuscì a scappare correndo fino a essere nuovamente bloccato dalla folla nei pressi di Ferreiro, dove fu ridotto in stato di semincoscienza prima dell'arrivo della polizia, ha sottolineato il comunicatore.

Secondo i testimoni, gli agenti di polizia, sia in uniforme che in abiti civili, sono intervenuti per fermare la violenza, procedendo con l'arresto formale del sospetto e trasladandolo nell'unità conosciuta come "La Motorizada".

Immagini diffuse da Mayeta mostrano l'uomo con evidenti ferite sul volto e tracce di sangue sui vestiti, evidenziando la gravità dei colpi inflitti al presunto ladro.

“Nel video pubblicato si può vedere bene il suo volto, e chiunque possa identificarlo può scriverci in privato, per risalire alla vera identità del rapinatore”, ha sottolineato Mayeta.

Negli ultimi mesi, l'insicurezza a Cuba ha portato la popolazione a farsi giustizia da sola a causa della mancanza di risposta da parte della polizia, e sempre più frequenti sono i casi in cui i cittadini arrestano e sottopongono a giustizia i ladri sorpresi in flagranza di reato, riflettendo l'aumento della criminalità nell'isola.

Recientemente, una folla a Santiago di Cuba ha fermato un aggressore che ha strappato un telefono cellulare in pieno giorno. Secondo i testimoni, i residenti lo hanno inseguito e trattenuto fino all'arrivo della polizia, in un atto che evidenzia la disperazione dei cubani di fronte all'insicurezza prevalente.

Solo tre giorni prima, i residenti di La Habana Vieja hanno catturato un ladro che aveva rubato il cellulare a una turista belga di 73 anni, in un incidente che è stato registrato in video e diffuso sui social media. L'intervento rapido dei cittadini ha permesso di recuperare l'oggetto rubato prima dell'arrivo della polizia.

La situazione non è isolata. Lo scorso febbraio, all'Avana, un gruppo di residenti ha trattenuto un ladro e gli ha tolto i soldi rubati prima di consegnarlo alle autorità. In un video dell'accaduto, si vedono i residenti indignati che chiedono giustizia e affermano che il soggetto portava un coltello nascosto.

Giorni fa, a Santiago di Cuba, un altro ladro è stato catturato e picchiato dai residenti dopo aver rubato un telefono. “Qui non vogliamo ladri”, ha commentato uno dei presenti, evidenziando il malcontento della popolazione di fronte all'aumento di questi reati.

Il fenomeno si è diffuso in tutta l'isola. A Guantánamo, lo scorso dicembre, un giovane di 19 anni è stato arrestato dai residenti del quartiere dopo essere stato sorpreso a rubare. Anche se alcuni hanno cercato di evitare un'aggressione, l'atmosfera di indignazione ha generato uno scontro prima che la polizia lo arrestasse.

Questi fatti riflettono un modello sempre più comune a Cuba: la popolazione, stanca dell'impunità e della mancanza di pattugliamenti della polizia, ha iniziato a prendersi la sicurezza nelle proprie mani. In un contesto di crisi economica e indebolimento istituzionale, i cittadini si trovano ad affrontare una pericolosa scelta, in cui l'assenza di un sistema di giustizia efficiente li costringe ad agire come giudici ed esecutori per le strade.

Domande frequenti sulla criminalità e la sicurezza a Santiago de Cuba

Perché i vicini di Santiago de Cuba decidono di fermare i ladri?

I vicini di Santiago di Cuba stanno prendendo la giustizia nelle loro mani a causa dell'aumento della criminalità e della mancanza di un'azione poliziesca efficace. La percezione di insicurezza e l'incapacità delle autorità di fermare l'ondata di criminalità hanno portato i residenti ad agire da soli per proteggere le loro comunità.

Quali misure stanno adottando i cittadini cubani di fronte alla mancanza di sicurezza?

Di fronte all'inefficienza della polizia, i cittadini cubani stanno agendo autonomamente per fermare i criminali. I vicini catturano i ladri e li trattengono fino all'arrivo delle autorità, riflettendo una sfiducia nelle istituzioni di sicurezza del paese e una crescente disperazione nel proteggersi in mezzo a un'ondata di criminalità.

Come hanno reagito le comunità di fronte all'aumento della criminalità a Cuba?

Le comunità a Cuba hanno iniziato ad agire in modo proattivo di fronte all'aumento della criminalità. I residenti si organizzano per catturare i delinquenti e consegnarli alla polizia, poiché ritengono che le misure adottate dalle autorità non siano sufficienti a garantire la loro sicurezza.

Cosa è successo nel quartiere di Songo la Maya con il giovane ladro?

Nel quartiere di Songo la Maya, i residenti hanno fermato un giovane ladro e lo hanno consegnato alla polizia. Il giovane, di meno di 20 anni, è stato catturato dai residenti del quartiere prima che arrivassero le autorità, mostrando un'azione comunitaria di fronte all'insicurezza.

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Redazione di CiberCuba

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