I cubani protestano per acqua ed elettricità a L'Avana Vecchia

Protesta a L'Avana VecchiaFoto © Captura de pantalla/Facebook/Cubanet Noticias

Vecini delle strade Monserrate e Obrapía, in La Habana Vieja, sono scesi in strada per chiedere il ripristino dell'acqua potabile e dell'elettricità, secondo un video diffuso da CubaNet Noticias sui social media.

La Polizia si è presentata sul posto e ha rimosso gli oggetti con cui i manifestanti bloccavano la strada.

Dopo l'intervento della polizia, i testimoni presenti hanno riferito che le autorità hanno promesso di ripristinare entrambi i servizi, sebbene senza fornire scadenze concrete.

La protesta non è un fatto isolato. Lunedì, i residenti di Villegas 409, tra Teniente Rey e Muralla, hanno chiuso la strada a causa dei ripetuti blackout e dell'inerzia delle autorità.

All'inizio di agosto, i residenti del quartiere di Belén, in via Inquisidor, hanno partecipato a un cacerolazo a causa delle interruzioni di corrente, della mancanza d'acqua e della scarsità di cibo, secondo quanto riportato da Cuba Herald.

A luglio, lo stesso comune ha accumulato diversi episodi simili: forti cacerolazos in mezzo a un prolungato blackout il 28 di quel mese, e una protesta a San Isidro il 17, quando i vicini erano senza elettricità da quattro giorni e senza acqua da cinque.

Il 28 giugno, i residenti di La Habana Vieja hanno gridato «Libertà!» dopo oltre 40 ore senza servizio elettrico.

La connessione tra i blackout e la mancanza d'acqua è strutturale: l'87% degli acquedotti cubani dipende da pompe elettriche, per cui ogni interruzione prolungata interrompe anche il rifornimento idrico.

Il lunedì, Aguas de La Habana ha informato di una grave rottura nell'infrastruttura idraulica della Cuenca Sur: una rottura nel condotto di 78 pollici e tre perdite aggiuntive hanno lasciato senza acqua l'Avana Vecchia, Plaza de la Revolución, Diez de Octubre, Cerro, Centro Habana e parte di Boyeros, senza una data stimata per il ripristino.

Le cifre degli interessati nella capitale continuano a crescere: ad aprile erano 200.000 gli habaneri senza accesso regolare all'acqua; a maggio sono saliti a 376.055 e a luglio hanno superato il mezzo milione di persone.

Il modello che si ripete in ogni episodio è sempre lo stesso: i vicini bloccano le strade o danno vita a cacerolazos, la Polizia interviene e le autorità promettono soluzioni immediate che non arrivano.

A scala nazionale, luglio 2026 ha segnato un record storico di proteste: l'Osservatorio Cubano dei Conflitti ha registrato 1.415 eventi in un solo mese, secondo dati pubblicati da Infobae.

Cubalex ha registrato 766 azioni di strada in 141 municipi durante il primo semestre dell'anno, con 410 arresti arbitrari in quel periodo.

«La crisi dei servizi basilari continua a portare i cubani lungo il cammino della protesta contro il regime», ha riassunto CubaNet Noticias pubblicando le immagini della manifestazione in Monserrate e Obrapía.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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