La influencer cubana Yily García, conosciuta su TikTok come @yilygarcia, ha pubblicato un video in cui racconta con totale franchezza la sua esperienza nel registrarsi su un'app di incontri, dal profilo che ha creato fino all'incontro inaspettato con un ragazzo che aveva già visto sui social media.
«Sono entrata in un sito di incontri, nessun peccato, sono un anno che sono single, da sola, non ho nulla da nascondere, mi sento sola e ho voluto provare», ha iniziato la creatrice di contenuti, senza giri di parole e senza copione.
Yily spiega che la sua decisione ha una ragione pratica: praticamente non esce di casa, il fattorino lascia i pacchi senza che lei lo veda e le poche persone con cui ha contatti nel suo ambiente hanno già una relazione o semplicemente non la interessano come uomini.
Nel suo profilo sulla piattaforma ha caricato una fotografia che la ritrae, con il volto ben visibile, e ha aggiunto un'indicazione poco abituale: di controllare i suoi social media prima di scriverle, per conoscere le sue «differenti personalità».
Con gli anni e tutto ciò che ha dovuto costruire da sola, riconosce di essere diventata più esigente. Lo dice con umorismo e senza perdere l'amore per se stessa: «So che non ho un fisico da urlo, non ho una bellezza, perché purtroppo si mangia quello che si vede, ciò che non colpisce gli occhi, non colpisce in nessun modo».
Il momento più sorprendente del racconto arriva quando, all'interno della stessa applicazione, incontra un giovane che aveva già visto su TikTok e che lo aveva colpito.
Il ragazzo le ha dato like, ma non le ha scritto. Lei ha aspettato due giorni e poi ha preso l'iniziativa: «Bambino, non mordo, semplicemente ti ho accettato il match per parlare con te, perché ti ho visto su TikTok e mi sei piaciuto».
Finalmente hanno scambiato i numeri di WhatsApp, ma la storia non è decollata. Il motivo: il giovane pratica la santeria e questo ha fatto perdere interesse a Yily. «Non mi piace affatto ciò che riguarda la santeria, per non dirti che ho paura di tutta quella vita di kikis, perché mio padre è santero e ha una stanza dietro in giardino piena di kikis e io da lì non ci passo», ha spiegato.
Il suo rifiuto, chiarisce, non è una critica alla religione di nessuno, ma una questione personale radicata fin dall'infanzia: «Mi hanno insegnato fin da bambina che quelli erano demoni che potevano farti del male, quindi si cresce con quel trauma».
Il video funziona anche come una dedica velata al giovane, che non viene nominato né etichettato, ma a cui voleva mostrare chi è e a cosa si dedica sui social.
Il contesto sentimentale di Yily ha un antecedente doloroso: su marito è stato deportato a Cuba nel febbraio del 2026, dopo un processo migratorio che ha incluso un soggiorno nella base navale di Guantánamo e vari trasferimenti durati circa sette mesi. Questa situazione l'ha anche lasciata senza uno stato migratorio regolare negli Stati Uniti, qualcosa che lei stessa ha spiegato nell'aprile del 2026.
Il video segna inoltre un cambiamento nel suo stile di contenuto. Yily annuncia che abbandonerà il formato più curato per mostrarsi senza filtri: «Da ora in poi non ci sarà nulla di scritto, non ci sarà nulla di carino, non ci sarà niente, no, come io penso, come io sono, così ve lo dirò».
«Un'amica mi ha detto, tu sì che sei un'influencer, ma io non mi sento così, non so se è umiltà», ha concluso la cubana, invitando la sua comunità a decidere che tipo di contenuti vogliono vedere d'ora in avanti.
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