
Il cantante Manolo del Valle, il cui vero nome era Manuel Batista Salgado, è scomparso domenica 11 ottobre negli Stati Uniti all'età di 84 anni. Considerato una delle voci emblematiche del bolero cubano, Del Valle ha lasciato un'impronta su diverse generazioni di ascoltatori.
La notizia è emersa lunedì attraverso un messaggio pubblicato dall'Orquesta Original de Manzanillo sui suoi social media.
L'agenzia ha espresso il suo cordoglio per la perdita, ha sottolineato il talento e l'eredità artistica dell'interprete e ha rivolto le sue condoglianze a familiari, amici e colleghi. La morte del cantante ha suscitato anche espressioni di lutto tra musicisti e ammiratori della sua opera.
Del Valle risiedeva in Florida. Fino ad ora, non sono state rese note le cause della sua morte, il luogo esatto in cui è deceduto né dettagli riguardo alle esequie.
La despedida della Original de Manzanillo
La Original de Manzanillo, l'aggregazione con cui Del Valle ha scritto buona parte della sua storia, non ha risparmiato parole nel salutarlo.
«Oggi ci risulta difficile trovare le parole. Dare l'addio a Manolo del Valle ci fa profondamente male, perché nella sua voce vive una parte della nostra storia e nella sua partenza sentiamo che ci sta lasciando un pezzo del cuore», ha scritto l'orchestra.
Il messaggio ha anche sottolineato l'eredità che il cantante lascia alle nuove generazioni: «Oggi piangiamo insieme coloro che hanno condiviso con te il cammino e quelli che sono arrivati dopo, con l'orgoglio e la responsabilità di continuare questa storia. Anche le nuove generazioni sentiamo la tua assenza».
L'addio di Lourdes Libertad
Entre le voci che si sono unite al lutto spiccava quella della cantante cubana Lourdes Libertad, residente a Miami, che ha espresso il suo cordoglio su Facebook con parole che combinano ammirazione artistica e affetto personale.
«Ho appena appreso questa triste notizia, ci ha lasciato il grande Manolo del Valle, uno dei nostri più grandi esponenti del Bolero», ha scritto Libertad, che ha anche ricordato gli anni trascorsi con Del Valle sul palcoscenico.
«Conservo la tua amicizia e l'onore di aver lavorato al tuo fianco per molti anni. Vola in alto amico, ti voglio bene», aggiunse.
Una vita radicata a Manzanillo
Nato il 7 maggio 1942 a Manzanillo, nell'attuale provincia di Granma, Del Valle ha iniziato a cantare nei club della sua città natale nel 1958.
Tra la fine del 1959 e il 1961 si esibì in locali notturni dell'Avana prima di tornare nell'est del paese, dove si unì al Trío Ideal e, successivamente, al Trío Los Bohemios.
La sua carriera ha preso una svolta decisiva nel 1964, quando è entrato a far parte dell'Orquesta Original de Manzanillo, fondata il 21 dicembre 1963 e riferimento della musica popolare da ballo dell'oriente cubano.
Permanette nelle sue fila per 14 anni, interpretando sones e boleros e raccogliendo premi in festival nazionali.
Il bolerista che conquistò L'Avana
Tras aver lasciato il gruppo granmense, si è stabilito a L'Avana come solista.
Fece parte del centro notturno Dos Gardenias sin dalla sua fondazione e realizzò tournée internazionali che amplificarono il suo raggio d'azione oltre i confini cubani.
Su repertorio è stato associato a canzoni come «Es mejor vivir así» e «Celos del viento y el mar» —entrambe incluse nel suo album del 1981 pubblicato da EGREM—, così come «No renunciaré a tu amor», «Solo mía y basta» e «Ni tu cama ni tu almohada».
Con Manolo del Valle scompare una voce che ha fatto del sentimento amoroso il suo territorio espressivo per quasi sette decenni. Il suo legato rimane nelle registrazioni che hanno segnato diverse epoche della musica romantica cubana.
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