La Habana punta sull'energia solare per pompare acqua

Installazione di pannelli solari (Immagine di riferimento)Foto © Periódico Granma

Il Governo cubano intende destinare 200 megawatt (MW) di generazione solare fotovoltaica esclusivamente per il pompaggio dell'acqua a L'Avana, con l'obiettivo che nei primi mesi del 2027 tale servizio smetta di dipendere dal Sistema Elettrico Nazionale (SEN).

Secondo quanto riportato dal quotidiano ufficiale Granma, la strategia mira a ridurre la vulnerabilità energetica del sistema idrico della capitale, dove i blackout influenzano direttamente il funzionamento di pozzi, stazioni di pompaggio e motori, causando una grave crisi di approvvigionamento. 

Mientras arrivano i parchi solari previsti per il prossimo anno, le autorità ricorreranno alla generazione distribuita come soluzione immediata. Il piano prevede di mobilitare gruppi elettrogeni per sostenere inizialmente 29 fonti di approvvigionamento e impulsores selezionati.

Fino ad ora sono state ispezionate circa 70 strutture per determinare quale alternativa energetica necessiti ciascuna e quale infrastruttura sarà necessaria per mantenere il pompaggio durante le interruzioni del SEN.

Miguel Díaz-Canel ha spiegato che questa sarà la risposta a breve termine, mentre l'obiettivo principale per il 2027 sarà focalizzato sulle fonti rinnovabili.

Stanno per arrivare 200 megawatt di parchi fotovoltaici da dedicare esclusivamente al sistema di pompaggio dell'acqua, ha affermato il governante durante il programma Criterio Compartido di Radio Rebelde.

El progetto includerebbe inoltre complessi solari e sistemi di accumulo di energia, con l'intenzione di garantire che le installazioni idrauliche possano continuare a funzionare quando si verificano blackout o deficit di generazione.

La scommessa sul pompaggio solare non inizia adesso. Cuba ha installato sistemi fotovoltaici associati alla fornitura di acqua in diverse province, proprio per ridurre il consumo di combustibile e la dipendenza da una rete elettrica sempre più instabile.

In Santiago di Cuba, ad esempio, le autorità avevano informato dal 2025 sull'uso di bombeo solare per alleviare la crisi idrica che colpiva centinaia di migliaia di persone.

Nel mese di luglio di quest'anno, all'inaugurazione di un parco fotovoltaico con accumulo, si è ricordato che circa 400.000 abitanti della provincia avevano affrontato difficoltà con l'approvvigionamento.

La crescita di questa tecnologia è stata accompagnata anche da incentivi economici. La prevede esenzioni dall'imposta doganale per l'importazione di sistemi solari fotovoltaici, i loro componenti e pompe fotovoltaiche, tra le altre attrezzature legate alle fonti rinnovabili. 

Pero l'estensione dei sistemi solari è stata accompagnata da un problema crescente: i furti e gli atti vandalici contro pannelli, cavi e batterie, compresi i dispositivi destinati specificamente al pompaggio dell'acqua.

Nel mese di settembre, tre persone sono state arrestate per il furto di 28 pannelli solari a Los Arabos, Matanzas. I dispositivi erano destinati a un sistema di pompaggio dell'acqua e le autorità hanno dichiarato di aver recuperato 21.

In Holguín, la situazione è diventata più violenta. A maggio, quattro individui hanno picchiato, imbavagliato e legato il custode di una stazione di pompaggio per sottrarre i 32 pannelli solari che alimentavano l'impianto.

Due mesi dopo, altri quattro pannelli sono stati rubati da un punto di distribuzione di acqua potabile a Holguín, compromettendo il sistema che riforniva i residenti degli edifici di 18 piani. 

Anche a Holguín, il furto di 180 metri di cavo ha lasciato fuori servizio per oltre due mesi una stazione di pompaggio alimentata da pannelli solari, evidenziando nuovamente la vulnerabilità di queste strutture di fronte al vandalismo. 

D'altra parte, a Las Tunas, i furti ripetuti hanno portato le autorità a provare persino un metodo di identificazione poco abituale. A Jobabo hanno iniziato ad applicare un gel di marcatura chimica invisibile a occhio nudo sui pannelli solari installati nei sistemi di pompaggio.

La sostanza può essere successivamente rilevata con luce ultravioletta e rimane attaccata alla pelle di chi entra in contatto con le superfici trattate, con l'obiettivo di facilitare l'identificazione di eventuali autori o manipolatori di attrezzature rubate. 

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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