Cubalex rende pubblico per la prima volta un elenco interattivo di prigionieri politici a Cuba

Prigionieri politici cubaniFoto © Cubalex

Cubalex ha lanciato questo sabato uno strumento inedito: un elenco interattivo e pubblico di prigionieri politici a Cuba, accessibile dal suo sito web e collegato in tempo reale con il database dell'organizzazione.

Al momento della sua pubblicazione, il registro documenta 679 persone private della libertà per motivi politici nell'isola.

Il database, preparato originariamente su richiesta di meccanismi internazionali per i diritti umani, è il risultato del monitoraggio continuo che l'organizzazione effettua sin dalla sua fondazione.

Ogni profilo include unicamente i dati essenziali —nome, età, genere, provincia, centro di detenzione e stato di verifica— per proteggere l'integrità dei prigionieri, delle loro famiglie e delle fonti che forniscono informazioni.

Dei 679 registri documentati, 580 hanno una posizione penitenziaria identificata, mentre 99 rimangono in prigione non identificata. L'età media dei detenuti è di 40 anni, calcolata su 349 dei casi con età conosciuta.

L'organizzazione avverte chiaramente che l'elenco non è un censimento assoluto. «Non è un censimento completo. Qui pubblichiamo ciò che siamo riusciti a conoscere, documentare e verificare. La cifra reale potrebbe essere maggiore», ha sottolineato Cubalex nel video di presentazione dello strumento.

Il registro comprende sia le persone condannate per reati contro la Sicurezza dello Stato, sia coloro che affrontano accuse apparentemente comuni.

Secondo l'organizzazione stessa, «includiamo coloro che affrontano accuse comuni come l'insubordinazione o i disordini pubblici quando il contesto mostra che il vero motivo è punire una protesta, una critica, il giornalismo indipendente o la difesa dei diritti umani».

Cubalex considera privata della libertà qualsiasi persona che rimanga sotto custodia statale per più di sette giorni consecutivi. Inoltre, avverte che un'uscita dal carcere non equivale necessariamente a piena libertà: «Molte di queste persone continuano a essere soggette a controllo statale, cause aperte o minacce di reclusione».

Poiché i dati vengono aggiornati in tempo reale con ogni nuova arresto verificato, liberazione o trasferimento, l'organizzazione raccomanda di indicare sempre la data di consultazione quando si citano i dati.

«Il fatto che un caso non sia stato verificato di recente non significa che la persona sia libera. Significa che lo Stato ha ostacolato l'accesso alle informazioni corrispondenti», precisa la metodologia del elenco.

Il lancio avviene in un contesto di repressione documentata in aumento a Cuba: durante il primo semestre del 2026, Cubalex ha registrato 1.894 eventi di violazioni dei diritti umani —più di dieci al giorno—, rispetto ai 1.279 del secondo semestre del 2025.

Le violazioni contro persone private della libertà sono state la categoria più frequente, con 762 registrazioni.

Le carceri cubane hanno concentrato buona parte della repressione anche nei mesi recenti: Cubalex ha documentato 115 decessi nelle prigioni tra febbraio 2024 e giugno 2026, attribuendo il 70% a negligenza o negazione di assistenza medica.

Solo a settembre del 2026 sono state registrate 12 morti collegate alla custodia statale, portando a 49 i decessi in carcere documentati durante quest'anno.

Altre organizzazioni forniscono cifre diverse riguardo all'entità dell'incarcerazione politica: Justicia 11J ha registrato 775 prigionieri politici nell'aprile del 2026, mentre Prisoners Defenders ha registrato oltre 1.300 casi a giugno.

Le differenze sono dovute a metodologie diverse, il che sottolinea l'importanza che Cubalex espliciti il proprio criterio di verifica.

«Documentare è anche un modo per proteggere», conclude l'organizzazione, che invita familiari, attivisti e giornalisti a collaborare all'aggiornamento del registro tramite un modulo sicuro sul proprio sito web.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.