Fino alla stampa comunista italiana lo ammette: Il Manifesto descrive Cuba «nel suo ultimo alito»

Calle a L'Avana, Immagine di riferimentoFoto © CiberCuba

Il quotidiano italiano Il Manifesto —storicamente uno dei mezzi europei più vicini alla Rivoluzione cubana— ha pubblicato mercoledì un reportage da L'Avana che descrive l'isola come un territorio senza uscita, con scarsità di alimenti, medicinali, elettricità e acqua, salari insufficienti per vivere e una massiccia emigrazione di giovani come unica speranza. Il testo, firmato dal corrispondente veterano Roberto Livi con il titolo «Senza uscita, Cuba al suo ultimo respiro nella morsa di Trump», è apparso nella sezione Internazionale dell'edizione del 4 novembre.

Il fatto che sia proprio quel quotidiano a pubblicare quella diagnosi ha un peso simbolico difficile da ignorare. Il Manifesto è stato fondato nel 1969 da dissidenti della sinistra comunista italiana e si è definito per decenni come «quotidiano comunista». Il suo corrispondente a L'Avana, Livi, risiede a Cojímar dalla fine del 2009 e ha dedicato anni a coprire Cuba, attribuendo la crisi principalmente all'embargo statunitense. Nell'ottobre del 2026, lo stesso quotidiano ha organizzato in Italia un incontro di solidarietà con Cuba, al quale hanno partecipato lo stesso Livi e l'ex ministro della Cultura cubano Abel Prieto.

Ora, lo stesso mezzo riporta nella sua introduzione una frase di Donald Trump: «Non durerà a lungo, tutto finirà durante il mio mandato». Il riassunto generato dall'intelligenza artificiale del quotidiano —a cui si accede senza abbonamento— descrive una Cuba dove «la mancanza di cibo, medicine, elettricità e acqua costringe la popolazione a sopravvivere in condizioni disumane, mentre i salari sono insostenibili e l'emigrazione diventa l'unica speranza per i giovani».

La realtà che descrive il reportage presenta cifre concrete. Il deficit di produzione elettrica ha raggiunto un record di 2.174 megawatt a maggio 2026, e a settembre, 23 dei 28 giorni hanno registrato deficit superiori a 2.000 MW. Più di 2,68 milioni di cubani affrontano problemi di approvvigionamento idrico, il 66% di loro a causa della mancanza di elettricità. L'inflazione tendenziale ha raggiunto il 25,19% ad agosto, e il 33,9% delle famiglie cubane soffriva di fame persistente secondo il Food Monitor Program. Solo il 30% del quadro base dei farmaci — circa 190 su 651 farmaci — era disponibile.

La emigrazione completa il quadro: Cuba ha perso oltre 313.000 abitanti nel 2025, e dal 2020 avrebbe perso più di 1,6 milioni di persone. La metà di coloro che se ne vanno ha meno di 35 anni. Il giornalista Jon Lee Anderson ha sottolineato al festival Internazionale di Ferrara, in ottobre, che la crisi cubana attuale è «forse peggiore» del Periodo Speciale degli anni novanta e che circa il 20% della popolazione ha abbandonato l'isola dal 2021.

Il reportage di Livi viene pubblicato in un momento di crescente isolamento per il regime. Il 28 ottobre, l'ONU ha approvato per il trentaduesimo anno consecutivo una risoluzione contro l'embargo statunitense a Cuba, ma con solo 130 voti a favore, rispetto ai 165 nel 2025. L'Italia si è astenuta per la prima volta in 34 anni, sostenendo che «la crisi di Cuba deriva anche da decisioni del governo cubano, problemi strutturali, restrizioni alle libertà politiche ed economiche e inefficienze del sistema».

Nel frattempo, il cancelliere Bruno Rodríguez Parrilla è intervenuto al Vertice Iberoamericano di Madrid per qualificare le misure di Trump come «punizione collettiva» contro Cuba, in diretto contrasto con la diagnosi pubblicata a Roma dal quotidiano che per decenni è stato uno dei più fedeli alleati mediatici del regime.

Trump aveva promesso giorni prima, in un'intervista registrata in Florida, che il cambiamento a Cuba sarebbe arrivato prima della fine del suo mandato, menzionando Marco Rubio come un suo stretto seguace sul tema e facendo riferimento a quanto accaduto in Venezuela come possibile esempio di ciò che potrebbe avvenire.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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