La sporcizia nella caldaia riduce il contributo di Felton al sistema elettrico cubano

FeltonFoto © Captura de video/Facebook

La Centrale Termoelettrica «Lidio Ramón Pérez», situata a Felton, municipio di Mayarí, Holguín, ha riportato mercoledì di generare soltanto 110 MW per il Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN), molto al di sotto dei 260 MW di capacità installata della sua unità 1.

La stessa pianta ha riconosciuto che la causa è l'accumulo di sporcizia nella caldaia, un problema tecnico che riduce il trasferimento di calore e compromette la produzione. Prima di questa limitazione, l'unità 1 aveva 84 giorni consecutivi di generazione senza interruzioni.

La situazione si aggrava perché l'unità 2 di Felton rimane fuori servizio per guasto, secondo il comunicato ufficiale della Unión Eléctrica del 21 ottobre. Questo lascia l'impianto operativo a una frazione minima della sua capacità totale installata di circa 510 MW.

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L'unità 2 porta con sé una storia di grave degrado: ha subito un incendio durante l'avviamento successivo a un intervento di manutenzione nel 2022, e il regime cubano ha riconosciuto che la sua riabilitazione non si concluderà prima della fine del 2027 o all'inizio del 2028.

La unità 1 non ha avuto nemmeno un anno stabile. Ad agosto è stata fermata per riparare una crepa vicino al cupola della caldaia, con lavori che hanno incluso la pulizia dei depositi interni, la riparazione del riscaldatore e la correzione di più di un centinaio di anomalie riscontrate a Felton. Il 10 ottobre è uscita nuovamente per una fuoriuscita nella caldaia, e il 16 ottobre l'impianto è rimasto completamente fuori servizio, aggravando la crisi elettrica nell'oriente del paese.

Il quadro elettrico nazionale di questo mercoledì è di estrema precarietà. L'Unione Elettrica ha comunicato che alle 06:00 la disponibilità del SEN era di 1.017 MW di fronte a una domanda di 2.300 MW, con 1.292 MW colpiti sin dalle prime ore del mattino.

Per l'orario di punta notturno, il quadro è ancora più cupo: si stima una domanda di 2.950 MW e un deficit di 1.933 MW, con una massima afflizione prevista di 1.963 MW.

Martedì la situazione non è migliorata. Secondo il rapporto della UNE, «il massimo impatto per carenza di capacità di generazione ieri è stato di 1.942 MW alle 19:50», con interruzioni mantenute per 24 ore, inclusa tutta la notte.

Oltre a Felton, diverse unità di altre centrali rimangono fuori servizio: l'unità 8 della CTE Mariel, le unità 1 e 2 della CTE Santa Cruz, e le unità 3 e 6 della CTE Renté sono guaste. Le limitazioni nella generazione termica ammontano a 518 MW in totale.

In questo contesto, la riconnessione della centrale termoelettrica Antonio Guiteras al SEN alle 04:36 di mercoledì rappresenta un parziale sollievo, sebbene la pianta di Matanzas abbia accumulato fino ad ora nel 2026 almeno 17 disconnessioni non programmate, inclusa una connessione durata appena cinque minuti nella notte precedente.

L'energia solare fotovoltaica ha contribuito con 3.752 MWh martedì, con una potenza massima di 591 MW a mezzogiorno, ma questa generazione non copre il picco di domanda notturno, che è quando i blackout colpiscono con maggiore forza i cubani.

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