
Ticketmaster e la sua holding Live Nation non sono riusciti a fermare una causa intentata dalla Commissione Federale del Commercio degli Stati Uniti (FTC) e da sette stati, tra cui la Florida, per presunti pratiche ingannevoli relative ai prezzi, ai limiti di acquisto e alla rivendita di biglietti per concerti e altri spettacoli.
Una giudice federale del Distretto Centrale della California ha respinto la mozione con la quale le compagnie cercavano di far archiviare il caso prima di procedere alle fasi successive del processo.
L'ordinanza, presentata il 28 settembre, consente che la causa continui, sebbene non implichi che Ticketmaster o Live Nation siano state dichiarate responsabili delle condotte loro attribuite dalle autorità.
La stessa decisione giudiziaria sottolinea che, in questa fase, il tribunale non sta determinando se le accuse siano vere, ma se la FTC e gli stati abbiano sollevato pretese giuridicamente sufficienti per mantenere vivo il caso.
Il fascicolo ufficiale della FTC mantiene la procedura come in sospeso e riporta la decisione tra le sue azioni più recenti.
Cosa accusa la FTC a Ticketmaster e Live Nation
La denuncia è stata presentata nel settembre del 2025 dalla FTC insieme alla Florida, al Colorado, all'Illinois, al Nebraska, al Tennessee, allo Utah e alla Virginia.
Tra le principali accuse figura una presunta strategia di prezzi di tipo bait-and-switch: mostrare inizialmente al consumatore un prezzo inferiore rispetto a quello che alla fine deve pagare una volta aggiunti determinati oneri obbligatori durante il processo di acquisto.
La FTC sostiene inoltre che Ticketmaster pubblicizzava limiti severi sul numero di biglietti che una persona poteva acquistare, mentre alcuni grandi rivenditori sarebbero riusciti a superare tali restrizioni tramite più conti e altre tecniche.
Secondo la denuncia, una revisione interna citata dall'agenzia avrebbe rilevato che solo cinque intermediari o rivenditori controllavano 6.345 account e avevano acquistato 246.407 biglietti corrispondenti a 2.594 eventi.
La FTC sostiene inoltre che determinate tariffe associate ai biglietti hanno generato circa 16.400 milioni di dollari tra il 2019 e il 2024. Questi cifre fanno parte delle accuse del Governo e dovranno ancora essere dimostrate durante il processo.
Il ruolo della Florida nel caso
La Florida non appare semplicemente come osservatrice del contenzioso. L'Ufficio del Procuratore Generale dello stato è uno dei querelanti.
Nella sua denuncia, Florida denuncia possibili violazioni della legge statale contro pratiche commerciali ingannevoli e scorrette, conosciuta come FDUTPA, oltre a rivendicazioni relative alla legge federale BOTS Act.
Lo stato richiede diversi tipi di riparazione, tra cui misure cautelari, restituzione ai consumatori, possibili rimborsi, sanzioni civili e altre indennità consentite dalla legislazione.
Cosa ha detto il tribunale sui limiti di acquisto?
Uno dei punti discussi riguarda gli strumenti che Ticketmaster afferma di utilizzare per impedire che una stessa persona o gruppo acquisti più biglietti di quanto consentito.
L'azienda dispone, tra gli altri strumenti, di controlli volti a rilevare molteplici tentativi provenienti da un'unica indirizzo internet e ad analizzare gli account collegati.
Tuttavia, la FTC sostiene che alcuni rivenditori abbiano utilizzato numerosi account per eludere questi controlli. La giudice ha concluso che le accuse presentate erano sufficienti in questa fase affinché anche quella parte del caso potesse continuare.
Ticketmaster respinge le accuse
Live Nation e Ticketmaster hanno respinto le accuse e hanno dichiarato che si difenderanno in tribunale.
Live Nation ha precedentemente informato i suoi investitori che non considerava probabile una perdita derivante dal procedimento in quel momento e ha assicurato che difenderà con vigore la sua posizione.
Dopo aver appreso la decisione riguardo la mozione di rigetto, Ticketmaster ha nuovamente difeso i suoi sforzi contro i bot e altre strumenti utilizzati dai rivenditori professionisti, sostenendo che considera errata la causa.
Non significa che i consumatori riceveranno denaro adesso
Il rifiuto della mozione non crea di per sé un diritto immediato a ricevere rimborsi né implica che sia stata inflitta una multa a Ticketmaster.
La FTC cerca sanzioni civili e altre forme di risarcimento economico, mentre la Florida richiede anche diverse misure per i consumatori, ma eventuali pagamenti, sanzioni o risarcimenti dipenderanno dal risultato successivo del contenzioso o di un eventuale accordo.
La pressione sui prezzi dei biglietti
La battaglia legale fa parte di una pressione più ampia delle autorità statunitensi sul mercato della vendita e rivendita dei biglietti.
CiberCuba ha informato nell'aprile del 2025 che il presidente Donald Trump aveva firmato un'ordinanza esecutiva per combattere i prezzi eccessivi nei concerti e nei spettacoli, con istruzioni alla FTC e al Dipartimento di Giustizia per rafforzare l'applicazione delle norme contro pratiche abusive e l'uso di bot.
Questo sforzo normativo non deve essere confuso con questo specifico contenzioso: nel caso attualmente pendente, la questione centrale è se Live Nation e Ticketmaster abbiano adottato le pratiche di consumo descritte dalla FTC e dai sette stati querelanti.
Per ora, la decisione del tribunale significa unicamente che quelle rivendicazioni hanno superato il tentativo iniziale delle compagnie di eliminarle e che il caso può proseguire.
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