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En mezzo alla devastazione lasciata dall'uragano Melissa nell'est di Cuba, un gruppo di barbieri ha deciso di trasformare la propria professione in un gesto di umanità. Dal comune di Río Cauto, nella provincia di Granma, gli stilisti si sono uniti per offrire tagli di capelli gratuiti alle persone evacuate che si trovano nella Scuola Pedagogica Rubén Bravo Álvarez.
“Oggi, la barberia acquisisce un nuovo significato”, hanno espresso gli organizzatori dell'iniziativa sui social media. “Ogni forbice che si muove, ogni sorriso che si disegna, è un gesto d'amore e rispetto verso coloro che affrontano momenti difficili”.
L'azione di solidarietà è stata accolta con entusiasmo dai soggetti colpiti, che non solo ringraziano per il servizio, ma anche per la vicinanza umana in mezzo alla perdita. “Questi barbieri hanno restituito un po' di dignità e speranza a chi ha perso quasi tutto”, ha commentato uno degli evacuatati.
Ma questa ondata di solidarietà non si limita a Granma. In tutto il paese, cittadini e gruppi indipendenti hanno avviato campagne per donare vestiti, cibo, medicinali e materiali da costruzione alle comunità maggiormente colpite dal ciclone. Chiese, collettivi religiosi e associazioni civili hanno trasformato i loro templi e locali in centri di raccolta, spesso agendo senza il supporto né il coordinamento dello Stato, ma con un forte impegno comunitario.
A sua volta, la diaspora cubana ha risposto con una mobilitazione senza precedenti. Da Miami, Madrid e altre città del mondo, i cubani hanno raccolto tonnellate di aiuto umanitario e fondi da inviare direttamente alle zone più colpite, cercando di garantire che il supporto arrivi realmente ai sinistrati e non si perda nei canali burocratici del regime. Una rete di solidarietà che dimostra, ancora una volta, che l'unità del popolo cubano trascende confini e avversità.
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