
Video correlati:
Nei prezzi elevati di Internet mobile né la censura del regime riescono a fermare la crescita dell'uso di Instagram a Cuba, dove sempre più utenti si rivolgono ai social media per informare, intraprendere o semplicemente rimanere connessi con il mondo.
Secondo un rapporto pubblicato da IPS Cuba, basato sui dati dell'Empresa de Telecomunicaciones de Cuba (Etecsa), il traffico digitale sull'isola continua a crescere nonostante il “tarifazo” applicato dalla società statale, il che conferma un cambiamento nel modello di consumo dei cubani.
Instagram, che nel 2020 occupava il quinto posto tra le piattaforme più utilizzate nel paese, è diventata la seconda rete sociale con maggiore presenza a Cuba fino a marzo 2025, superata solo da Facebook.
Secondo il sito specializzato StatCounter Global Stats, l'applicazione rappresenta oggi il 3,25% del totale degli account attivi sull'isola, nonostante sia una delle app che consumano più dati — circa 69 megabyte per sessione — ha sottolineato l'agenzia di stampa.
L'ascesa di Instagram è in parte dovuta alla crescita dei nuovi attori dell'economia cubana, che lo utilizzano come strumento per promuovere attività private, servizi e iniziative imprenditoriali.
In un paese dove la pubblicità convenzionale è limitata, questa piattaforma è diventata la vetrina ideale per marchi emergenti, artisti e piccoli commercianti.
Inoltre, gli influencer e gli "instagramers" cubani stanno guadagnando terreno e visibilità, sia all'interno che all'esterno del paese.
Figure come Imaray Ulloa, con oltre 5 milioni di seguaci, Pollito Tropical, Sandra Cires Art, Leoni Torres e Carnota si distinguono tra i profili più popolari legati alla comunità cubana.
Il suo successo, spesso dal'esilio, dimostra che il pubblico all'interno dell'isola è ancora connesso e desideroso di contenuti locali, ha sottolineato IPS Cuba.
I temi più seguiti dagli utenti cubani su Instagram includono umorismo, cucina, moda, fitness, consapevolezza sociale e stili di vita, il che riflette la necessità di intrattenimento, evasione e identità in mezzo alla crisi economica e sociale che il paese sta attraversando.
Nonostante la mancanza di infrastrutture tecnologiche, i blackout e le tariffe elevate continuino a limitare l'accesso massivo, i cubani continuano a trovare modi per rimanere online.
Alcuni si affidano a reti private (VPN) per eludere restrizioni o migliorare la connessione; altri ricorrono ai punti Wi-Fi o alla condivisione dei dati tra amici e familiari.
La rete creata nel 2010 da Kevin Systrom e Mike Krieger è oggi una finestra sul mondo e, al contempo, uno spazio di espressione che il regime cerca di controllare.
Nonostante i blocchi temporanei e la sorveglianza digitale, Instagram è diventato uno spazio di libertà relativa, dove si discutono temi sociali, si mettono in luce ingiustizie e si promuovono cause civiche.
Il fenomeno si verifica in un contesto in cui Etecsa aumenta i prezzi dei pacchetti dati, limita le tariffe e continua con un monopolio statale che ostacola la concorrenza.
Tuttavia, la realtà è che i cubani, grazie al loro ingegno, continuano ad aprire conti, generare contenuti e creare comunità, dimostrando che né la censura né i prezzi riescono a disconnetterli.
Archiviato in: