
Una madre cubana residente a Hialeah, Florida, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte dal fidanzato di sua figlia, un giovane di 18 anni che è stato arrestato mercoledì 14 ottobre 2026.
Il caso, riportato da Univision, è iniziato con un messaggio di testo inviato a Esther Calzadilla Quintero sabato 10 ottobre, alle 20:41.
Il mittente era Cristopher Luis Martínez Paumier, di 18 anni, fidanzato di sua figlia.
«Perché lo cerchi, se vuoi, Donald Trump. Prima che mi deportino, lo ammazzo», diceva il messaggio.
«Certo che avevo paura, per la mia vita e per quella della mia famiglia», ha dichiarato Calzadilla a Univision.
La donna ha spiegato che le minacce hanno influenzato la sua tranquillità e quella di sua figlia, che ha una diagnosi di autismo.
«Non riuscivo nemmeno a dormire, la verità è che non potevo proprio dormire. Vivevo terrorizzata per la mia vita e per quella di mia figlia, perché mia figlia ha una diagnosi, è autistica, ma anche lei ha paura, ha paura di lui, veniva a disturbarla a ogni ora», ha raccontato.
Calzadilla, che si è identificata come cittadina statunitense, ha dichiarato di temere per la propria sicurezza anche all'interno della propria abitazione.
«Io sono cittadina americana di questo paese, non posso vivere con paura e con quella insicurezza che mi spinge a uscire sul balcone e temere di essere uccisa», ha affermato.
Il conflitto e le minacce
Secondo il rapporto di polizia citato da Univision, il conflitto risale a settembre, quando Calzadilla, preoccupata per presunti episodi di violenza domestica che coinvolgevano sua figlia e il giovane, contattò i genitori di Martínez Paumier.
La donna li avvertì che si sarebbe rivolta alle autorità migratorie se la situazione fosse continuata.
«In diverse occasioni ho parlato con i genitori e loro non facevano nulla. Mi mancavano di rispetto e mi dicevano che mi avrebbero denunciato», ha raccontato.
Durante l'interrogatorio della polizia, Martínez Paumier ha riconosciuto di aver inviato il messaggio e ha ammesso di voler che Calzadilla lo ricevesse, in risposta al suo avvertimento di contattare il Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE).
La denunciante ha affermato che i comportamenti intimidatori del giovane erano iniziati prima che lei desse comunicazione alle autorità migratorie.
Arresto e situazione giudiziaria
La Polizia di Hialeah ha arrestato Martínez Paumier durante le prime ore del mercoledì 14 ottobre.
Il giovane affronta accuse di minacce scritte di uccidere o causare lesioni corporee, in conformità con il Codice della Florida 836.10(1), un reato grave di secondo grado che può comportare una pena di fino a 15 anni di prigione.
Una giudice le ha fissato una cauzione di 5.000 dollari e le ha vietato di mantenere contatti con la denunciante.
Il registro carcerario rifletteva anche una detenzione migratoria da parte dell'ICE.
I genitori dell'accusato, residenti a Hialeah, hanno confermato fuori onda le minacce effettuate dal loro figlio, ma hanno rifiutato di rilasciare dichiarazioni pubbliche e hanno indicato di essere alla ricerca di un avvocato.
Martínez Paumier e la sua famiglia sono arrivati negli Stati Uniti tramite il programma di protezione umanitaria e, secondo le informazioni pubblicate da Univision, stavano aspettando la residenza permanente quando si sono verificati i fatti.
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