L'INM prende una decisione sui migranti cubani e di altri paesi che si dirigono verso Città del Messico

Le autorità messicane registrano i membri della carovana "Éxodo de justicia", per la maggior parte provenienti da Cuba, Venezuela e Haiti, per definire la loro situazione migratoria e le opzioni di regolarizzazione.

Carovana di emigranti (Immagine di riferimento)Foto © Captura YouTube / El País

L'Istituto Nazionale per l'Immigrazione (INM) del Messico ha iniziato a censire i membri della carovana migrante denominata "Éxodo de justicia" per comprendere il tipo di procedura che hanno intrapreso per regolarizzare il loro status e determinare le opzioni che verranno loro offerte.

Secondo quanto riportato dal quotidiano El Universal, lo scorso venerdì la presidenta Claudia Sheinbaum ha spiegato che le alternative per coloro che sono partiti da Tapachula in carovana includono dalla rimpatriamento nei loro paesi d'origine fino alla possibilità di accedere a un impiego sul territorio messicano.

Secondo la testimonianza di Keyla, una migrante venezuelana, il personale dell'INM e del Gruppo Beta Sur è arrivato questo sabato all'unità sportiva “Salomón González Blanco” a Escuintla, dove il contingente si trovava in riposo, per iniziare la registrazione.

Lì è stato chiesto ai migranti, provenienti per la maggior parte da Cuba, Venezuela, Haiti, Ecuador e Centro America, di organizzarsi in file per verificare i dati personali e confermare il tipo di pratica effettuata.

Alcuni partecipanti hanno espresso timore di essere ingannati, ma hanno accettato di rispondere alle interviste e attendere la risoluzione delle autorità.

Nonostante ciò, hanno sottolineato che la carovana avrebbe ripreso il suo cammino nella mattinata di domenica verso Mapastepec, un percorso stimato di 35 chilometri.

Tra le storie particolari c'è quella degli ecuadoregni Johnny Fabricio e Jennyfer Magdalena, genitori di Itzel Guadalupe, una bambina messicana di otto mesi.

La coppia ha chiesto pubblicamente alla presidente Sheinbaum di annullare una multa di 44 mila pesos imposta per la loro regolarizzazione legata al vincolo familiare, sostenendo di non avere le risorse per coprirla.

La famiglia, che viaggia insieme ai suoi altri figli, Esteven Ariel, di 13 anni, e Teylor Matías, di due, ha iniziato il percorso con la carovana dopo che la Commissione Messicana per l'Assistenza ai Rifugiati (COMAR) ha negato loro lo status di rifugiati e a causa della mancanza di lavoro.

Con la speranza di trovare una soluzione, i migranti pianificano di arrivare a Città del Messico per gestire documenti che permettano loro di lavorare legalmente e accedere a migliori opportunità.

La carovana composta da centinaia di migranti, tra cui numerosi cubani, è partita mercoledì scorso da Tapachula, nello stato messicano di Chiapas, verso il nord del paese alla ricerca di ricollocazione o vie legali per migrare.

Secondo quanto riportato da CNN, il gruppo, composto da circa 300 persone, è formato da migranti di almeno 12 nazionalità, tra cui Cuba, Venezuela, Nicaragua e Honduras.

Molte di queste persone sono rimaste bloccate per mesi al confine sud messicano, cercando di regolarizzare il proprio stato senza successo, dopo aver rinunciato al sogno americano.

La riunificazione di Donald Trump alla Casa Bianca e il rafforzamento delle politiche migratorie degli Stati Uniti hanno costretto molti a modificare i propri piani.

Ora, i migranti si dirigono verso città come Monterrey o la capitale messicana, dove sperano di presentarsi davanti a rappresentanze diplomatiche di paesi come Canada, Germania, Australia o Svizzera che offrono visti di lavoro.

Domande frequenti sulla carovana di migranti in Messico

Quali misure sta adottando l'Istituto Nazionale per l'Immigrazione (INM) riguardo alla carovana di migranti?

L'INM ha iniziato a censire i membri della carovana migrante chiamata "Éxodo de justicia" per conoscere il tipo di procedimento che hanno effettuato e determinare le opzioni che verranno offerte, come il rimpatrio o la possibilità di accedere a un impiego in Messico.

Qual è la destinazione della carovana migrante partita da Tapachula?

La carovana, composta da migranti di diverse nazionalità come Cuba, Venezuela e Haiti, si dirige verso Città del Messico con l'intenzione di ottenere documenti che consentano loro di lavorare legalmente e accedere a migliori opportunità.

Quali timori affrontano i migranti nel loro viaggio attraverso il Messico?

I migranti esprimono timore di essere ingannati dalle autorità e affrontano rischi di sequestro, estorsione e violenza, specialmente nelle zone di confine come il Chiapas, dove operano reti criminali.

Perché i migranti hanno cambiato la loro meta dagli Stati Uniti al Messico?

Il rafforzamento delle politiche migratorie degli Stati Uniti sotto l'amministrazione di Donald Trump ha costretto molti migranti a riconsiderare la loro destinazione, scegliendo di rimanere in Messico dove sperano di trovare opportunità lavorative e stabilità.

Quali sono le principali sfide che affrontano i migranti cubani in Messico?

I migranti cubani affrontano ostacoli burocratici per regolarizzare il loro status, difficoltà nel trovare un lavoro formale e salari bassi. Inoltre, gli uffici per la richiesta d'asilo sono saturi, il che ritarda l'ottenimento dei permessi di residenza.

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Redazione di CiberCuba

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