La Unión Eléctrica (UNE) ha annunciato questo sabato, alle 15:17, che è stato ripristinato il disconnessione parziale del Sistema Electroenergético Nacional nella zona orientale di Cuba, con un breve messaggio sulla sua pagina Facebook: «Ripristinata la disconnessione parziale del SEN nella zona orientale».
Noostante, il messaggio lascia più dubbi che certezze. Se viene ripristinata la «disconnessione», quando sarà ripristinata la connessione?
Il guasto è iniziato alle 12:46 dello stesso giorno, quando il colpo della linea di trasmissione di 220 kV Nuevitas–Las Tunas ha isolato elettricamente cinque province: Las Tunas, Holguín, Granma, Santiago di Cuba e Guantánamo, con una popolazione di circa 3,4 milioni di abitanti. La disconnessione è durata per due ore e 31 minuti.
L'incidente si è verificato in un contesto di collasso energetico generalizzato. Dalle sei del mattino, il SEN registrava già 1.222 MW interessati, con una disponibilità di appena 1.250 MW rispetto a una domanda prevista di 2.900 MW per l'orario di punta, il che equivale a coprire solo il 43% delle necessità del paese.
Gli internauti hanno deriso la notizia del presunto ripristino della disconnessione. «Bene per la disconnessione, e l'elettricità cosa dice?», ha commentato un forumista.
Il direttore generale dell'Elettricità, Lázaro Guerra Hernández, aveva avvertito che le difficoltà sarebbero rimaste elevate per l'intera giornata, anche se inferiori a quelle di venerdì grazie al reinserimento della centrale termoelettrica Antonio Guiteras —la più grande del paese, situata a Matanzas—, un'unità di Santa Cruz del Norte e l'unità 8 di Máximo Gómez.
Aun così, il déficit stimato per l'orario di punta raggiungeva i 1.680 MW, il che garantiva blackout estesi in tutto il territorio.

Questo nuovo blackout è collegato al blackout di massa nella zona orientale di giovedì, quando un’oscillazione nelle linee di trasmissione ha messo fuori servizio l'Unità 1 della centrale termoelettrica Lidio Ramón Pérez, a Felton, lasciando senza elettricità le province da Holguín a Guantánamo.
La linea a 220 kV Nuevitas–Las Tunas è un corridoio elettrico critico la cui uscita può isolare tutta la regione orientale dal resto del sistema nazionale. La sua fragilità riflette decenni di disinvestimento nelle infrastrutture di trasmissione.
Nel 2026, il SEN ha accumulato almeno otto disconnessioni totali, oltre a molteplici interruzioni parziali regionali. La più prolungata è stata quella del 16 marzo, che è durata 29 ore e 29 minuti. L'oriente è, sistematicamente, la zona più colpita: il 27 agosto, un'oscillazione ha isolato la rete da Las Tunas a Guantánamo e la riconnessione è avvenuta solo il giorno successivo.
Le afflizioni dei primi giorni di ottobre illustrano l'entità del deterioramento: il 1° ottobre sono stati registrati 2.059 MW colpiti e il 2 ottobre, 2.130 MW.
I cubani dell'oriente accumulano giornate di black-out che superano le 20 ore al giorno, senza che il regime abbia presentato un piano credibile di recupero del sistema elettrico.
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