Il sistema tropical guadagna forza nell'Atlantico: Questa è la previsione per i prossimi giorni

Posizione dei due sistemi tropicali (Immagine di riferimento)Foto © NOAA

Il Centro Nazionale degli Uragani (NHC) di Miami ha emesso questa mattina il suo bollettino delle 2:00 a.m. EDT monitorando due perturbazioni tropicali nell'Atlantico.

Una di esse concentra particolare attenzione per la sua possibile evoluzione mentre si muove nell'oceano, anche se non esiste ancora un percorso ufficiale verso Cuba o Florida.

AL96: Il sistema da monitorare

La perturbazione che concentra la maggiore vigilanza è AL96, un'area di bassa pressione situata a poche centinaia di miglia a sud-est delle isole di Capo Verde, nell'Atlantico tropicale orientale.

Secondo il bollettino del NHC, «le condizioni ambientali sembrano favorevoli per uno sviluppo graduale, e è probabile che questo sistema si trasformi in una depressione tropicale nei prossimi giorni, mentre si sposta verso ovest e ovest-nordovest attraverso l'Atlantico tropicale orientale e centrale».

Le probabilità di formazione ciclónica sono significative: 60% nelle prossime 48 ore e 70% nei prossimi sette giorni.

L'agenzia classifica come alta la probabilità di formazione entro sette giorni.

Tuttavia, il NHC avverte che «le condizioni ambientali potrebbero diventare meno favorevoli per il suo sviluppo verso la fine della settimana», il che introduce incertezza sulla sua evoluzione a medio termine.

Il sistema si sposta verso ovest e ovest-nordovest attraverso l'Atlantico tropicale, anche se non esiste ancora una traiettoria ufficiale verso Cuba o la Florida.

Localizzazione di AL96 a est dell'Atlantico (Fonte: Captura di NOAA)

La sua evoluzione e traiettoria dovranno essere seguite nei prossimi giorni per determinare se potrebbe avvicinarsi successivamente ai Caraibi, alle Bahamas o al sud-est degli Stati Uniti.

Un evento di grande impatto originato nell'Atlantico orientale fu l'uragano Irma del 2017, che toccò terra a Cuba il 9 settembre e il giorno dopo colpì la Florida.

Tuttavia, l'origine geografica di un ciclone non consente di prevedere la sua traiettoria, quindi l'evoluzione di AL96 dipenderà dalle condizioni atmosferiche dei prossimi giorni.

AL95: minaccia minore e traiettoria allontanata

La seconda perturbazione sotto sorveglianza è AL95, nell'Atlantico subtropicale centrale, a poche centinaia di miglia a est-nordest delle Bermuda, che si sta spostando verso nord a una velocità compresa tra 24 e 32 km/h.

Il NHC considera meno favorevoli le sue prospettive di sviluppo: «dati recenti dei venti ottenuti mediante dispersometro indicano che il centro di circolazione è ampio e allungato, mentre l'attività di piogge associata continua a essere disorganizzata».

Riguardo alla sua evoluzione immediata, l'agenzia segnala che «questo sistema potrebbe ancora trasformarsi in una depressione tropicale o in una tempesta tropicale di breve durata durante oggi, prima di imbattersi in condizioni sempre più sfavorevoli questa notte e mercoledì, il che probabilmente metterebbe fine alle sue possibilità di sviluppo».

Le probabilità di formazione si mantengono al 40 % sia in 48 ore che in sette giorni, e a causa della sua traiettoria verso nord non rappresenta una minaccia diretta per Cuba né per la Florida.

Localizzazione di AL95 nel nord dell'Atlantico (Fonte: Screenshot della NOAA)

Cuba entra nel suo periodo di maggiore rischio ciclonico

Entrambi i sistemi compaiono in un momento critico del calendario meteorologico.

Secondo il professor Luis Enrique Ramos Guadalupe, della Società Meteorologica di Cuba, «l'ultima parte di agosto segna l'inizio del periodo di maggiore pericolo ciclónico dell'anno per Cuba e il resto dei Caraibi».

I registri storici confermano questo avvertimento: tra il 1791 e il 2022, l'isola è stata colpita da 19 uragani ad agosto, il 16% di tutti quelli che l'hanno colpita in questi 231 anni.

La stagione degli uragani 2026 è stata insolitamente tranquilla fino ad ora: si sono formati solo tre fenomeni nominati —Arthur, Bertha e Cristóbal— e la NOAA prevede una probabilità del 75 % che la stagione rimanga al di sotto della media, influenzata da El Niño.

Cuba affronta questo periodo con la popolazione ancora in fase di recupero dopo il uragano Melissa, che ha toccato terra nell'oriente dell'isola nell'ottobre del 2025 come categoria 3, colpendo più di 3,5 milioni di cubani e danneggiando oltre 116.000 abitazioni a Santiago de Cuba, Holguín, Granma e Guantánamo.

L'INSMET prevede per il 2026 una probabilità del 40% che almeno un uragano colpisca l'isola e una probabilità del 75% di impatto da parte di una tempesta tropicale.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.