
La attrice cubana Livia Brito ha confessato di aver preso la decisione consapevole di eliminare il suo accento cubano durante l'adolescenza in Messico, dopo aver subito continue derisioni al liceo per il suo modo di parlare.
In un'intervista con il conduttore messicano Yordi Rosado, Brito ha raccontato le difficoltà di arrivare come «la ragazza cubana» in una scuola messicana e affrontare differenze di vocabolario che le creavano situazioni imbarazzanti senza che lei ne fosse consapevole.
Uno degli episodi che ricordò con maggior dettaglio fu quando disse a un compagno: «Dai, andiamo a darci da fare».
In Cuba, l'espressione significa combattere; in Messico, ha connotazioni romantiche. Il malinteso ha scatenato un'ondata di scherni che è diventata il tema della sua vita scolastica.
«Mi hanno fatto bullismo a non finire perché picchiarsi qui è come picchiarsi e qui ci sono chiacchiere e non so cosa, vero? E a Cuba picchiarsi significa combattere», ha spiegato l'attrice, nata a Ciego de Ávila il 21 luglio 1986 e emigrata in Messico nel 2000, quando aveva circa 13 anni.
La situazione la colpì profondamente. «Piangevo per non andare. Dicevo ai miei genitori che non volevo andare», ricordò.
Brito ha anche chiarito che le sue difficoltà nel relazionarsi non erano dovute a un atteggiamento distante, ma alla sua personalità introversa: «Per me è sempre stato difficile socializzare. Non sono una persona molto socievole».
Fue in quel contesto di sofferenza che prese una decisione che avrebbe segnato la sua vita: «Nessuno saprà che io sono cubana se non lo dico». E così fece.
«Devo cambiare questo perché non voglio continuare a essere trattata male, dato che non sono di qui», spiegò riguardo alla decisione che l'ha portata a neutralizzare completamente il suo accento prima ancora di ricevere una formazione attoriale formale.
Il processo è stato così efficace che, anni dopo, quando entrò nel Centro de Educación Artística (CEA) di Televisa, i suoi stessi insegnanti non conoscevano le sue origini. «Mi chiedevano... Aspetta, quello che mi hai appena detto, dillo in cubano», ricordò, descrivendo la sorpresa dei suoi maestri nel scoprire la sua nazionalità.
Lo stesso Yordi Rosado, che la conosce da anni, lo ha confermato durante la conversazione: «Mai nella vita ti ho sentito con il tono cubano».
Brito ha descritto il processo come una fase di «troppo pianto, troppo sofferenza, troppo desiderio di non andare a scuola», anche se ha riconosciuto che quel stesso dolore la ha spinta a dedicarsi agli studi con un'impegno estremo.
Oggi, con 40 anni, Livia Brito è una delle attrici cubane più riconosciute nella televisione messicana, con ruoli principali in telenovelas come La desalmada, Mujer de nadie e Minas de pasión, tutte produzioni di TelevisaUnivision.
La sua storia in Messico è iniziata insieme alla sua famiglia: suo padre, l'attore cubano Rolando Brito, ha aperto il ristorante «La Cubana» a Città del Messico, dove Livia ha lavorato come cameriera prima di farsi strada nella recitazione.
La intervista con Yordi Rosado, pubblicata a marzo del 2023, accumula centinaia di migliaia di visualizzazioni sui social media e ha rinnovato l'interesse del pubblico per la storia personale dell'attrice, che per decenni ha mantenuto in silenzio il prezzo che ha pagato per integrarsi.
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