Santiago di Cuba ricorre alla vigilanza dei vicini per proteggere le strutture pubbliche

Magazzino di ETECSA sorvegliato a Santiago di CubaFoto © Facebook/Yaneydis Hechavarría

Le autorità di Santiago de Cuba stanno ricorrendo alla vigilanza notturna con partecipazione comunitaria per cercare di fermare i furti contro le strutture pubbliche che colpiscono servizi essenziali per la popolazione, in un contesto in cui i Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR), tradizionalmente incaricati di organizzare tali attività nei quartieri, hanno perso centralità in tali funzioni.

La misura riflette la preoccupazione per i reati contro le infrastrutture in una città dove, negli ultimi mesi, sono state denunciate numerose sottrazioni di apparecchiature elettriche e di telecomunicazioni.

La notizia è stata divulgata martedì da Yaneydis Batista Hechavarría, presidente dell'Assemblea Municipale del Potere Popolare di Santiago di Cuba, che ha annunciato in un post su Facebook la continuazione delle azioni comunitarie di vigilanza.

Captura Facebook/Yaneydis Batista Hechavarría

«Come parte del movimento partecipativo #MiBarrioPorLaPatria nel comune #SantiagoDeCuba continuano a svolgersi azioni di vigilanza notturna, per prevenire e contenere la verifica di atti delittuosi contro le infrastrutture che hanno influito sui servizi per il popolo», ha scritto la funzionaria.

Il messaggio si è concluso con una frase che riassume l'approccio delle autorità per affrontare questi crimini: «Affrontare è compito di tutti», una retorica che il regime utilizza tradizionalmente per «motivar» le persone. 

La pubblicazione conferma che si stanno svolgendo attività di sorveglianza durante la notte, ma lascia un ampio margine di dubbi: quali sono le strutture protette o quali enti coordinano direttamente i pattugliamenti. Non chiarisce nemmeno se la partecipazione sia volontaria, quali orari rispettano le persone coinvolte o se esistano meccanismi specifici per garantire la loro sicurezza.

L'iniziativa solleva un'altra questione importante: fino a che punto la protezione delle strutture pubbliche dipende dalla mobilitazione degli stessi cittadini di fronte all'insufficienza dei consueti meccanismi di sicurezza.

La cura dell'infrastruttura elettrica, delle telecomunicazioni e di altri servizi essenziali spetta alle istituzioni responsabili della loro gestione e alle autorità incaricate della sicurezza pubblica.

La collaborazione dei cittadini può facilitare la prevenzione dei reati e l'identificazione dei sospetti, ma non sostituisce le funzioni di vigilanza, indagine e risposta che devono svolgere gli organismi statali competenti.

La convocazione si verifica dopo una successione di atti delittuosi contro le infrastrutture pubbliche a Santiago di Cuba, in particolare quelle legate alla fornitura di energia elettrica e alle telecomunicazioni.

Uno dei casi più eclatanti si è verificato ad agosto, quando diverse lampade solari installate in importanti viali di Santiago di Cuba sono state rubate pochi giorni dopo la loro installazione.

I dispositivi facevano parte di un progetto di illuminazione pubblica promosso dalle autorità per mantenere illuminate alcune strade durante i prolungati black-out.

Tra le zone beneficiate figuravano viali come Las Américas, Céspedes, Garzón e Ferreiro, oltre all'area intorno a Plaza de Marte.

Tuttavia, la sottrazione delle luminarie ha nuovamente lasciato al buio diversi tratti di quelle strade, suscitando le critiche dei residenti che hanno messo in discussione la mancanza di vigilanza.

Una vicina ha denunciato che i lavoratori dell'Università dell'Oriente avevano chiamato la Polizia mentre assistevano a uno dei furti, ma gli agenti non sono arrivati sul posto, secondo quanto riportato nel testimonio diffuso sui social media.

Un'altra cittadina ha messo in dubbio come potessero scomparire attrezzature poste davanti a istituzioni statali che erano dotate di custodi.

I furti hanno colpito direttamente l'infrastruttura di ETECSA, con conseguenze per centinaia di utenti di telefonia e internet.

In maggio, sono stati sottratti quattro pannelli solari da un gabinetto di telecomunicazioni nel quartiere Flores, che fornivano supporto elettrico al servizio durante i blackout.

La denuncia è stata presentata dall’ingegnere Luis Enrique Torres Almarales, dipendente dell'azienda statale, che ha richiesto la collaborazione dei cittadini per recuperare le attrezzature.

In settembre, altri pannelli solari di ETECSA sono stati danneggiati da lancio di pietre nello stesso quartiere, in un impianto situato nel cortile della Scuola di Arti e Mestieri.

Il fatto ha dimostrato che le affezioni non si limitavano al furto di apparecchiature per una possibile rivendita, ma includevano anche atti di vandalismo capaci di rendere inservibili impianti che garantiscono servizi alla popolazione.

Il 20 settembre è emerso un altro incidente quando due pannelli solari sono stati rubati da un armadietto telefonico nel quartiere Santa Bárbara, privando circa 900 utenti di supporto energetico.

Il sistema interessato si trovava in calle 5, tra Enramadas ed Escario, accanto alla scuola primaria Miguel Ángel Cano.

L'installazione permetteva di mantenere i servizi di telefonia e dati durante le interruzioni elettriche, quindi la scomparsa dei pannelli ha aggravato le difficoltà di comunicazione dei clienti colpiti.

Le sottostazioni elettriche sono state anche bersaglio di tentativi di furto.

Il 2 settembre, due persone sono state detenute e altre due sono riuscite a fuggire dopo un tentativo di furto di olio dielettrico nella sottostazione di Sevilla, nota come «La Redonda».

Secondo quanto riferito allora dalla Empresa Eléctrica di Santiago di Cuba, alcuni vicini della zona e membri della guardia operativa della polizia hanno sorpreso i sospetti mentre cercavano di estrarre l'olio da uno dei trasformatori.

In quella occasione, l'ente ha ringraziato la collaborazione dei residenti e ha chiesto di mantenere una vigilanza permanente per prevenire fatti simili.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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