Decano di origine cubana scatena polemiche in università spagnola per aver rifiutato la visita di Javier Milei

Javier Milei nella presentazione del Master Universitario in Economia della Scuola Austriaca, presso l'Università Rey Juan Carlos.Foto © Captura de Video/Facebook/Ufficio del Presidente della Repubblica Argentina

L'accademico di origine cubana Rainer Rubira García, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università Rey Juan Carlos (URJC) di Madrid, è finito al centro di una controversia dopo aver diffuso una lettera istituzionale in cui ha respinto la presenza del presidente argentino Javier Milei in quella sede accademica.

La polemica è emersa durante la visita del mandatario al campus di Vicálvaro, dove ha partecipato mercoledì 21 ottobre all’apertura della X Conferenza Annuale di Madrid sull'Economia Austriaca.

Secondo quanto pubblicato da ICN Diario, Rubira García ha criticato severamente il presidente argentino in una comunicazione inviata al corpo docente con oggetto «Lettera del Decano: visita di Javier Milei alla URJC».

Nel documento, l'accademico ha sostenuto che la facoltà avesse l'obbligo etico e professionale di rifiutare la presenza di Milei, accusandolo di ricorrere a «scherni, polarizzazione e discorso d'odio».

«La motosega non è un segno di comprensione, ma di aggressione», ha affermato il decano riferendosi a uno dei principali simboli politici del presidente argentino.

Ha anche messo in discussione la relazione di Milei con la stampa e il settore culturale, ritenendo che i suoi attacchi contro i giornalisti e certe espressioni artistiche risultassero incompatibili con i valori che, a suo avviso, l'università deve difendere.

Mettono in discussione l'uso dei canali ufficiali dell'università

Le dichiarazioni hanno suscitato critiche nell'ambito accademico, soprattutto per l'uso di una comunicazione istituzionale per esprimere una posizione politica.

La lettera ha suscitato interrogativi tra le fonti accademiche consultate da El Cierre Digital, che hanno criticato l'uso dei canali ufficiali dell'università per esprimere il rifiuto nei confronti di Milei senza un dibattito preventivo nel Consiglio di Facoltà.

I critici ritengono che il rifiuto doveva essere presentato come una posizione personale dell'accademico e non come un pronunciamento attribuibile all'istituzione.

Tuttavia, non risulta che l'università abbia ufficialmente stabilito che il decano abbia commesso qualche irregolarità amministrativa.

Rubira García è laureato in Comunicazione Sociale presso l'Università dell'Avana, dove ha anche insegnato come professore. Successivamente ha sviluppato la sua carriera accademica in Spagna, dove ha conseguito il dottorato e ha raggiunto la decania delle Scienze della Comunicazione della URJC nell'aprile del 2026.

Proteste studentesche durante la visita di Milei

La presenza del presidente argentino ha anche provocato manifestazioni all'esterno del campus.

Secondo quanto riportato dalla agenzia EFE, centinaia di studenti si sono radunati con striscioni, fischietti e bandiere per esprimere il loro rifiuto nei confronti del mandatario e delle sue politiche.

Tra i vari slogan si udiva «Milei, fascista, sei nella nostra lista!», mentre i gruppi universitari chiedevano la cancellazione della sua partecipazione.

D'altra parte, OKDiario ha raccolto testimonianze di studenti che hanno difeso il diritto di partecipare alla conferenza, indipendentemente dalle loro preferenze politiche, e hanno denunciato difficoltà nell'accesso a determinate strutture.

Nonostante le proteste e il rifiuto espresso dal decano, Milei ha partecipato all'incontro accademico, dove ha difeso le sue idee economiche e ha ringraziato l'università per averlo accolto.

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