Exdiputato italiano ricoverato a Cuba sarà rimpatriato in Italia il 4 settembre tramite ambulanza aerea

Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento Cinque Stelle (M5S).Foto © Instagram/aledibattista

Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento Cinque Stelle d'Italia, lascerà Cuba venerdì 4 settembre 2026 a bordo di un'ambulanza aerea, dopo essere rimasto ricoverato all'ospedale all'Avana dalla fine di agosto a causa di un grave problema di salute.

Il politico stesso ha confermato mercoledì che il suo ritorno in Italia sarà coperto dall'assicurazione di viaggio privata che ha stipulato prima di arrivare sull'isola, una precisazione che chiarisce i dubbi sorti in Italia su chi si sarebbe fatto carico del costoso trasferimento medico, ha riferito Il Fatto Quotidiano.

«Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili, ma allo stesso tempo, sono ottimista e cerco sempre di vedere il lato positivo di tutto», ha scritto Di Battista dall'Ospedale Hermanos Ameijeiras, dove è ricoverato.

L'ex deputato ha sofferto il 28 agosto di un forte mal di testa mentre si trovava a Santa Clara e successivamente ha perso conoscenza per diverse ore. È stato inizialmente assistito in un ospedale di quella città e poi trasferito a L'Avana per esami specialistici.

Di Battista era arrivato a Cuba il 22 agosto per produrre servizi per il quotidiano Il Fatto Quotidiano e la piattaforma TvLoft.

Nel suo messaggio ha anche ringraziato l'operato del personale sanitario cubano. «Ringrazio i medici cubani che, come hanno confermato i medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella loro diagnosi e nella scelta del trattamento iniziale», ha affermato.

Per determinare se è in grado di effettuare il viaggio, due specialisti dell'Ospedale Gemelli di Roma sono volati a L'Avana e stanno lavorando insieme al team che lo assiste all'Ameijeiras.

Fino ad ora non è stato divulgato pubblicamente un diagnostic ufficiale. Alcuni media italiani hanno menzionato la possibilità di un ictus, ma questa ipotesi non è stata confermata dai medici, dalla famiglia né dallo stesso Di Battista.

L'assicurazione privata coprirà l'ambulanza aerea

Il trasferimento ha suscitato interrogativi in Italia su chi si sarebbe fatto carico delle spese per la repatrizione dell'ex deputato. Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha chiarito che il viaggio non sarà a carico dello Stato italiano.

«Durante la stagione estiva, dal 1 giugno al 31 agosto, abbiamo aiutato molti italiani in difficoltà. Abbiamo rimpatriato 25 persone che avevano problemi di salute nel nostro paese. Abbiamo trattato tutti allo stesso modo, politici e non politici», ha dichiarato Tajani.

In questo caso, sarà la polizza privata di Di Battista a coprire le spese dell'ambulanza aerea.

Se dovessero sorgere costi aggiuntivi che l'assicurazione non coprisse, l'associazione Schierarsi, fondata da Di Battista e presieduta da Luca Di Giuseppe, sarebbe pronta ad organizzare una raccolta fondi.

Di Giuseppe ha chiesto inoltre cautela riguardo alle informazioni sullo stato di salute del politico: «Chiediamo cautela nella diffusione delle informazioni. Gli aggiornamenti ufficiali saranno forniti direttamente da Alessandro e dalla sua famiglia».

Il caso di Di Battista è coinciso, inoltre, con un rinnovato dibattito in Italia sulle condizioni della sanità cubana. L'infettivologo italiano Matteo Bassetti ha affermato il 31 agosto che il sistema attraversa una «crisi profondissima», segnata dalla scarsità di farmaci, materiali sanitari, anestetici, ossigeno e risorse energetiche.

Meses prima, a febbraio del 2026, lo stesso ministro cubano della Salute Pubblica, José Ángel Portal Miranda, aveva riconosciuto davanti a Associated Press che il sistema sanitario si trovava «al bordo del collasso».

La compagna di Di Battista, Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli, è volata a La Habana per stargli vicino durante la sua ospedalizzazione e nei giorni che hanno preceduto il suo ritorno in Italia.

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