Un cubano di nome Armando Marín, residente a Trinidad, Sancti Spíritus, si trova in una situazione di estrema vulnerabilità e senza accesso ai farmaci di cui ha bisogno, secondo un video pubblicato su Facebook dalla pagina comunitaria «El Trinitario de a Pie».
Una integrante del progetto si recò a casa del signore, in risposta alla segnalazione dei vicini che avevano avvertito riguardo alla sua precaria situazione.
Il materiale mostra la povertà in cui vive Armando, nonostante sia laureato in Contabilità e Finanza, come dimostra un titolo appeso a una parete.
«Uscendo da lì, sentire il suo pianto ci ha lasciato il cuore in gola», ha raccontato l'autrice del post, che ha invitato alla solidarietà cittadina: «Oggi Armando ha bisogno di tutti noi. Se possiamo unirci e dare il nostro piccolo contributo per aiutarlò, facciamolo».
Il post dettaglia i farmaci che l'uomo di 61 anni deve assumere e non riesce a trovare: Atenololo e Captopril, entrambi per trattare l'ipertensione arteriosa e proteggere il cuore; Clopidogrel, un antiaggregante piastrinico che previene trombosi e ictus; Metformina, per il diabete di tipo 2; e Haloperidolo, un antipsicotico utilizzato in disturbi come la schizofrenia.
Questo profilo farmacologico rivela che Armando soffre di almeno ipertensione, diabete e probabilmente di una condizione cardiovascolare o neuropsichiatrica, e che la sua vita dipende da farmaci che il sistema sanitario cubano non garantisce.
Il suo caso è solo uno tra migliaia di cubani in una situazione di fragilità estrema, che emerge alla ribalta grazie alle denunce sui social media, dove la solidarietà cittadina cerca di supplire a ciò che lo Stato non è in grado di garantire.
La provincia espirituana opera con un mancanza di oltre 300 farmaci nel suo elenco base, come ha ammesso a giugno Elier Melendres de Armas, direttore dell'Unità Imprenditoriale di Base all'Ingrosso di Farmaci Droguería Sancti Spíritus.
La società statale Biocubafarma ha riconosciuto di non poter garantire circa 300 dei 395 farmaci impegnati con il sistema sanitario, e ha attribuito la situazione all'embargo statunitense e a un gap di finanziamento superiore a 250 milioni di dollari per le materie prime.
La situazione degli anziani a Cuba è particolarmente grave. Un recente sondaggio per le strade, per chiedere loro come immaginavano la loro vecchiaia e come la vivono oggi, ha raccolto risposte che fanno tremare: fame, abbandono, pensioni che non bastano per niente e la certezza che ciò che possono fare meglio i loro figli è andarsene dal paese.
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