Un enorme accumulo di rifiuti sulla marciapiede del centro di Camagüey è diventato questa settimana il simbolo del collasso dei servizi comunali a Cuba, dopo che un'immagine diffusa su Facebook ha generato migliaia di reazioni tra i cubani dentro e fuori dall'isola.
El video è stato pubblicato dal giornalista José L. Tan Estrada sotto l'hashtag #TanteandoCuba, con una domanda che riassume la normalizzazione del problema: «Enorme discarica di fronte a un negozio a Camagüey. Qual è la strada?».
L'ambiente aggrava la situazione: pavimento in condizioni pessime, cavi elettrici aerei e edifici di architettura coloniale con balconi deteriorati.
L'autore non ha identificato con precisione la strada in cui si svolge la scena e si è rivolto ai suoi seguaci affinché la riconoscessero, il che riflette quanto sia diffusa questa realtà nella città.
Camagüey è una delle città più grandi del paese. La raccolta dei rifiuti solidi è in crisi da anni: la scarsità di carburante ha paralizzato parzialmente la flotta di camion per la raccolta in diversi municipi, e le attrezzature comunali si deteriorano senza che il regime destini risorse per la loro manutenzione.
La denuncia dei cittadini attraverso i social media —in particolare Facebook— è diventata il principale canale per rendere visibili queste situazioni.
L'accumulo di spazzatura per le strade non è un fenomeno isolato né recente. È la conseguenza diretta di decenni di disinvestimento in infrastrutture e servizi di base sotto un sistema che dà priorità al controllo politico rispetto al benessere della popolazione.
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