Il mercato informale delle valute a Cuba ha aperto questo lunedì 22 settembre con un nuovo movimento storico: l'euro (EUR) ha raggiunto i 485 pesos cubani (CUP), il suo valore più alto fino ad oggi, consolidando la tendenza al rialzo che ha mantenuto dall'inizio del mese.
Il dollaro statunitense (USD) rimane a 425 CUP, mentre la Moneta Liberamente Convertibile (MLC) si è posizionata a 209 CUP, dopo essere scesa lievemente dai 210 di fine settimana.
Tasso di cambio informale a Cuba Lunedì, 22 Settembre 2025 - 05:00
- Tasso di cambio del dollaro (USD) in pesos cubani CUP: 425 CUP
- Tasso di cambio dell'euro (EUR) in pesos cubani CUP: 485 CUP
- Tasso di cambio del (MLC) in pesos cubani CUP: 209 CUP
L'ascesa dell'euro nell'ultima settimana è stata costante, con un guadagno di 10 CUP rispetto al peso cubano in appena cinque giorni. La valuta europea, che aveva già iniziato a distaccarsi dal dollaro dalla prima quindicina di settembre, rafforza ora quel divario a 60 CUP, un differenziale che sottolinea la debolezza del peso cubano e l'attrattiva dell'euro nel mercato nero.
Evoluzione del tasso di cambio
Il dollaro, da parte sua, si mantiene sul nuovo livello raggiunto domenica, quando ha fatto un balzo fino a 425 CUP dopo diversi giorni di stabilità intorno ai 420. Sebbene la valuta statunitense mostri forza, è l'euro che segna il ritmo del mercato e continua a registrare record.
La MLC riflette un comportamento più volatile: dopo essere risalita a 210 CUP alla fine della settimana scorsa, ricade di un punto e si stabilizza a 209, un livello che conferma la sua ripresa rispetto all'inizio del mese, quando era scesa a 193 CUP.
Il nuovo record dell'euro amplifica la crisi del potere d'acquisto nell'isola. Con pensioni minime fissate a 4.000 CUP, un pensionato oggi riesce a ottenere appena 8,2 euro nel mercato informale, il che illustra la precarietà di un settore che già di per sé è uno dei più colpiti.
Il comportamento di questo lunedì conferma che, lontano dall stabilizzarsi, il mercato informale delle valute a Cuba si muove in una spirale ascendente che continua a spingere verso il basso la moneta nazionale e, con essa, la qualità della vita di milioni di famiglie.
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