Fallecono giovane professore e studente dell'Università di Oriente: Giorni di lutto a Santiago di Cuba

Ambas le morti si aggiungono ad altre recenti perdite che hanno colpito l'Università di Oriente nelle ultime settimane, tra cui quelle del professor Pedro Antonio Rodríguez Fernández e dello studente Luis Enrique Vicet Castellanos.

Raudel de Armas Louis e Beatriz Carmenaty CoronaFoto © Facebook / Raudel de Armas Louis - Beatriz Carmenaty Corona

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La comunità universitaria di Santiago di Cuba torna a vestirsi a lutto dopo la notizia della scomparsa di due giovani membri dell'Università di Oriente (UO), a sole 24 ore da un annuncio simile diffuso dalla stessa istituzione.

In questa occasione, si tratta del laureato Raudel de Armas Louis, professore del Dipartimento di Biologia e segretario del Comitato dell'Unione dei Giovani Comunisti (UJC) presso la Facoltà di Scienze Naturali e Applicate, e di una studentessa del secondo anno di Gestione Socioculturale per lo Sviluppo, appartenente al Centro Universitario Municipale (CUM) di San Luis.

Captura dello schermo Facebook / Università di Oriente. Cuba

Secondo quanto riportato dalla stessa istituzione sui suoi canali social, De Armas Louis si trovava ricoverato in ospedale ed è deceduto nella mattinata di questo venerdì, nonostante gli sforzi dei medici. La perdita del giovane di 24 anni ha suscitato profonda costernazione tra colleghi e studenti, che lo ricordano come un docente appassionato e impegnato nella sua attività formativa.

Poche ore dopo, dal CUM San Luis è stata confermata la morte della studentessa Beatriz Carmenaty Corona, di 22 anni. Secondo quanto pubblicato dalla UO, la giovane soffriva di una malattia cronica che, aggravata da complicazioni cardiovascolari, ha causato il suo decesso.

Compagni e professori la descrissero come una ragazza allegra e dedita, che combatté con coraggio contro la sua malattia.

“Giorni grigi per l'Università dell'Oriente,” ha espresso l'istituzione accademica in un messaggio di condoglianze condiviso sui social media, dove centinaia di utenti hanno aderito ai segni di dolore e solidarietà con i familiari e gli amici di entrambi i giovani.

Queste due morti si aggiungono ad altre recenti perdite che hanno colpito l'Università di Oriente nelle ultime settimane, tra cui quella del professor Pedro Antonio Rodríguez Fernández, della Facoltà di Ingegneria Chimica e Agronomia, e dello studente Luis Enrique Vicet Castellanos, di Ingegneria Meccanica.

La successione di decessi ha generato preoccupazione e tristezza nel settore accademico orientale, poiché molti docenti e studenti segnalano il logoramento fisico ed emotivo che affrontano in mezzo alle precarie condizioni di vita, alla carenza di risorse e alle difficoltà del sistema sanitario cubano.

L'istituzione ha ribadito il suo impegno a sostenere le famiglie e a preservare l'eredità umana e professionale dei suoi membri scomparsi.

Una crisi sanitaria che colpisce anche le università

I recenti decessi di studenti e professori all'Università di Oriente avvengono in mezzo a una grave crisi epidemiologica che colpisce tutta Cuba da metà del 2025, con focolai simultanei di dengue, chikungunya e virus di Oropouche in varie province del paese, inclusa Santiago di Cuba.

Il ministero della Salute Pubblica (MINSAP) ha riconosciuto l'espansione di queste malattie trasmesse da zanzare, sebbene organizzazioni indipendenti e professionisti del settore avvertano che i dati reali sui contagi e sui decessi potrebbero essere ben superiori a quelli riportati ufficialmente. In appena una settimana di ottobre, sono stati registrati oltre 13.000 casi di febbre inespecifica, un chiaro segnale dell’entità del problema.

La degradazione del sistema sanitario, la mancanza di medicinali, la scarsità di reagenti per diagnosticare le infezioni e l'inefficienza delle campagne di disinfestazione hanno aggravato la situazione.

In molte comunità orientali, i vicini denunciano che i focolai di zanzare si moltiplicano tra cumuli di spazzatura e acque stagnanti, mentre gli ospedali operano con risorse minime e personale esausto.

In questo contesto, i recenti decessi nella UO riflettono non solo la fragilità del sistema sanitaro cubano, ma anche l'impatto che la crisi epidemiologica sta avendo su giovani e professionisti nel pieno della loro attività accademica.

Sebbene non sia stata confermata ufficialmente una relazione tra le cause di morte e il dengue o altre arbovirosi, l'aumento dei decessi e dei casi gravi nelle istituzioni educative e lavorative genera preoccupazione tra familiari e colleghi.

La situazione sanitaria si aggiunge al malessere sociale per la mancanza di trasparenza del regime nella gestione dei dati epidemiologici e per il suo rifiuto di dichiarare un'emergenza nazionale, nonostante le richieste delle organizzazioni mediche e sociali.

A Santiago de Cuba, dove si trova la UO, i rapporti su casi febbrili, ospedalizzazioni e decessi improvvisi sono aumentati in modo preoccupante, configurando un panorama di esaurimento e vulnerabilità che coinvolge perfino gli spazi accademici.

La morte di giovani e docenti universitari si inserisce così in un contesto di crisi sanitaria e sociale, che mette in evidenza le carenze strutturali del sistema cubano e il costo umano del suo prolungato deterioramento.

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