Allerta per rischio sanitario in carcere cubano dopo la morte di un detenuto a causa della tubercolosi

Il recluso era internato nel distaccamento numero 13, sezione 4, ed è deceduto la settimana scorsa dopo essere rimasto ricoverato per diversi giorni

Prigione di Boniato (Immagine di riferimento)Foto © Wikimapia

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Cubalex ha riferito della morte di un detenuto, deceduto a causa di tubercolosi nel carcere di Boniato, nella provincia di Santiago di Cuba.

Il recluso -di 51 anni e identificato come Osbety Girón Matos- era internato nel distaccamento numero 13, sezione 4, ed è deceduto la settimana scorsa dopo essere rimasto diversi giorni ricoverato nella sala dei detenuti dell'ospedale locale.

La citata Ong ha precisato in un comunicato che, come misura preventiva, da venerdì 21 febbraio il distaccamento è stato messo in quarantena a causa del rischio di diffusione della malattia tra la popolazione carceraria.

"Fattori come l'estrema sovraffollamento, la mancanza di cure mediche adeguate, la scarsa igiene delle strutture, una nutrizione inadeguata e la scarsità di risorse basilari creano un ambiente in cui malattie come la tubercolosi si diffondono facilmente, mettendo in pericolo la salute e la vita delle persone private della libertà," ha avvertito Cubalex.

Il caso di Osbety Girón Matos mette in evidenza le condizioni precarie e i rischi sanitari all'interno delle carceri cubane

La situazione si aggrava a causa della mancanza di protocolli efficaci di prevenzione e della negligenza istituzionale, il che rende difficile l'accesso a trattamenti medici tempestivi e adeguati.

Richiedono indagini sulle morti in custodia statale

Cubalex ricorda che lo Stato è responsabile della vita e dell'integrità fisica delle persone private della libertà, e che le morti per mancata assistenza medica e condizioni disumane nelle prigioni non possono essere normalizzate né taciute.

"Per questo motivo, esigiamo indagini indipendenti e misure urgenti per prevenire nuove morti e garantire il rispetto dei diritti umani nelle carceri cubane", hanno concluso.

Fino ad ora, le autorità cubane non hanno rilasciato dichiarazioni al riguardo.

La morte di Girón Matos diventa la seconda vittima fatale di tubercolosi riportata in una prigione cubana in meno di un mese.

Il 30 gennaio scorso, è deceduto nel carcere di Melena del Sur il detenuto Yankiel Justiz Despaigne, di 36 anni, il quale, secondo un'altra denuncia precedente di Cubalex, non ha ricevuto assistenza medica per la malattia.

Le morti sotto custodia dello Stato cubano registrate da Cubalex e dal Centro di Documentazione delle Prigioni Cubane (CDPC) rappresentano registrazioni incomplete che cercano di colmare l'assenza di dati ufficiali.

Sin dati forniti dalle autorità e di fronte alle precarie condizioni denunciate da detenuti e famiglie, il numero reale di prigionieri deceduti per tubercolosi potrebbe essere ancora maggiore.

Numerosi testimonianze segnalano l'esistenza di focolai della malattia in varie prigioni dell'isola senza che le autorità prendano misure per prevenirli o garantire assistenza medica agli interessati.

Cubalex ha avvisato che la negligenza medica nei centri penitenziari è una pratica sistematica che ha portato a molteplici morti evitabili.

Questo caso si aggiunge a molteplici segnalazioni sulla crisi strutturale del sistema penitenziario cubano, dove la precarietà nell'assistenza medica e le condizioni carcerarie rappresentano una minaccia costante per la vita dei detenuti.

Un rapporto dell'Osservatorio Cubano dei Diritti Umani e del media indipendente elTOQUE ha rivelato che, nel 2024, almeno 40 detenuti sono deceduti nelle prigioni cubane. Negli ultimi cinque anni, si contano 95 morti sotto custodia o durante interventi della polizia, oltre a 287 casi di violenza poliziesca non letale.

Domande frequenti sulla crisi carceraria a Cuba

Qual è la causa della morte di Osbety Girón Matos nella prigione di Boniato?

Osbety Girón Matos è deceduta a causa di tubercolosi nella prigione di Boniato, Santiago di Cuba. Questo caso mette in evidenza le condizioni sanitarie precarie e la mancanza di assistenza medica adeguata nelle carceri cubane, il che facilita la diffusione di malattie infettive come la tubercolosi.

Quali fattori contribuiscono al rischio sanitario nelle carceri cubane?

Il rischio sanitario nelle prigioni cubane è dovuto a vari fattori, tra cui l'estremo sovraffollamento, la mancanza di assistenza medica adeguata, l'insalubrità delle strutture, un'alimentazione carente e la scarsità di risorse basilari. Queste condizioni creano un ambiente favorevole alla diffusione di malattie, mettendo in pericolo la salute e la vita dei detenuti.

Quali azioni hanno intrapreso le organizzazioni per i diritti umani riguardo alle morti nelle prigioni cubane?

Organizzazioni come Cubalex richiedono investigazioni indipendenti e misure urgenti per prevenire nuove morti e garantire il rispetto dei diritti umani nelle carceri cubane. Queste organizzazioni sono state fondamentali nel mettere in luce le condizioni disumane e la negligenza medica nel sistema penitenziario cubano.

Quale risposta hanno dato le autorità cubane di fronte alle denunce di morti nelle carceri?

Fino ad ora, le autorità cubane non hanno rilasciato dichiarazioni sulle denunce di morti e le condizioni disumane nelle carceri. Questa mancanza di risposta ufficiale sottolinea la critica situazione e la necessità di un intervento internazionale per affrontare le violazioni dei diritti umani nel sistema penitenziario cubano.

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Redazione di CiberCuba

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