
Video correlati:
La stampa ufficiale cubana ha scelto il silenzio assoluto di fronte a un fatto diplomatico che, se fosse accaduto in un altro contesto, avrebbe sicuramente occupato le sue prime pagine: l'astensione di Cuba nella recente votazione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che condanna l'invasione russa dell'Ucraina.
Pero ciò che colpisce di più non è solo il silenzio dei mezzi statali, ma il fatto che, in questa occasione, la posizione dell'Avana all'ONU sia coincisa con la proposta dell'amministrazione di Donald Trump.
En la votazione del 23 febbraio, gli Stati Uniti, sotto la guida di Trump, sono stati una delle 18 nazioni che hanno votato contro la risoluzione, allineandosi con regimi come quello di Vladimir Putin (Russia), quello di Kim Jong-un (Corea del Nord), o quello di Alexander Lukashenko (Bielorussia).
Nel frattempo, 93 paesi hanno sostenuto la condanna a Mosca e 65 si sono astenuti, tra cui Cuba, Cina, Venezuela e Iran. Tuttavia, la coincidenza del voto cubano con quello statunitense è stata completamente ignorata dai media ufficiali dell'isola, come Granma, Cubadebate, Trabajadores o Juventud Rebelde.
Questa omissione risulta ancor più significativa considerando il passato della stampa statale cubana, che non perde occasione per criticare Washington, specialmente quando il governo americano è guidato da un'amministrazione come quella repubblicana, che "ha inasprito il blocco e imposto più di 250 misure".
Tuttavia, in questa occasione, La Habana ha preferito evitare qualsiasi menzione che possa sollevare interrogativi sull'allineamento diplomatico di Cuba e le sue contraddizioni nella politica estera.
Questo silenzio contrasta anche con la copertura precedente di questi stessi media, che hanno difeso in più occasioni la "posizione sovrana e indipendente" di Cuba nel conflitto tra Russia e Ucraina.
In febbraio 2022, per esempio, quando la guerra era appena iniziata, Cubadebate e altri media affini al regime si affrettarono a giustificare la posizione del governo cubano accanto alla Russia, mentre accusavano l'Occidente di provocare il conflitto.
Storia delle votazioni all'ONU sull'invasione russa in Ucraina
Dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina nel febbraio 2022, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha effettuato diverse votazioni per condannare le azioni della Russia e richiedere il ritiro delle sue truppe dal territorio ucraino.
Di seguito sono dettagliate le principali risoluzioni e le posizioni adottate da Cuba e Stati Uniti, nonché i paesi che hanno votato contro o si sono astenuti:
1- Risoluzione ES-11/1 (marzo 2022): "Aggressione contro l'Ucraina".
- Risultato della votazione: 141 voti favorevoli, 5 contrari e 35 astensioni.
- Paesi che hanno votato contro: Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Eritrea e Siria.
- Astensioni salienti: Cina, India, Sudafrica e Cuba.
- Postura degli Stati Uniti: Ha votato a favore della risoluzione.
2- Risoluzione ES-11/4 (ottobre 2022): "Integrità territoriale dell'Ucraina: difesa dei principi della Carta delle Nazioni Unite".
- Risultato della votazione: 143 voti favorevoli, 5 contrari e 35 astensioni.
- Paesi che hanno votato contro: Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Nicaragua e Siria.
- Astensioni rilevanti: Cina, India, Pakistan e Cuba.
- Postura degli Stati Uniti: Ha votato a favore della risoluzione.
3- Risoluzione di febbraio 2025: "Principi della Carta delle Nazioni Unite su cui si basa una pace generale, giusta e duratura in Ucraina".
- Risultato della votazione: 93 voti favorevoli, 18 contrari e 65 astensioni.
- Paesi che hanno votato contro: Stati Uniti, Russia, Bielorussia, Corea del Nord, Eritrea, Ungheria, Israele e Siria, tra gli altri.
- Astensioni rilevanti: Cina, India, Sudafrica e Cuba.
- Postura degli Stati Uniti: Per la prima volta, ha votato contro la risoluzione, allineandosi con la Russia e altri paesi che si oppongono a condannare l'invasione.
È rilevante sottolineare che, nelle prime due risoluzioni, Cuba ha scelto di astenersi, mantenendo una postura neutrale. Nella terza risoluzione, sebbene si sia astenuta anch'essa, la posizione degli Stati Uniti è cambiata drasticamente votando contro, il che ha generato un'alleanza inaspettata con la Russia e altri paesi che sostengono o non condannano l'invasione.
Questo cambiamento nella posizione americana è stato oggetto di analisi e critiche a livello internazionale, poiché rappresenta una deviazione significativa dalla sua tradizionale posizione di sostegno all'Ucraina. Ma nei media ufficialisti cubani il silenzio è palpabile.
Inoltre, la diminuzione del numero di voti a favore delle risoluzioni tra il 2022 e il 2025 indica una possibile erosione del consenso internazionale riguardo alla condanna delle azioni russe in Ucraina.
Fattori geopolitici, cambiamenti nelle amministrazioni governative e riallineamenti strategici potrebbero influenzare queste variazioni nelle votazioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, un tema di cui il regime di La Habana ha taciuto in questa occasione.
Il mutismo della stampa ufficialista in questo nuovo scenario mette in evidenza la sua strategia informativa: mettere in risalto ciò che avvantaggia la narrativa governativa e silenziare qualsiasi fatto che possa generare interrogativi o imbarazzo all'interno delle proprie fila.
Archiviato in: