Apagón a Cojímar scatena proteste e costringe il regime a ripristinare l'elettricità

Una protesta a Cojímar per un blackout di oltre 20 ore ha portato il regime cubano a ristabilire l'elettricità. Il malcontento per la crisi energetica continua a crescere nel paese.

Protesta per il blackout a Cuba. Immagine generata come riferimento illustrativoFoto © CiberCuba / ChatGPT

Vecini di Cojímar, nel municipio di Habana del Este, hanno preso parte a una protesta notturna mercoledì in risposta a un prolungato blackout che ha lasciato senza elettricità diverse aree per oltre 20 ore.

Al grido di “Vogliamo luce!” e battendo pentole, i manifestanti hanno preso d'assalto le strade dopo più di un giorno con appena quattro ore di servizio elettrico. Le zone colpite hanno incluso il Reparto Bahía e il centro storico di Cojímar, dove il malcontento cittadino è aumentato man mano che la notte avanzava.

Facebook Mercedes Soto

Reporti condivisi dagli utenti sui social media indicano che la situazione era "insostenibile". I residenti avvertivano che, se il servizio non fosse stato ripristinato, sarebbero continuati a manifestare per le strade, come già accaduto in altre località del paese.

troppo l'abuso nei confronti dei cubani e del popolo di Cojímar", ha scritto una cittadina sui social media, denunciando che in 24 ore hanno avuto solo quattro ore di elettricità.

Facebook Yadira Domínguez

Un'altra persona ha avvertito che la situazione nel quartiere si stava "scaldando" e che "la notte prometteva", in riferimento al crescente clima di tensione.

I reclami dei cittadini furono così incisivi che un'ora dopo l'inizio della manifestazione, il servizio elettrico fu parzialmente ripristinato in alcune zone.

Facebook Yari Milena

I vicini hanno interpretato questa reazione del regime come una risposta diretta alla pressione esercitata dalle strade.

Fino a questo momento non sono stati segnalati arresti né presenza repressiva durante la protesta, che si è mantenuta in un tono pacifico.

Facebook Jorge Ramos

Contesto nazionale: cacerolazos, crisi e repressione nel mezzo del collasso elettrico

La protesta a Cojímar non è un fatto isolato. Durante la notte di lunedì, i residenti di El Cerro sono anche scesi in strada in mezzo a un prolungato black-out che è durato più di sette ore. Il rumore delle pentole e le urla risuonavano nei pressi dell'angolo di Tejas fino al ritorno dell'elettricità.

Tre giorni fa, i residenti di Gibara, Holguín, hanno svolto una manifestazione simile. Video sui social media hanno mostrato marce con lanterne, pentole e slogan come “Vogliamo corrente!”, in mezzo a una crisi energetica che ha già provocato diversi blackout nazionali quest'anno.

Il collasso del Sistema Elettrico Nazionale ha lasciato il paese in una situazione critica. Il deficit elettrico di martedì è stato di 1.990 MW, con una disponibilità ben al di sotto della domanda. La UNE attribuisce la crisi a guasti tecnici, unità in manutenzione e alla scarsità di combustibile.

Tuttavia, il popolo cubano ha cominciato a rispondere con battute di pentole, manifestazioni spontanee e proteste notturne che dimostrano l'esaurimento della pazienza dei cittadini di fronte alla mancanza di soluzioni da parte del regime.

Domande frequenti sugli black-out e le proteste a Cuba

Perché si è svolta la protesta a Cojímar?

La protesta a Cojímar è avvenuta a causa di un blackout prolungato che ha lasciato diverse zone senza elettricità per oltre 20 ore. I residenti, stanchi della situazione, sono scesi in strada chiedendo il ripristino del servizio elettrico, il che ha infine costretto il regime a ripristinare parzialmente l'elettricità in alcune aree.

Qual è l'impatto dei blackout sulla vita quotidiana dei cubani?

I blackout a Cuba influenzano gravemente la vita quotidiana dei cittadini, impedendo la conservazione degli alimenti, l'accesso all'acqua, l'assistenza sanitaria e il riposo notturno. Inoltre, la crisi energetica ha generato un crescente malcontento sociale che si manifesta in proteste e cacerolazos in diverse regioni del paese.

Quali sono le cause dei blackout a Cuba?

La crisi energetica a Cuba è dovuta a guasti tecnici, manutenzione delle unità e scarsità di carburante. Queste cause hanno portato al collasso del Sistema Elettrico Nazionale, causando interruzioni prolungate e ricorrenti in tutto il paese, influenzando gravemente la vita dei cubani.

Come ha risposto il governo cubano alle proteste per i blackout?

Il governo cubano ha risposto alle proteste per i blackout con misure limitate, come il ripristino parziale e temporaneo del servizio elettrico in alcune aree dopo le manifestazioni dei cittadini. Tuttavia, la mancanza di soluzioni efficaci ha portato a un aumento del malcontento sociale sull'isola.

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Redazione di CiberCuba

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