L'ICE arresta un cubano condannato per omicidio di secondo grado in Florida

Agente dell'ICE (Immagine di Riferimento).Foto © Facebook/Dipartimento della Sicurezza Nazionale

Il Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane degli Stati Uniti (ICE) ha arrestato durante il fine settimana un cittadino cubano che era stato condannato per omicidio di secondo grado in Florida, ha riportato questo lunedì il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS).

Il cubano appare tra 15 immigrati con precedenti penali evidenziati dal DHS in un comunicato pubblicato il 28 settembre, che include persone condannate per reati come omicidio, delitti contro la persona, abusi sessuali su minori, abuso di minori e traffico di droga.

L'agenzia federale ha identificato il cubano come Rubén Ayala-Laies e ha confermato che è stato condannato per omicidio di secondo grado nella contea di Union, Florida.

Il DHS non ha specificato nel suo comunicato quando si è verificata la condanna per omicidio, le circostanze del crimine né quando il cubano ha riacquistato la libertà prima di essere posto sotto custodia migratoria.

Tuttavia, registri giudiziari mostrano che un uomo identificato come Rubén Ayala-Laies è stato condannato il 29 luglio 1983 a 65 anni di prigione in Florida.

Il caso è riapparso decenni dopo davanti alla Corte d'Appello del Quarto Distretto della Florida, che ha esaminato nel 2009 una petizione presentata da Ayala-Laies per correggere aspetti di quella sentenza.

La sentenza giudiziaria non ha annullato la pena di 65 anni. La controversia si è incentrata, tra le altre questioni, sul periodo durante il quale il tribunale che ha emesso la sentenza ha mantenuto giurisdizione sulla sua condanna, una decisione che poteva influenzare il momento in cui poteva accedere alla libertà vigilata. Il tribunale d'appello ha confermato il rigetto di due dei suoi argomenti, ha revocato la decisione riguardo al terzo e ha restituito il caso per nuove disposizioni.

Una discrepanza nei registri

Esiste, tuttavia, una differenza tra le informazioni diffuse questo lunedì dal DHS e il fascicolo giudiziario recuperato.

Il DHS segnala che Ayala-Laies è stato condannato per omicidio di secondo grado nella Contea di Union. Il procedimento relativo alla condanna di 65 anni riveduta nel 2009, invece, proviene dal 17° Circuito Giudiziario della Contea di Broward, ai sensi del fascicolo 83-1435 CF10A.

La documentazione giudiziaria consultata conferma la sentenza di 65 anni, ma il verdetto di appello del 2009 non specifica il reato che ha originato quella pena. Pertanto, non è possibile stabilire, con i documenti disponibili, se si tratti della stessa condanna per omicidio menzionata ora dal DHS, di un altro procedimento penale contro Ayala-Laies o di una discrepanza nelle informazioni diffuse dall'agenzia federale.

Il DHS evidenzia gli arresti di immigrati con precedenti gravi

Il cubano è stato incluso dal DHS in un elenco di stranieri arrestati dall'ICE durante il fine settimana e che erano stati precedentemente condannati per reati gravi negli Stati Uniti.

Tra i casi divulgati figurano anche cittadini di Laos, Messico, Repubblica Dominicana, El Salvador, Micronesia e Nigeria con condanne per omicidio, assassinio, reati sessuali contro minori, abuso di minori, possesso e distribuzione di droga e altri reati.

Il DHS ha presentato gli arresti come parte delle operazioni migratorie dell'amministrazione di Donald Trump e ha sostenuto che l'ICE continua a identificare e detenere immigrati irregolari con precedenti penali.

Nel caso del cittadino cubano, il comunicato non ha precisato dove sia stato arrestato questo fine settimana, da quanto tempo fosse in libertà, quando sia stato sottoposto a un processo migratorio né se esista attualmente un'ordine definitivo di deportazione verso Cuba.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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