Specialista avverte sui rischi per i pazienti ematologici e immunologici a causa dell'aumento delle arbovirosi

Il reparto pediatrico di Las Tunas affronta una carenza di soluzioni di reidratazione, mentre aumentano le arbovirosiFoto © Visión Tunera

Il direttore dell'Instituto de Hematología e Inmunología (IHI), Dr. José Manuel Ballester Santovenia, il dottor Wilfredo Roque García, ha emesso un'allerta pubblica rivolta ai pazienti ematologici e immunologici in seguito al deterioramento della situazione epidemiologica a Cuba, contraddistinta dalla circolazione simultanea di dengue, chikungunya, infezioni respiratorie acute, malattie diarroiche e epatiti.

Il specialista ha lanciato l'avvertimento in una comparsa in televisione cubana mercoledì 15 ottobre, successivamente pubblicata dallo stesso IHI sui propri social media.

Roque García ha descritto il contesto come «complesso» e ha sottolineato che «ogni precauzione è poca per evitare di contrarre alcune delle malattie che hanno aumentato la loro circolazione», invitando nel contempo a mantenere la calma e ad affrontare con serietà le misure preventive.

Il medico ha illustrato i rischi specifici per ciascun gruppo di pazienti vulnerabili.

Nel caso dei pazienti immunologici, ha avvertito che «la loro condizione li pone in una situazione svantaggiosa nell'affrontare i processi infettivi», rendendoli particolarmente suscettibili a qualsiasi malattia in circolazione.

Per i pazienti ematologici, il pericolo più immediato proviene dalla dengue: le alterazioni nella quantità e qualità delle piastrine possono aggravare i danni della malattia «fino a provocare emorragie che possono essere severe», ha spiegato lo specialista.

Il gruppo a maggiore rischio all'interno di questo universo è costituito dai pazienti siclémici, ovvero coloro che soffrono di drepanocitosi.

Un'infezione respiratoria può scatenare loro la sindrome toracica acuta, una complicazione grave e potenzialmente mortale. In caso di una malattia diarroica acuta, inoltre, corrono un rischio maggiore di disidratarsi rapidamente e sviluppare altre complicazioni.

Il direttore dell'IHI ha insistito sul fatto che «queste complicazioni possono essere evitate» e ha raccomandato di consultare senza indugi il medico o lo specialista di fronte a qualsiasi segnale di allerta.

Tra le misure preventive evidenziate figurano l'estrema attenzione all'igiene personale e degli alimenti, il mantenimento di una corretta idratazione, l'evitare luoghi chiusi con alta concentrazione di persone e l'uso della mascherina.

Roque García ha lanciato anche un appello collettivo: «La partecipazione di tutti al saneamento ambientale e al rispetto delle misure igienico-sanitarie è essenziale per impedire la proliferazione di vettori e le condizioni che deteriorano lo scenario epidemiologico».

La notifica arriva in un momento critico. Cuba accumula circa 11.235 casi stimati di dengue nel 2026, una cifra equivalente a 9,2 volte la media storica quinquennale del paese, secondo l'Osservatorio Globale del Dengue della Scuola di Igiene e Medicina Tropicale di Londra. Circolano i quattro serotipi del virus, con predominanza del serotipo 2.

A ciò si aggiunge la presenza di chikungunya in diverse province e, secondo recenti rapporti, un aumento costante di casi febbrili in cinque municipi di Matanzas: Cárdenas, Pedro Betancourt, Los Arabos, Ciénaga de Zapata e la capitale provinciale.

Il panorama potrebbe peggiorare: ottobre è storicamente il mese con la maggiore trasmissione di dengue a Cuba, il che indica che il picco epidemico del 2026 potrebbe non essere stato ancora raggiunto al momento dell'allerta.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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