
Puertas, finestre e sedie sono state rubate dalla Facoltà di Scienze Mediche «Victoria de Girón», una delle istituzioni più emblematiche dell'educazione medica cubana, situata a Cubanacán, municipio Playa, L'Avana. Lo scorso lunedì, la Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) ha organizzato un atto pubblico di restituzione dei beni rubati in quella istituzione, che fa parte dell'Università delle Scienze Mediche de L'Avana.
Il evento è stato presieduto dal colonnello Juan Carlos González Mederos, capo della PNR nel municipio di Playa, e i beni sono stati ricevuti dalla decana Adina Pérez e dalla rettrice Yoandra Muro a nome dell'istituzione.
Tre ufficiali hanno ricevuto riconoscimenti pubblici per il loro contributo alla risoluzione del caso: i capitani Delvis Enrique Bequer, Eliécer Castellanos Nieves e Yoelsis Griñán Maceo.
L'evento è stato divulgato tramite l'account Facebook «Héroes de Azul en Cuba», canale collegato alla PNR e al Ministero dell'Interno (MININT), con il messaggio: «Risultato di successo degli Eroi Azzurri: impegno, efficacia e onore al servizio del popolo».
Le fonti non hanno specificato la data esatta del furto, il numero di oggetti rubati, il loro valore economico né se ci siano state persone detenute o accusate per i fatti.
Che un'istituzione di tale rango sia stata privata di elementi così basilari come porte, finestre e sedie illustra il livello di deterioramento materiale che sta attraversando Cuba. Il furto nelle entità statali —università, ospedali, impianti energetici— è aumentato notevolmente negli ultimi anni come conseguenza diretta della crisi economica provocata da 67 anni di dittatura comunista.
Un rapporto di aprile del 2026 ha documentato 1.536 casi di furto durante il 2025, il che rappresenterebbe un aumento del 479% rispetto al 2023. In ottobre di quest'anno sono stati segnalati furti simili presso la Università delle Scienze Mediche di Villa Clara, dove quattro eventi sono stati chiariti e tre persone arrestate, così come in numerose entità statali di Guantánamo, inclusi pannelli solari, materassi universitari e carburante di un policlinico.
Paralelamente, la PNR e il MININT hanno trasformato questi atti di restituzione in un formato ricorrente di propaganda istituzionale, diffuso negli ultimi anni sui social media, nella stampa ufficiale e in televisione. Questa pratica ha ottenuto un particolare slancio dal 2020, quando il regime, con Miguel Díaz-Canel come principale promotore, ha iniziato a trasmettere operazioni di polizia. Anche se queste trasmissioni hanno perso frequenza, continuano le pubblicazioni da profili legati all'apparato propagandistico del regime. Il modello si ripete in tutta Cuba: agenti in uniforme, discorsi e riconoscimenti a ufficiali che presentano operazioni di routine come grandi vittorie della polizia.
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