La cantante cubana La Diosa ha celebrato questo lunedì la sua vittoria in tribunale a Miami contro l'imprenditore Armando Labrador, proprietario della corporazione Cántalo TV e della clinica estetica My Cosmetic Surgery, che l'aveva denunciata per inadempienza contrattuale.
In un video pubblicato sul suo account Instagram, l'interprete di "40 libras" appare insieme al suo partner, Rey El Mago, e alle sue avvocate dello studio legale VPP Law Firm, le stesse che rappresentano abitualmente il presentatore Alexander Otaola.
“Uscendo vittoriosa dalla corte contro Armando Labrador con le mie avvocate e con la papaya in mano”, ha scritto l'artista, in tono di trionfo e con il suo abituale stile disinvolto.
Di fondo si sente il suo brano “Por debajo del agua”, una canzone che ha lanciato dopo il suo arrivo negli Stati Uniti, nella quale trasmette sicurezza di fronte alle critiche.
Rey El Mago ha anche commentato il post con un dardo ben diretto: “Vediamo se ora gli influencer e gli youtuber fanno un programma e danno la notizia”.

Le immagini sono state scattate all'esterno del tribunale della contea di Miami-Dade, dove la cantante ha posato sorridente accanto alle sue avvocate dopo aver appreso la sentenza a suo favore.
Antecedenti della domanda
In dicembre 2024, Cántalo TV nella figura di Armando Labrador ha citato in giudizio La Diosa sostenendo che l'artista aveva violato un contratto firmato nel 2023, che conferiva all'azienda diritti esclusivi sulla sua carriera.
Il documento, presentato dall'avvocato Lilly J. Real, stabiliva che la cantante doveva versare il 20% dei suoi guadagni netti mensili, oltre a tenere informata la corporazione sui suoi redditi e eventi.
Il conflitto legale riguardava un prestito di 91 mila dollari che La Diosa ricevette dalla compagnia per acquistare un'auto Cadillac di lusso. L'artista aveva già effettuato tre pagamenti parziali di 20 mila dollari, ma Labrador nella sua causa sosteneva che doveva ancora 31 mila dollari.
In un certo momento, Labrador ha richiesto un risarcimento totale superiore a 100 mila dollari, denunciando anche un arricchimento ingiusto da parte dell'interprete.
Tuttavia, con questa sentenza, La Diosa assicura di aver ottenuto una vittoria in un procedimento legale che l'aveva perseguita per mesi e di cui aveva parlato molto poco sui social.
Il gesto è stato celebrato dai suoi sostenitori, che hanno inondato il post di messaggi di supporto e congratulazioni per l'artista.
Fino a questo momento, Armando Labrador non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla sentenza.
Domande frequenti sulla vittoria legale di La Diosa contro Armando Labrador
Qual è stato il risultato del processo tra La Diosa e Armando Labrador?
La Diosa ha celebrato una vittoria in tribunale contro l'imprenditore Armando Labrador, che l'aveva citata in giudizio per inadempimento contrattuale. La sentenza a suo favore è stata festeggiata dalla cantante e dai suoi fan.
Perché Armando Labrador ha citato in giudizio La Diosa?
Armando Labrador ha citato in giudizio La Diosa, sostenendo che avesse violato un contratto che conferiva alla sua azienda, Cántalo TV, diritti esclusivi sulla sua carriera. Il conflitto includeva un prestito di 91 mila dollari che l'artista aveva utilizzato per acquistare un'auto, di cui Labrador sosteneva che fossero ancora 31 mila dollari da pagare.
Come ha reagito La Diosa alla sentenza giudiziaria a suo favore?
La Diosa ha celebrato la sua vittoria in tribunale con un video su Instagram, dove ha mostrato il suo sorriso e ha ringraziato le sue avvocate dello studio legale VPP Law Firm. Inoltre, ha condiviso la sua gioia con i suoi follower, che l'hanno supportata con messaggi di congratulazioni.
Quale impatto ha avuto la vittoria legale nella carriera di La Diosa?
La vittoria sarebbe un passo importante per l'indipendenza artistica di La Diosa, permettendole di continuare la sua carriera senza le restrizioni imposte in passato dal contratto con Cántalo TV. Questo risultato legale ha anche rafforzato la sua immagine pubblica, mostrando la sua capacità di affrontare e superare conflitti legali.
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