
L'attore e regista teatrale cubano Alejandro Palomino ha denunciato che due uomini sono entrati nella sua abitazione per rubare durante la notte mentre tutta la sua famiglia stava dormendo, scatenando così un'onda di reazioni tra le figure del mondo artistico cubano.
Prima di raccontare l'incidente, l'attore ha chiarito che non si aspetta molto dalle istituzioni.
«So che i continui blackout, l'assenza definitiva delle pattuglie notturne e il resto dell'incompetenza hanno creato tutte le condizioni affinché la criminalità possa operare a suo piacimento. Non serve neanche denunciare», ha ammesso.
Ciò che accadde quella notte
Secondo Palomino, gli intrusi sono entrati in casa dalla camera della nuora, Daniela, dove dormiva anche il figlio di lei, un bambino di soli due anni.
«Ieri sera due uomini sono entrati nella mia casa. L'hanno fatto dalla stanza di mia nuora con suo figlio di appena due anni che dormiva al suo fianco», scrisse l'attore.
Fu un rumore provocato dai stessi delinquenti a svegliare Daniela, che, muovendosi, fece sì che questi decidessero di fuggire senza portare via nulla.
«Nonostante non sia accaduta una disgrazia al di là del possibile furto, siamo tutti in stato di shock. È qualcosa che ti segna profondamente», ha raccontato Palomino.
Una avvertenza diretta ai responsabili
Palomino non si è limitato a narrare i fatti e ha lanciato un avvertimento esplicito a coloro che sono entrati nella sua casa.
«Voglio solo avvertire questi satrapi che si sono 'giocati' la loro carta. Perché sebbene avrebbero potuto affondarci in una tragedia, in un fatto di sangue e tutto ciò che questo rappresenta, anche loro si sono esposti al peggio. Ho 'strumenti' per farli pagare con la vita per questa aggressione. Non ne dubitate!!», ha avvertito l’attore nel suo post.
La reazione del mondo artistico cubano
La pubblicazione ha scatenato una serie di reazioni di stupore, molte delle quali provenienti da figure del mondo culturale, che hanno unito solidarietà a una critica aperta sul deterioramento della sicurezza nell'isola.
Il comico Rigoberto Ferrera ha riassunto la sua indignazione con un conciso «De ping..., hermano», mentre il drammaturgo Ulises Rodríguez Febles ha espresso: «Sono rimasto colpito da ciò che racconti, una realtà che si sente ogni giorno e che diventa ancora più tragica quando succede a uno o a qualcuno di caro».
El critico e giornalista Frank Eduardo Padrón Nodarse è stato categorico: «Una giungla. In questo si è trasformato questo paese malandato. Celebro che non sia successo nulla di grave».
Ulises Aquino Guerra ha sottolineato la responsabilità istituzionale: «Viviamo in un costante stato di allerta. È una vergogna l'abbandono a cui è esposta la cittadinanza».
Luis Lacosta è stato più diretto nel riferirsi alla polizia: «La criminalità ormai è padrona delle strade. Non c'è polizia che la combatta; per loro intervengono solo quando c'è qualche problema politico».
Alina Torres ha sintetizzato la sequela emotiva che questi episodi lasciano: «Quello che succede è che si crea una sensazione di abbandono che è difficile da superare».
Un contesto di crescente insicurezza
L'episodio non è un caso isolato. L'attore Luis Alberto García ha lanciato un allerta a luglio riguardo all'aumento della criminalità e ha messo in discussione il Ministero dell'Interno (MININT) per aver dato priorità alla repressione politica rispetto alla sicurezza dei cittadini.
I dati supportano questa percezione. L'Osservatorio Cubano di Audit Civico ha registrato 2.833 reati verificati nel 2025, un aumento del 115% rispetto al 2024, con i furti come categoria dominante: 1.536 casi.
Nel primo semestre del 2026, la criminalità è diventata più letale a Cuba: gli omicidi documentati sono aumentati del 42,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Diversi commentatori hanno collegato l'aumento dei furti notturni con le prolungate interruzioni di corrente —che nel 2026 hanno superato le 20 ore consecutive in alcune zone— e con la crisi interna della Polizia Nazionale Rivoluzionaria, che avrebbe perso circa il 20% del proprio personale.
Video correlati:
Archiviato in: