Una cubana residente a Málaga ha mostrato con umorismo il lato meno attraente del suo quartiere: un vicolo di terra, sporco e degradato che i vicini utilizzano come scorciatoia e che a lei ha inevitabilmente fatto ricordare alcuni paesaggi di Cuba.
Dalia Carmona Marrero ha chiarito fin dall'inizio del video condiviso su Facebook che non intende mostrare solo il lato bello della sua vita in Spagna.
«Ovviamente, se io vi mostro il bello, vi mostrerò anche il brutto», avverte prima di mostrare il sentiero improvvisato situato dietro il suo edificio.
La cubana percorre allora il luogo, che descrive come un «terrapieno disgustoso», mentre trasforma il lamento in una scena intrisa di umorismo creolo.
«Questo deve essere un trascinamento, una stregoneria, non lo so, ma accidenti, io sono destinata alla meschinità, a questa porcheria», commenta tra risate.
Sebbene lo spazio non sia una strada ufficiale, Dalia spiega che gli stessi residenti dell'edificio lo utilizzano abitualmente come scorciatoia, perciò ritiene che dovrebbero cercare una soluzione tutti insieme.
E per questo ricorse a una formula molto cubana: fare una «ponina».
«La comunità, qualcosa dobbiamo metterci, faremo una ponina per farlo buttare lì, perché alla fine viene usato ed è disgustoso», propone.
Il momento più divertente arriva quando si stabilisce il confronto inevitabile con l'isola.
«Questo serve per tenere sempre presente la mia bella Cuba, per non dimenticare nulla, per sentirmi a casa», ironizza.
Dopo aver lasciato il vicolo, conclude la scena mostrando il contrasto: «Chi dice che sono appena uscito da quel sobborgo? Chi lo dice? Ditelo a me. Non fatevi ingannare».
Il video si collega ad altre testimonianze di cubani che mostrano sui social un'immagine dell'emigrazione distante dall'idealizzazione, dai problemi nel trovare un abitazione e un lavoro fino al costo della vita.
In giugno, ad esempio, un'altra cubana residente in Spagna ha lanciato una avvertenza a coloro che pianificano di emigrare: «Non venite con la mentalità che gli euro crescono sugli alberi».
Anche una famiglia cubana ha recentemente mostrato quanto spende ogni mese in Spagna: su circa 2.000 euro di entrate, circa 1.600 erano destinati a spese fisse.
Nel caso di Dalia, però, la critica è arrivata avvolta nell'umorismo e in un confronto che ogni cubano comprende: si può lasciare Cuba, ma a volte compare un «terraplén» pronto a risvegliare i ricordi.
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