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Il governo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha revocato questo venerdì lo Status di Protezione Temporale (TPS) per oltre mezzo milione di haitiani che risiedono nel paese.
La segretaria della Sicurezza Nazionale, Kristi Noem, ha giustificato la decisione sostenendo che per "decenni" si è "sfruttato e abusato" di questo beneficio migratorio, ha riportato l'agenzia di notizie EFE.
In un comunicato, Noem ha accusato il presidente Joe Biden di aver esteso il TPS per Haiti oltre quanto "giustificato o necessario", al fine di limitare le decisioni del governo Trump.
Come risultato di questa misura, il TPS per Haiti scadrà il prossimo 3 agosto, mettendo più di 520.000 migranti haitiani in una situazione di vulnerabilità, rimanendo senza status legale e a rischio di deportazione.
Il TPS è un beneficio migratorio temporaneo che il Governo degli Stati Uniti concede ai cittadini di paesi che stanno affrontando situazioni di emergenza, come conflitti armati o disastri naturali.
Questo status consente ai beneficiari di vivere e lavorare legalmente nel paese senza timore di essere deportati.
Nel 2021, il presidente Biden decise di estendere il TPS per Haiti -attivato dopo il devastante terremoto del 2010- citando le “sfide umanitarie” che affronta il paese caraibico, come la violenza diffusa, la scarsità di cibo e la mancanza di accesso ai servizi di base come acqua e assistenza sanitaria.
Questa decisione arriva poco dopo che l'amministrazione Trump ha anche annunciato la fine del TPS per i venezuelani, aumentando le tensioni sulla politica migratoria statunitense.
È bene ricordare che durante la sua campagna presidenziale, Donald Trump aveva lanciato attacchi contro i migranti haitiani, arrivando ad accusarli falsamente di commettere atti violenti, come il presunto consumo di animali domestici nella città di Springfield, Ohio.
La misura rappresenta una nuova svolta nella politica migratoria degli Stati Uniti, in un contesto di crescente dibattito sul futuro dei migranti e delle politiche di protezione temporanea.
Domande frequenti sulla revoca dello Status di Protezione Temporanea per haitiani negli Stati Uniti.
Cos'è lo Status di Protezione Temporanea (TPS) e perché è importante per gli haitiani negli Stati Uniti?
Il Status di Protezione Temporanea (TPS) è un beneficio migratorio temporaneo concesso dal Governo degli Stati Uniti a cittadini di paesi che affrontano situazioni di emergenza, come conflitti armati o disastri naturali. Questo status consente ai beneficiari di vivere e lavorare legalmente nel paese senza timore di deportazione. Per gli haitiani, è stato cruciale a causa delle gravi crisi umanitarie che hanno affrontato nel loro paese d'origine.
Quali sono le conseguenze della revoca del TPS per gli haitiani?
La revoca del TPS per gli haitiani mette a rischio oltre 520.000 migranti di rimanere senza stato legale e affrontare la deportazione. Con la scadenza del TPS il prossimo 3 agosto, queste persone perderanno la loro protezione e dovranno cercare altre vie legali per rimanere negli Stati Uniti o affrontare possibili procedimenti di deportazione.
Perché il governo di Trump ha deciso di revocare il TPS per Haiti?
La amministrazione Trump, attraverso la segretaria della Sicurezza Nazionale Kristi Noem, ha sostenuto che il TPS era stato "sfruttato e abusato" per decenni. Noem ha accusato il presidente Joe Biden di estendere il TPS oltre ciò che era "giustificato o necessario", al fine di limitare le decisioni del Governo Trump. Questa decisione riflette un approccio più rigido nei confronti della politica migratoria.
Quali opzioni hanno gli haitiani colpiti dalla revoca del TPS?
I haitiani colpiti dalla revoca del TPS devono cercare assistenza legale per esplorare altre opzioni migratorie, come richiedere asilo se soddisfano i criteri necessari. È fondamentale che agiscano rapidamente per evitare di cadere in uno stato migratorio irregolare e affrontare possibili espulsioni. Inoltre, devono rimanere aggiornati su qualsiasi cambiamento nelle politiche che possa offrire nuove opportunità di regolarizzazione.
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