
Yoandri Marín, fratello di Karildi Caridad Marín Lobaina —una giovane cubana scomparsa all'Avana da dicembre 2023—, ha pubblicato venerdì sul suo profilo Facebook un appello per unire le famiglie delle persone scomparse a Cuba in una rete di supporto reciproco.
Il messaggio ha segnato il suo ritorno sui social media dopo un periodo di silenzio ed è stato amplificato dall'Osservatorio di Genere di Alas Tensas (OGAT), che lo ha diffuso per estendere la portata della convocazione.
«Mi sono allontanato dai social per un po’. Il dolore di non sapere nulla di mia sorella mi ha fatto prendere le distanze, perché ci sono ferite che si imparano a portare in silenzio, anche se dentro continuano a far male», ha scritto Yoandri Marín spiegando la sua assenza.
Casi tre anni senza risposta
Karildi Caridad Marín Lobaina aveva 24 anni quando il 14 dicembre 2023 è uscita dalla sua residenza nel quartiere di Párraga, nel comune di Arroyo Naranjo, per partecipare a una festa a El Cerro. Da quella notte, la sua famiglia non ha più saputo nulla di lei.
La famiglia ha presentato denuncia alla stazione di polizia di Capri, ma il caso continuava a non avere sviluppi quasi 18 mesi dopo, come denunciato da Yoandri in più occasioni. La figlia più piccola di Karildi ha compiuto due anni a marzo del 2025 senza la presenza di sua madre.
«Sono passati quasi tre anni senza sapere nulla di Karildi Caridad Marín Lobaina. Quasi tre anni di domande, incertezze e un'assenza che ha cambiato per sempre le nostre vite», ha scritto suo fratello.
Una rete senza ufficio, ma con volontà
L'iniziativa non dispone ancora di una struttura formale né di finanziamenti.
Yoandri Marín lo riconosce senza mezzi termini: «Forse oggi non abbiamo un ufficio, risorse economiche né tutte le risposte. Ma possiamo iniziare con qualcosa che abbiamo: volontà, solidarietà e il desiderio che nessuna famiglia si senta completamente sola».
La sua proposta aspira a diventare un punto di incontro dove i familiari possano scambiarsi esperienze e ricevere orientamenti.
«Non prometto miracoli. Prometto di lavorare per costruire una rete di supporto, imparare insieme ad altre famiglie e cercare persone disposte a collaborare con il cuore», ha affermato.
«E nel frattempo, le sparizioni continuano, la violenza persiste e molte famiglie continuano a vivere un incubo che pochi possono comprendere se non lo hanno subito», ha scritto Yoandri Marín.
Su messaggio si è concluso con un invito diretto: «Se stai attraversando qualcosa di simile, o conosci una famiglia che ha bisogno di supporto, mi piacerebbe ascoltarti. Possiamo iniziare insieme».
I volti di una crisi senza risposta statale
La chiamata arriva quando diverse famiglie cubane combattono da sole battaglie simili.
Il caso di Karildi Marín e di altre tre cubane scomparse illustra l'entità del problema.
Maydeleisis Rosales Rodríguez, di 16 anni, è scomparsa a maggio 2021 nella zona di Campanario e il Malecón, Centro Habana.
Più di cinque anni dopo, sua madre denunciò un possibile reato dopo aver ricevuto la testimonianza di un uomo che coinvolgerebbe l'ex partner di sua figlia. La polizia arrestò brevemente i sospettati e li rilasciò senza accusarli di nulla.
Lali Paola Moliner Bosa, una bambina di tre anni, è scomparsa nel febbraio del 2024 nel quartiere Bahía, Habana del Este, il giorno dopo il ritrovamento del corpo di sua madre con segni di violenza nei pressi di Cojímar.
A due anni dalla sua scomparsa, sua zia Valia Zaldívar Salazar ha denunciato l'abbandono istituzionale: «Il nostro silenzio non è oblio, il nostro silenzio è dolore, è sentirci dimenticati dalle autorità che ancora non hanno alcuna risposta».
Doraiky Águila Vázquez, di 48 anni, è scomparsa a marzo del 2025 durante un blackout nel quartiere di Lawton, Diez de Octubre.
Sua madre, Maura Vázquez, ha viaggiato questa settimana fino a Cabaiguán, Sancti Spíritus, seguendo una pista che non ha dato risultati, dopo 19 mesi di ricerca.
Cuba, senza registrazione né allerta precoce
L'OGAT ha documentato che Cuba è priva di un registro pubblico delle persone scomparse e di un sistema nazionale di allerta precoce.
In his annual report of 2025, the observatory recorded 40 desaparecimientos di donne, ragazze e ragazzi: 26 sono state ritrovate vive, sei trovate senza vita e otto continuavano a essere scomparse alla chiusura dell'anno.
Ante l'assenza di un registro pubblico nazionale delle persone scomparse e di un sistema di allerta precoce, iniziative cittadine come la campagna «Non Mi Dimenticare», la #AlertaYeniset — per donne scomparse — e la #AlertaMayde — per minori — contribuiscono a diffondere i casi e supportare le ricerche.
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