
Didiannys Barreto Palmero, di 34 anni, è stata assassinata il 25 settembre a Ceballos, Ciego de Ávila, per mano del suo ex-partner, in un crimine che ha lasciato due bambine orfane di circa sette e tre anni.
Il caso è stato confermato questo lunedì dall'osservatorio femminista Alas Tensas. Secondo le testimonianze raccolte dal giornalista indipendente Niover Licea, della piattaforma NiO Reportando Un Crimen, e fonti familiari della zona, il presunto aggressore è stato Aliex Rosabales Báez, di 43 anni, con presunti precedenti penali, con cui Didiannys aveva deciso di interrompere la relazione.
Il corpo della vittima è stato trovato verso le 21:00 in una finca della zona di Ceballos 5, dopo aver subito, secondo i testimoni, numerose ferite da arma bianca e una grave lesione al collo.
Rosabales Báez, che non era il padre delle minori, si è tolto la vita dopo aver commesso il crimine.
Una conosciuta della vittima ha espresso sui social media: «Riposi in pace Didi, eccellente compagna. I suoi colleghi sentiamo molto la sua perdita, dove lavorava era la Scuola Pedagogica di Morón».
Tra i dettagli più strazianti del caso emerge che il crimine è avvenuto proprio nel giorno del compleanno della madre di Didiannys, una data che avrebbe dovuto essere di celebrazione.
Activisti denunciano che questo femminicidio potrebbe rimanere al di fuori delle statistiche ufficiali dell’ufficiale Osservatorio di Cuba sulla Parità di Genere (OCIG), che conta solo i casi giudiziari, escludendo quelli in cui l'aggressore muore prima di essere processato.
Questa lacuna metodologica è una critica ricorrente: Alas Tensas, che applica criteri più ampi, conta 54 femminicidi dall'inizio dell'anno, oltre a 27 tentativi di omicidio maschilista.
Il crimine è avvenuto appena sei giorni dopo l'omicidio di Yusinay Capetillo Martínez, di 41 anni, strangolata dal suo ex genero durante un blackout nel quartiere di Santos Suárez, all'Avana.
Il modello si ripete: ex compagno che uccide la donna dopo la rottura e poi si toglie la vita. È uno dei più documentati tra i femminicidi registrati a Cuba nel 2026, anno in cui l'Osservatorio di Genere di Alas Tensas ha contabilizzato 37 femminicidi solo nel primo semestre, rispetto ai 18 nello stesso periodo del 2025, con un aumento del 112,5%.
L'OCIG ha pubblicato che nel 2025 sono stati giudicati 49 casi di omicidi per motivi di genere, un numero che le autorità hanno presentato come una riduzione rispetto ai 76 processi del 2024 e ai 60 del 2023. Tuttavia, specialisti consultati da IPS Cuba avvertono che questi dati riflettono il ritardo giudiziario e corrispondono per lo più a fatti di anni precedenti.
Alla opacità statistica si aggiunge un vuoto legale strutturale: il femminicidio non è classificato come reato autonomo nel Codice Penale cubano vigente dal 2022, dove figura solo come circostanza aggravante dell'omicidio, e l'Assemblea Nazionale ha respinto una modifica per incorporarlo come figura penale indipendente.
Alas Tensas continua a cercare di confermare altri casi pendenti: Anais Tamayo Puente, Ana Vivian Suárez Cruz e Bárbara Sánchez González.
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