La UNE prevede 1.965 MW di afflizione questo domenica dopo aver chiuso ottobre con 2.022 MW

Apagón a Cuba (immagine di riferimento)Foto © Facebook/Jorge Dalton

La Unión Nacional Eléctrica (UNE) prevede per questa domenica un impatto di 1.965 MW durante l'orario di massima richiesta, secondo il comunicato ufficiale del Sistema Elettrico Nazionale pubblicato questa mattina. Il sistema affronterà una disponibilità di appena 965 MW rispetto a una domanda prevista di 2.900 MW, il che comporta un deficit di generazione di 1.935 MW.

Il bilancio di sabato 31 ottobre si è concluso peggio del previsto: l'afflizione massima ha raggiunto i 2.022 MW alle 19:20, superando di 212 MW i 1.810 MW che il comunicato precedente aveva pronosticato per quella giornata. Lo stesso comunicato attribuisce la deviazione a un fattore concreto: «l'afflizione massima è stata di 2.022 MW alle 19:20, superiore a quanto pianificato a causa del ritardo nell'entrata in funzione dell'unità 6 di Nuevitas».

A le 06:00 di questa domenica, la situazione osservata era già critica: 965 MW disponibili rispetto a una domanda di 2.350 MW, con 1.380 MW colpiti in quel momento. Per l'orario di mezzogiorno si stimano 1.450 MW senza servizio, cifra che salirebbe fino a 1.965 MW nel picco notturno.

Le limitazioni nella generazione termica ammontano a 630 MW. Tre unità rimangono in manutenzione: l'unità 3 della CTE Santa Cruz (Ernesto Guevara de la Serna), l'unità 5 della CTE Nuevitas (10 di Ottobre) e l'unità 5 della CTE Renté (Antonio Maceo). In guasto risultano l'unità 1 di Santa Cruz, l'unità 2 di Felton (Lidio Ramón Pérez) e le unità 3 e 6 di Renté.

I parchi solari fotovoltaici hanno prodotto 4.204 MWh sabato, con una potenza massima di 654 MW durante l'ora media, circa 110 MW in più rispetto a venerdì. Tuttavia, questa generazione non compensa il deficit strutturale: nel picco notturno, quando la domanda raggiunge il suo massimo, l'energia solare è assente.

Il pronostico di questa domenica rappresenta un aggravamento di 155 MW rispetto a quello del giorno precedente. Gli ultimi giorni di ottobre hanno superato in modo ripetuto i 2.000 MW di affetto: 2.004 MW il 29, 2.039 MW il 30 e 2.022 MW il 31, in un mese il cui peggior registro è stato il 2 ottobre con 2.130 MW affetti.

La crisi si estende in modo disuguale sul territorio. A Holguín, secondo il canale ufficiale della società elettrica provinciale, il tempo massimo di interruzione domenica ha raggiunto le 17 ore e 32 minuti, mentre circuiti come La Caridad, La Naza e Nipe hanno accumulato fino a 24 ore e 15 minuti senza servizio alla chiusura di sabato. A Cienfuegos, le aziende statali hanno riconosciuto interruzioni tra le 70 e le 89 ore continue alla fine di ottobre. A L'Avana, 168 circuiti rimanevano colpiti alla fine del pomeriggio di sabato, con un impatto di 385 MW per deficit di generazione.

Con la disponibilità prevista per il picco di questa domenica, il sistema elettrico cubano coprirebbe appena un terzo della domanda massima attesa.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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